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Golf
PILLOLE DI GOLF/264: PIERO TARUFFI, L'"UOMO FRECCIA"

Un evento alla Montecchia celebra l'ingegnere- pilota


PADOVA - Atleti, piloti, e Vip al Golf della Montecchia, sabato 25 maggio, a celebrare Piero Taruffi, la “Volpe argentata”. L’evento, nella sua terza edizione, intende essere una giornata di celebrazione dell’indimenticabile pilota. Ci sarà il concorso di eleganza...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/263: IL VICENTINO MIGLIOZZI MIGLIOR AZZURRO AL CHINA OPEN

A Shenzen il finlandese Korhonen si impone al playoff sul francese Hebert


SHENZEN - Sono ben quattro gli azzurri che partecipano al Volvo China Open, evento dell’Asian Tour e dell’European Tour, in programma a Shenzhen, al Tradition at Wolong Valley, di Chengdu in Cina. È Il venticinquesimo anniversario di questo torneo, che significa scadenza molto...continua

Golf
CAMPI DA GOLF/20: GOLF CLUB CASTELFALFI

Tra le colline del Chianti, il paesaggio fa dimenticare anche le difficoltà tecniche


CASTELFALFI - Si arriva a Castelfalfi, località ignota ai più, percorrendo le luminose colline del Chiantigiano che riservano splendidi scorci. Siamo a Montaione, nei pressi dei borghi di San Gimignano e di Volterra, e Castelfalfi è un piccolo villaggio medievale arroccato...continua

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55enne dilaniato dal convoglio in transito poco prima delle 20

UOMO TRAVOLTO DAL TRENO ALLA STAZIONE DI LANCENIGO

Forse un suicidio, ma non si esclude l'incidente


VILLORBA - Un uomo di 55 anni è morto, mercoledì sera, travolto dal treno alla stazione di Lancenigo di Villorba. Non è ancora chiaro se si sia trattato di un suicidio o di un incidente. La vittima, residente in zona, di cui non sono ancora state rese note le generalità, è stata urtata dal convoglio delle 19.40 provieniente da Venezia e diretto ad Udine, venendo dilaniata. L'ipotesi più accreditata è quella di un gesto volontario. Non si esclude ancora, però, la possibilità di una tragica fatalità: i dubbi sono dovuti soprattutto al fatto che, di rado, chi decide di togliersi la vita in questo modo sceglie una stazione, anche se in quel momento il piccolo scalo villorbese era deserto. L'uomo, forse pensando ad una fermata del convoglio, potrebbe essersi sporto troppo sulla banchina ed essere stato risucchiato. Il treno, invece, non prevedeva fermate nella stazioncina alle porte del capoluogo, ed è transitato a circa cento chilometri all'ora: i macchinisti, accortisi dell'impatto, pur azionando immediatamente il freno di emergenza, sono riusciti ad arrestare la corsa solo 700 metri dopo. Il traffico sulla linea è proseguito su un solo binario per alcune ore, subendo inevitabili rallentamenti.