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Golf
PILLOLE DI GOLF/181: SUPER FRANCESCO MOLINARI, SECONDO AL PGA CHAMPIONSHIP

A Charlotte l'azzurro protagonista nel torneo dei pro Usa


TREVISO - Si è concluso il 13 agosto il 99° PGA Championship giocato al Quail Hollow Club di Charlotte, un lunghissimo Par 71 di 7.000 metri, nel North Carolina. Non potevamo trascurare questo evento, il quarto e ultimo major della stagione, con 156 giocatori, i più grandi del...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/180: MATSUYAMA "SGOMMA" CON UN TERZO GIRO RECORD

Il giapponese vince la sfida tra campioni al Wgc Bridgestone Championship


TREVISO - Si gioca al Campo Sud del Firestone CC, un Par 70 di Akron nell’Ohio, il Wgc Bridgestone Championship Invitational, terzo dei quattro tornei stagionali del World Golf Championship che anticipa di una settimana il PGA, il Campionato Professionisti Americano, che sarà...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/179: THE OPEN

Il trionfo di Jordan Spieth che vice il terzo major stagionale


GRAN BRETAGNA - The Open Championship o semplicemente The Open, è il British Open, che così vien chiamato solo fuori del Regno Unito. È la competizione golfistica tra le più importanti, la più longeva, ha storia di tre secoli. È l’unico dei quattro...continua

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Nell'edificio della cooperativa Hilal ospitati 14 persone

VILLORBA, SGOMBERATO CENTRO PROFUGHI

Il Comune: "Abitazione inagibile, fatta rispettare la legge"


VILLORBA - Sgomberata la casa di Villorba dove erano ospitati alcuni profughi. Il sindaco Marco Serena ha firmato l'oridne di sgombero dell'abitazione di via Capitell, di proprietà della cooperativa Hilal e occupata da 14 persone. Il fabbricato era stato dichiarato inagibile con l’ordinanza dell’11 luglio 2016. Successivamente al sopralluogo del 13. luglio, i Vigili del fuoco hanno constatato che l’impianto a gas dell’abitazione non è a norma e hanno invitato la cooperativa Hilal a provvedere con urgenza alla messa in sicurezza degli impianti, a salvaguardia della privata incolumità, con richiesta di riferire in merito ai provvedimenti adottati.
"A oltre 50 giorni - spiega una nota dell'amministrazione -, non avendo ricevuto nessuna comunicazione da parte della cooperativa, né da parte della Prefettura, il Comune di Villorba ha ritenuto necessario procedere con lo sgombero del fabbricato, in vista della tutela della sicurezza degli occupanti e dei residenti confinanti".
Secondo quanto riferisce il Comnune, tutte le comunicazioni previste dalla procedura sono state in questi 50 giorni puntualmente notificate, nel rispetto degli adempimenti di legge, alla presidente della cooperativa Hilal, la signora Lisa Gasparin, e agli uffici della Prefettura, compresi i due verbali per occupazione di spazi inagibili e per utilizzo di impianti non a norma.
Al di là dell’inagibilità dell’edificio, l'amministrazione guidata da Marco Serena sottolinea di non disporre tuttora di informazioni sugli individui ospitati dalla cooperativa Hilal.
"Oggi - ribadisce il comunicato -, in rappresentanza della coop, si sono presentati due operatori volontari che hanno preferito suggerito agli occupanti di blindarsi in casa, mettendoli a rischio di denuncia per mancata identificazione". Dal municipio fanno anche sapere di non essere riusciti a parlare al telefono, durante le operazioni, con nessun responsabile della cooperativa, nè erano presenti rappresentanti della Prefettura.
Il Comune ha nel frattempo individuato un alloggio da mettere a disposizione della famiglia che da mesi vive assieme agli altri 14 migranti, con un bambino di cinque mesi.
Solo nella giornata odierna, aggiungono dal Comune, sono state recapitate "una lettera dell’avvocato della cooperativa che chiede tempo ed una lettera della Prefettura che, per la prima volta, dichiara che la casa di proprietà della cooperativa Hilal è considerata un alloggio di prima accoglienza".
"E’ evidente che la volontà di entrambi i soggetti - attacca Serena - è quella di impedire al sindaco di garantire la sicurezza e il controllo sul territorio e di esercitare quindi il suo dovere di far rispettare le regole a chiunque: siano essi residenti, elettori o migranti. La cooperativa Hilal, palesemente protetta dall’autorità del Prefetto, non ha dato ai suoi ospiti un buon esempio di civiltà né di rispetto delle regole del nostro Paese".