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Golf
PILLOLE DI GOLF/173: U.S. OPEN TRA SORPRESE E MONTEPREMI RECORD

Vince Brooks Koepka, dopo un'ecatombe di big


ERIN (USA) - È partito il 15 giugno dal Wisconsin, il secondo major della stagione, il più importante, l’US Open. Si è giocato sul tracciato dell’“Erin Hills”, un campo straordinario, e un ricchissimo montepremi, 12 milioni di dollari, il più alto...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/172: RENATO PARATORE NUOVA STELLA DEL GOLF ITALIANO

Il ventenne coglie il successo al Nordea Masters.


BARSEBACK - Una nuova stella si è affacciata sul firmamento del Golf italiano. Si chiama Renato Paratore; è romano, ventenne, ma ha ormai testimoniato grande talento, e un’incredibile maturità. Incisivo e determinato come un vero Campione, ha colto il successo di questa...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/171: IL TORNEO AIGG ARRIVA IN VENETO

Settima e ottava tappa a Ca' della Nave e al Montecchia


MARTELLAGO/SELVAZZANO DENTRO - Dopo i Campi romani, dopo la Felsinea, dopo la Toscana, toccava al Veneto ospitare, l’Associazione Italiana Giornalisti Golfisti, nel suo tour nazionale. Lo ha fatto accogliendo nei suoi bei Campi i giornalisti, all’avvio nel “girone di...continua

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Il 18 settembre le elezioni per l'amministrazione post riforma

"LA NUOVA PROVINCIA SARÀ LA CASA DI TUTTI I COMUNI"

Giovanni Manildo lancia la sua candidatura a presidente dell'ente


TREVISO - “La Provincia deve diventare la casa di tutti i Comuni trevigiani”. E' questo l'obiettivo con cui Giovanni Manildo si candida alla presidenza dell'amministrazione provinciale: la riforma ha trasformato l'istituzione in un ente di secondo livello, non più eletto dai cittadini, ma rappresentanza delle amministrazioni municipali. E i vari organismi verranno votati, il prossimo 18 settembre, proprio da sindaci, assessori e consiglieri comunali dei vari comuni trevigiani.
Dopo qualche iniziale resistenza e una consultazione con moglie e figli ("Perchè il nuovo impegno non sottrarrà tempo all'attività per il Comune, ma alla famiglia"), Manildo ha accettato la candidatura, convinto del ruolo istituzionale che il sindaco del capoluogo ("A prescindere da chi esso sia") deve rivestire nel nuovo ente.
Non si nasconde difficoltà dei tagli, ma si dice entusiasta della possibilità di partecipare alla "stagione costituente" della nuova istituzione di area vasta, di cui dovrà essere scritto lo statuto.
Il primo cittadino di Treviso individua alcuni campi d'azione privileggiati: il coordinamento sugli appalti, sulla scia della già avviata esperienza della stazione unica appaltante, e il turismo (ad esempio, ripensando il ruolo degli Iat e la promozione del territorio attraverso i social network). Ma Manildo guarda anche alla Provincia come regia di vari servizi, dall'acqua ai rifiuti, superando così gli Aato, attuali organi di gestione.
A sostegno di Manildo si sono schierati il Pd, con capolista il collega sindaco di Vittorio Veneto, Roberto Tonon, ma anche la compagine dei civici, con portavoce il senatore Franco Conte, il consigliere regionale Pietro Dalla Libera e l'ex vicepresidente della Provincia, Franco Bonesso. Una scelta - hanno spiegato questi ultimi - dettata proprio dallo spirito della legge, che prevedeva la figura istituzionale del sindaco del maggior centro della provincia alla guida del nuovo ente.

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