Questo sito usa i cookies per offrirti una migliore esperienza di navigazione.  Conferma Maggiori informazioni
Golf
PILLOLE DI GOLF/146: ARBITRI, GARA E SUMMIT A MODENA

Il resoconto dell'incontro annuale dell'Aiag


MODENA - L’ Associazione Italiana Arbitri Golf, che annovera 171 arbitri italiani, tra i quali il sottoscritto, tutti gli anni promuove un incontro tra i soci in un Campo da Golf, con l’intento di far chiarezza su qualcosa di particolare emerso nella stagione. Puntualizzare,e...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/145: ALLA DANIMARCA LA COPPA DEL MONDO

Sesta la coppia azzurra Molinari - Manassero


MELBOURNE - Completate le tappe dell’European Tour 2016, c’è ora (24-27 novembre), la 58esima edizione della Coppa del Mondo, la ISPS Handa World of Golf. Un grande torneo, completamente diverso da quelli abituali, una gara di coppia. Si gioca al Kingston Heath GC - PAR 72 di...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/144: A DUBAI IL DP WORLD TOUR CHAMPIONSHIP

Vince l'inglese Fitspatrick, ad Henrik Stenson la Race to Dubai


DUBAI - Avevamo lasciato i nostri azzurri sull’European Tour al termine del Turkish Airlines Open, con la speranza che Manassero e Paratore conquistassero in Sud Africa la carta per giocare a Dubai. Paratore ce l’ha fatta, e son contento. Manassero no, e mi dispiace. Restano quindi a...continua

Invia Invia a un amico | Stampa Stampa notizia |  


 

Nell'edificio della cooperativa Hilal ospitati 14 persone

VILLORBA, SGOMBERATO CENTRO PROFUGHI

Il Comune: "Abitazione inagibile, fatta rispettare la legge"


VILLORBA - Sgomberata la casa di Villorba dove erano ospitati alcuni profughi. Il sindaco Marco Serena ha firmato l'oridne di sgombero dell'abitazione di via Capitell, di proprietà della cooperativa Hilal e occupata da 14 persone. Il fabbricato era stato dichiarato inagibile con l’ordinanza dell’11 luglio 2016. Successivamente al sopralluogo del 13. luglio, i Vigili del fuoco hanno constatato che l’impianto a gas dell’abitazione non è a norma e hanno invitato la cooperativa Hilal a provvedere con urgenza alla messa in sicurezza degli impianti, a salvaguardia della privata incolumità, con richiesta di riferire in merito ai provvedimenti adottati.
"A oltre 50 giorni - spiega una nota dell'amministrazione -, non avendo ricevuto nessuna comunicazione da parte della cooperativa, né da parte della Prefettura, il Comune di Villorba ha ritenuto necessario procedere con lo sgombero del fabbricato, in vista della tutela della sicurezza degli occupanti e dei residenti confinanti".
Secondo quanto riferisce il Comnune, tutte le comunicazioni previste dalla procedura sono state in questi 50 giorni puntualmente notificate, nel rispetto degli adempimenti di legge, alla presidente della cooperativa Hilal, la signora Lisa Gasparin, e agli uffici della Prefettura, compresi i due verbali per occupazione di spazi inagibili e per utilizzo di impianti non a norma.
Al di là dell’inagibilità dell’edificio, l'amministrazione guidata da Marco Serena sottolinea di non disporre tuttora di informazioni sugli individui ospitati dalla cooperativa Hilal.
"Oggi - ribadisce il comunicato -, in rappresentanza della coop, si sono presentati due operatori volontari che hanno preferito suggerito agli occupanti di blindarsi in casa, mettendoli a rischio di denuncia per mancata identificazione". Dal municipio fanno anche sapere di non essere riusciti a parlare al telefono, durante le operazioni, con nessun responsabile della cooperativa, nè erano presenti rappresentanti della Prefettura.
Il Comune ha nel frattempo individuato un alloggio da mettere a disposizione della famiglia che da mesi vive assieme agli altri 14 migranti, con un bambino di cinque mesi.
Solo nella giornata odierna, aggiungono dal Comune, sono state recapitate "una lettera dell’avvocato della cooperativa che chiede tempo ed una lettera della Prefettura che, per la prima volta, dichiara che la casa di proprietà della cooperativa Hilal è considerata un alloggio di prima accoglienza".
"E’ evidente che la volontà di entrambi i soggetti - attacca Serena - è quella di impedire al sindaco di garantire la sicurezza e il controllo sul territorio e di esercitare quindi il suo dovere di far rispettare le regole a chiunque: siano essi residenti, elettori o migranti. La cooperativa Hilal, palesemente protetta dall’autorità del Prefetto, non ha dato ai suoi ospiti un buon esempio di civiltà né di rispetto delle regole del nostro Paese".