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Golf
PILLOLE DI GOLF/173: U.S. OPEN TRA SORPRESE E MONTEPREMI RECORD

Vince Brooks Koepka, dopo un'ecatombe di big


ERIN (USA) - È partito il 15 giugno dal Wisconsin, il secondo major della stagione, il più importante, l’US Open. Si è giocato sul tracciato dell’“Erin Hills”, un campo straordinario, e un ricchissimo montepremi, 12 milioni di dollari, il più alto...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/172: RENATO PARATORE NUOVA STELLA DEL GOLF ITALIANO

Il ventenne coglie il successo al Nordea Masters.


BARSEBACK - Una nuova stella si è affacciata sul firmamento del Golf italiano. Si chiama Renato Paratore; è romano, ventenne, ma ha ormai testimoniato grande talento, e un’incredibile maturità. Incisivo e determinato come un vero Campione, ha colto il successo di questa...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/171: IL TORNEO AIGG ARRIVA IN VENETO

Settima e ottava tappa a Ca' della Nave e al Montecchia


MARTELLAGO/SELVAZZANO DENTRO - Dopo i Campi romani, dopo la Felsinea, dopo la Toscana, toccava al Veneto ospitare, l’Associazione Italiana Giornalisti Golfisti, nel suo tour nazionale. Lo ha fatto accogliendo nei suoi bei Campi i giornalisti, all’avvio nel “girone di...continua

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55enne dilaniato dal convoglio in transito poco prima delle 20

UOMO TRAVOLTO DAL TRENO ALLA STAZIONE DI LANCENIGO

Forse un suicidio, ma non si esclude l'incidente


VILLORBA - Un uomo di 55 anni è morto, mercoledì sera, travolto dal treno alla stazione di Lancenigo di Villorba. Non è ancora chiaro se si sia trattato di un suicidio o di un incidente. La vittima, residente in zona, di cui non sono ancora state rese note le generalità, è stata urtata dal convoglio delle 19.40 provieniente da Venezia e diretto ad Udine, venendo dilaniata. L'ipotesi più accreditata è quella di un gesto volontario. Non si esclude ancora, però, la possibilità di una tragica fatalità: i dubbi sono dovuti soprattutto al fatto che, di rado, chi decide di togliersi la vita in questo modo sceglie una stazione, anche se in quel momento il piccolo scalo villorbese era deserto. L'uomo, forse pensando ad una fermata del convoglio, potrebbe essersi sporto troppo sulla banchina ed essere stato risucchiato. Il treno, invece, non prevedeva fermate nella stazioncina alle porte del capoluogo, ed è transitato a circa cento chilometri all'ora: i macchinisti, accortisi dell'impatto, pur azionando immediatamente il freno di emergenza, sono riusciti ad arrestare la corsa solo 700 metri dopo. Il traffico sulla linea è proseguito su un solo binario per alcune ore, subendo inevitabili rallentamenti.