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Golf
PILLOLE DI GOLF/146: ARBITRI, GARA E SUMMIT A MODENA

Il resoconto dell'incontro annuale dell'Aiag


MODENA - L’ Associazione Italiana Arbitri Golf, che annovera 171 arbitri italiani, tra i quali il sottoscritto, tutti gli anni promuove un incontro tra i soci in un Campo da Golf, con l’intento di far chiarezza su qualcosa di particolare emerso nella stagione. Puntualizzare,e...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/145: ALLA DANIMARCA LA COPPA DEL MONDO

Sesta la coppia azzurra Molinari - Manassero


MELBOURNE - Completate le tappe dell’European Tour 2016, c’è ora (24-27 novembre), la 58esima edizione della Coppa del Mondo, la ISPS Handa World of Golf. Un grande torneo, completamente diverso da quelli abituali, una gara di coppia. Si gioca al Kingston Heath GC - PAR 72 di...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/144: A DUBAI IL DP WORLD TOUR CHAMPIONSHIP

Vince l'inglese Fitspatrick, ad Henrik Stenson la Race to Dubai


DUBAI - Avevamo lasciato i nostri azzurri sull’European Tour al termine del Turkish Airlines Open, con la speranza che Manassero e Paratore conquistassero in Sud Africa la carta per giocare a Dubai. Paratore ce l’ha fatta, e son contento. Manassero no, e mi dispiace. Restano quindi a...continua

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Il presidente Mion: "Fusione con Veneto Banca rimane strada importante"

POPVICENZA, PRIMI 6 MESI IN ROSSO PER 795 MILIONI


VICENZA - Popolare di Vicenza chiude la prima metà dell'anno con un rosso di 795 milioni di euro. L'istituto berico ha approvato i conti del prmo semestre 2016, i primi dopo l'ingresso del Fondo Atlante.
Sul risultato negativo, spiegano i vertici della banca, pesano gli effetti del recesso di Cattolica dagli accordi commerciali, l'incremento dei livelli di copertura dei crediti e gli accantonamenti a fronte del rischio di contenziosi con la clientela. Al netto di questi fattori, ha spiegato l'amministratore delegato Francesco Iorio, la perdita ammonterebbe a 85 milioni di euro.
Segnali positivi arrivano dalla raccolta diretta, che nonostante sia in ancora in flessione su base annua (a poco più di 20 miliardi totale), dal mese di maggio ha ripreso a crescere. Sul fronte della qualità del credito, la banca mostra un'incidenza dei crediti deteriorati netti sul totale dei crediti verso la clientela in peggioramento al 22,2% dai 21,13% di fine dicembre. I crediti deteriorati lordi si attestano a 9,4 miliardi, in aumento del 4,8% rispetto a fine  dicembre.
FUSIONE - Iorio non ha escluso la posibilità con Veneto Banca, auspicando comunque "forme di collaborazione con Veneto Banca le più profonde possibile, sia in termini di sinergie di ricavo sia di costo". Il presidente Gianni Mion ha sottolineato come, se la fusione fosse avenuto già un paio di anni fa, quando era stata raccomandata da Bankitalia, le due banche "non avrebbero incontrato tutti i problemi che poi hanno avuto". "La strada della fusione e del ripensamento della banca del Veneto è ancora importante, bisognerà vedere in che modo", ha detto Mion, aggiungendo: "Se invece ci saranno delle soluzioni alternative, ben vengano, ma per il momento non ho consapevolezza che ci sia alcuna manifestazione di interesse".
ESUBERI - Il management sta lavorando all'elaborazione del nuovo piano industiale. Tra i punti anche un taglio al costo del personale. In questo senso, ha ammesso Iorio, "i 550 esuberi già previsti nel vecchio piano non saranno sufficienti". Il nuovo documento strategico dovrebbe essere pronto entro metà ottobre. Tre i pilastri: riduzione del costo del credito, miglioramento del cost income e il pieno rilancio commerciale per recuperare il rapporto fiduciario con il territorio.
CONTENSIOSO - Vola il contenzioso tra BpV e i clienti e soci in merito all'acquisto di azioni. Nel corso del primo semestre i reclami e i contenziosi promossi dalla clientela, ad esclusione di quelli relativi al 'capitale finanziato', sono più che raddoppiati, passando da 2.919 a 6.936. A fonte di richieste per 620 milioni sono stati contabilizzati ulteriori accantonamenti al fondo rischi e oneri per 94,4 milioni, portandone l'importo complessivo a 230,7 milioni. La cifra è ritenuta comunque sufficiente, dal momento che l'importo complessivo reclamato è calcolato sul valore massimo delle azioni (62,5 euro), ma - hanno spiegato i dirigenti della banca - "molti soci non hanno comprato a quel prezzo".
CATTOLICA - Popolare di Vicenza contesta il diritto di recesso dalla partnership esercitato negli scorsi giorni da Cattolica. Iorio ha inviato una lettera alla compagnia assicurativa, sostenendo che questa operazione "non era nella loro disponibilità". Il manager ha sottolineato di non non volere lo "scontro frontale"» e di aver registrato da parte di Cattolica una "disponibilità a sedersi al tavolo per vedere se un accordo commerciale può essere definito su basi nuove. Ma - ha aggiunto - non abbiamo limiti a sederci ad altri tavoli" per cercare nuovi partner.