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Golf
PILLOLE DI GOLF/263: IL VICENTINO MIGLIOZZI MIGLIOR AZZURRO AL CHINA OPEN

A Shenzen il finlandese Korhonen si impone al playoff sul francese Hebert


SHENZEN - Sono ben quattro gli azzurri che partecipano al Volvo China Open, evento dell’Asian Tour e dell’European Tour, in programma a Shenzhen, al Tradition at Wolong Valley, di Chengdu in Cina. È Il venticinquesimo anniversario di questo torneo, che significa scadenza molto...continua

Golf
CAMPI DA GOLF/20: GOLF CLUB CASTELFALFI

Tra le colline del Chianti, il paesaggio fa dimenticare anche le difficoltà tecniche


CASTELFALFI - Si arriva a Castelfalfi, località ignota ai più, percorrendo le luminose colline del Chiantigiano che riservano splendidi scorci. Siamo a Montaione, nei pressi dei borghi di San Gimignano e di Volterra, e Castelfalfi è un piccolo villaggio medievale arroccato...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/262: LA PRIMA VOLTA DEL MASTERS IN ROSA

Sfida tra le migliori 72 dilettanti sul mitico Augusta National


AUGUSTA - Si tratta di un evento storico per il golf femminile: per la prima volta il Masters in rosa.A giocare all’Augusta National, il mitico percorso voluto da Bobby Jones, sono le migliori 72 dilettanti del mondo. Tra loro, quattro azzurre: Virginia Elena Carta, Caterina Don, Alessandra...continua

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Nell'edificio della cooperativa Hilal ospitati 14 persone

VILLORBA, SGOMBERATO CENTRO PROFUGHI

Il Comune: "Abitazione inagibile, fatta rispettare la legge"


VILLORBA - Sgomberata la casa di Villorba dove erano ospitati alcuni profughi. Il sindaco Marco Serena ha firmato l'oridne di sgombero dell'abitazione di via Capitell, di proprietà della cooperativa Hilal e occupata da 14 persone. Il fabbricato era stato dichiarato inagibile con l’ordinanza dell’11 luglio 2016. Successivamente al sopralluogo del 13. luglio, i Vigili del fuoco hanno constatato che l’impianto a gas dell’abitazione non è a norma e hanno invitato la cooperativa Hilal a provvedere con urgenza alla messa in sicurezza degli impianti, a salvaguardia della privata incolumità, con richiesta di riferire in merito ai provvedimenti adottati.
"A oltre 50 giorni - spiega una nota dell'amministrazione -, non avendo ricevuto nessuna comunicazione da parte della cooperativa, né da parte della Prefettura, il Comune di Villorba ha ritenuto necessario procedere con lo sgombero del fabbricato, in vista della tutela della sicurezza degli occupanti e dei residenti confinanti".
Secondo quanto riferisce il Comnune, tutte le comunicazioni previste dalla procedura sono state in questi 50 giorni puntualmente notificate, nel rispetto degli adempimenti di legge, alla presidente della cooperativa Hilal, la signora Lisa Gasparin, e agli uffici della Prefettura, compresi i due verbali per occupazione di spazi inagibili e per utilizzo di impianti non a norma.
Al di là dell’inagibilità dell’edificio, l'amministrazione guidata da Marco Serena sottolinea di non disporre tuttora di informazioni sugli individui ospitati dalla cooperativa Hilal.
"Oggi - ribadisce il comunicato -, in rappresentanza della coop, si sono presentati due operatori volontari che hanno preferito suggerito agli occupanti di blindarsi in casa, mettendoli a rischio di denuncia per mancata identificazione". Dal municipio fanno anche sapere di non essere riusciti a parlare al telefono, durante le operazioni, con nessun responsabile della cooperativa, nè erano presenti rappresentanti della Prefettura.
Il Comune ha nel frattempo individuato un alloggio da mettere a disposizione della famiglia che da mesi vive assieme agli altri 14 migranti, con un bambino di cinque mesi.
Solo nella giornata odierna, aggiungono dal Comune, sono state recapitate "una lettera dell’avvocato della cooperativa che chiede tempo ed una lettera della Prefettura che, per la prima volta, dichiara che la casa di proprietà della cooperativa Hilal è considerata un alloggio di prima accoglienza".
"E’ evidente che la volontà di entrambi i soggetti - attacca Serena - è quella di impedire al sindaco di garantire la sicurezza e il controllo sul territorio e di esercitare quindi il suo dovere di far rispettare le regole a chiunque: siano essi residenti, elettori o migranti. La cooperativa Hilal, palesemente protetta dall’autorità del Prefetto, non ha dato ai suoi ospiti un buon esempio di civiltà né di rispetto delle regole del nostro Paese".