Questo sito usa i cookies per offrirti una migliore esperienza di navigazione.  Conferma Privacy Policy
Golf
PILLOLE DI GOLF/223: I SOCI AIGG SI SFIDANO SULLE DOLOMITI

Tre giornate in quota tra Alto Adige e Trentino


BOLZANO - Un interessante momento nelle gare dell’Associazione Italiana Giornalisti Golfisti: tre giornate di golf impegnativo, in aggiunta all’annuale challenge, per godere le Dolomiti. Nella giornata di apertura ci spalanca le porte il Golf Club Eppan (Appiano): un campo da golf a...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/222: FRANCESCO MOLINARI PRIMO ITALIANO A TRIONFARE NEL PGA TOUR

L'azzurro stravince il Quicken Loans National a Potomac


POTOMAC (USA) - Non mi dirà più il mio caro amico Fabrizio: "Molinari è bravo, ma non abbastanza! È quasi sempre nelle prime posizioni, ma non è capace di tirare fuori le p.… e portare a casa una vittoria nel PGA". Mi facevano soffrire queste parole,...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/221: AIGG, DOPPIA TAPPA PIEMONTESE AL BOGOGNO

I due persorsi del circolo novarese ospitano i giornalisti


BOGOGNO (NO) - In questa vallata del contado novarese, terra un tempo devota a Diana, dea dei boschi, già possedimento dei Visconti, degli Sforza, dei Borromeo, il cui abitato è contornato di colline moreniche, c’è il Golf Bogogno, “Castrum Novum” che...continua

Invia Invia a un amico | Stampa Stampa notizia |  


 

Accusato di far parte della banda che terrorizzò il Nordest a gennaio

CORSA FINITA, CATTURATO L'AUTISTA DELL'AUDI GIALLA

Un 36enne albanese arrestato al confine tra Albania e Grecia


VENEZIA - La sua corsa si è davvero conclusa al confine tra Albania e Grecia: Vasil Rama, albanese 36enne, è stato arrestato, dai Carabinieri di Venezia, in un'operazione di polizia internazionale. E' ritenuto l'autista dell'Audi gialla, la famigerata auto di grossa cilindrata usata da una banda per compiere diverse razzie tra Veneto e Friuli Venezia Giulia nel gennaio scorso e, a bordo della quale, i malviventi si sono resi protagonisti di fughe a folle velocità, inseguimenti e sparatorie con le forze dell'ordine.
La caccia al bolide, rubato a Milano il 26 dicembre 2015, aveva tenuto impegnate per diverse settimane gli inquirenti: in un caso, i banditi erano riusciti ad allontanarsi sfrecciando contromano in autostrada e sfondando la barriera del casello di Spinea, prima di far perdere le proprie tracce.
La carcassa della vettura era stata infine ritrovata il 25 gennaio scorso, a Onè di Fonte, dopo essere stata abbandonata e data alle fiamme della banda. Le indagini sui componenti di quel gruppo, coordinate dalla Procura di Venezia, però, sono proseguite. Al volante dell'auto, secondo l'accusa, ci sarebbe stato appunto Rama: il suo arresto è avvenuto tramite il servizio di cooperazione internazionale del ministero dell'Interno e con la collaborazione della polizia ellenica. Il 36enne si trova ora detenuto in un carcere greco.

ZAIA: "GLI INQUIRENTI HANNO MANTENUTO LA PROMESSA"

La notizia dell'arresto è stata accolta con soddisfazione anche dal presidente della Regione Veneto, Luca Zaia: “In gennaio, quando le scorribande dell’Audi gialla riempivano le cronache, gli alti gradi dell’Arma mi dissero: ‘vedrà che li prendiamo’. Promessa mantenuta – afferma il governatore. Ai Carabinieri va il mio riconoscente grazie. Hanno braccato questo delinquente fin oltre i confini nazionali, dimostrando ancora una volta che sfidare la legalità, con questi tutori dell’ordine, è rischiosissimo”. “Qualcosa mi dice – aggiunge Zaia – che anche la libertà dei complici di questo delinquente abbia vita breve, ma questo arresto rende già così giustizia in una vicenda nella quale i soliti soloni ebbero il coraggio di criticare le indagini perché, come sempre, a parole è tutto facile”.