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Golf
PILLOLE DI GOLF/157: IN MALESIA TRIONFA IL "QUASI ITALIANO" ZANOTTI

Tra gli azzurri bene Manassero e Paratore, "tagliato" Molinari


Prova impegnativa, per Nino Bertasio, Edoardo Molinari, Renato Paratore e Matteo Manassero, gli azzurri impegnati al Saujana G&CC di Kuala Lumpur in Malesia, nel torneo dell’European Tour organizzato dal 9 al 12 febbraio in collaborazione con Asian Tour. In palio c’erano 2.810.000...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/156: SERGIO GARCIA ╚ IL MIGLIORE AL DESERT CLASSIC

A Dubai grandi nomi e... neve, delude Tiger Woods


DUBAI - Dal 2 al 5 febbraio, l’evento dell’European Tour che ha visto la partecipazione di Tiger Woods, e cui prendevano parte anche gli azzurri Matteo Manassero, Renato Paratore e Nino Bertasio. All’Emirates GC di Dubai Par 72. A difendere il titolo, era l’inglese Danny...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/155: I 25 ANNI DEL CLUB "I SALICI" DI TREVISO

Tra gli eventi per l'anniversario anche una Lousiana a due


TREVISO - Domenica 29 gennaio è partita la prima delle gare di corollario, al festeggio delle nozze d’argento che il Golf Club "I Salici" di Treviso celebra quest’anno: una gara di coppia, Louisiana a due. Ho avuto l’opportunità di partecipare anch’io, ed...continua

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Costo 637mila euro, diventerÓ spazio per mostre e attivitÓ educative

RINASCE L'EX BASE NATO SU CANSIGLIO: VIA AL RESTAURO

Firmato il contratto tra Veneto Agricoltura ed Eurocostruzioni


TREVISO/BELLUNO - L'ex base Nato in Pian Cansiglio tornerà a nuova vita. Il contratto per i lavori di restauro conservativo è stato firmato stamattina tra Veneto Agricoltura e la ditta padovana Eurocostruzioni, nella sede dell'agenzia regionale sull'altipiano. Valore complessivo dell'operazione, 637mila euro.
Ad essere interessati, saranno i fabbricati rimasti dopo la bonifica avviata da Veneto Agricoltura alcuni anni fa: l’hangar e il relativo bunker (dimensioni interne 18,35 metri per 21,70, per 5,29 metri d'altezza). Il tutto diverrà un "open space", da allestire con tabellonistica e con sistemi multimediali: costituirà sia una sorta di museo della "guerra fredda", di cui la base è una testimonianza, sia uno spazio per ad attività di educazione naturalistica e, più in generale, per la fruizione sostenibile del territorio. La Foresta demaniale regionale del Cansiglio, infatti, è area Sic (Sito di importanza comunitaria) e Zps (Zona di protezione speciale), inserita nella Rete europea Natura 2000. L’hangar sarà raggiungibile utilizzando una strada carrabile esterna, ma anche da una strada "per tutti" interna alla ex Base, chiusa al transito veicolare e recentemente riasfaltata. Il drettore di Veneto Agricoltura Alberto Negro sottolinea che il Bosco dei Dogi avrà perciò, “alla fine dei lavori, cioè entro il 2017, un'importante struttura in più, in grado di ospitare al coperto, quindi con ogni tempo, un elevato numero di persone, molto utile per le vivaci attività di educazione in atto e per ospitare iniziative legate alla fruizione turistica, manifestazioni, eventi e altro ancora”.
Va anche ricordato che sono in piena attività i lavori di realizzazione del “Camper Service”, progetto che risponde all’esigenza di regolamentare la sosta dei camperisti in Cansiglio; siamo a buon punto e stanno nascendo, come previsto, le piazzole per la sosta di 30 veicoli, le colonnine per la fornitura di energia elettrica, l’illuminazione automatizzata, la vasca di scarico per le acque nere ed un punto di rifornimento acqua, nonché le sbarre e le postazioni per il pagamento automatizzato.
Un’ultima notazione riguarda la montagna bellunese: sempre in Pian Cansiglio, oggi, Veneto Agricoltura ha stipulato anche il contratto con la S.I.L.S. di Sauris (Udine), per la ristrutturazione della Casera Valmontina, che diverrà rifugio escursionistico e struttura di accoglienza per attività di educazione naturalistica. Il fabbricato è ubicato all’interno della Foresta regionale demaniale della Valmontina, che dal comune di Perarolo di Cadore sale fino alle pendici del Monte Duranno. Parte della foresta è stata classificata vent'anni fa come “Area Wilderness”, tra le prime sulle Alpi, a testimonianza dell’eccezionale cifra naturalistica ed ambientale della zona. Il valore di questo intervento si aggira su 500mila euro, in parte finanziati dalla Regione, in parte da fondi europei.