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Golf
PILLOLE DI GOLF/146: ARBITRI, GARA E SUMMIT A MODENA

Il resoconto dell'incontro annuale dell'Aiag


MODENA - L’ Associazione Italiana Arbitri Golf, che annovera 171 arbitri italiani, tra i quali il sottoscritto, tutti gli anni promuove un incontro tra i soci in un Campo da Golf, con l’intento di far chiarezza su qualcosa di particolare emerso nella stagione. Puntualizzare,e...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/145: ALLA DANIMARCA LA COPPA DEL MONDO

Sesta la coppia azzurra Molinari - Manassero


MELBOURNE - Completate le tappe dell’European Tour 2016, c’è ora (24-27 novembre), la 58esima edizione della Coppa del Mondo, la ISPS Handa World of Golf. Un grande torneo, completamente diverso da quelli abituali, una gara di coppia. Si gioca al Kingston Heath GC - PAR 72 di...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/144: A DUBAI IL DP WORLD TOUR CHAMPIONSHIP

Vince l'inglese Fitspatrick, ad Henrik Stenson la Race to Dubai


DUBAI - Avevamo lasciato i nostri azzurri sull’European Tour al termine del Turkish Airlines Open, con la speranza che Manassero e Paratore conquistassero in Sud Africa la carta per giocare a Dubai. Paratore ce l’ha fatta, e son contento. Manassero no, e mi dispiace. Restano quindi a...continua

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La rubrica dedicata al mondo golfistico a cura di Paolo Pilla

PILLOLE DI GOLF/133: A BIELLA LA SFIDA TRA I TALENTI DEL FUTURO

Il 10° Reply Italian International Under 16 Championship Teodoro Soldati Trophy


BIELLA - Partita il 30 agosto, si è conclusa il 1 settembre la decima edizione della manifestazione Internazionale di Golf riservata agli Under 16. Erano 144 i golfisti al via, ma 170 erano state le domande, in rappresentanza del forte interesse di 20 nazioni. Il raduno celebrativo, sostenuto da Reply, ha visto i giovani talenti impegnati nel ricordo del campione uscente Teodoro Soldati, tragicamente scomparso nel luglio del 2015, e a cui la manifestazione è dedicata: un incredibile talento che ha lasciato un vuoto profondo in chi lo ha conosciuto e apprezzato le sue doti umane. Si è giocato, come ormai di rito, in quel gran Campo che è il Golf Club Biella “Le Betulle” di Magnano. Situato ad una altitudine di 590 metri slm, è stato concretizzato alla fine degli anni ‘50 sul più lungo rilievo morenico d’Europa (la Serra), avvolto da boschi lussureggianti, in un ambiente naturale perfetto per il golf. Con l’associazione cui faccio parte (AIGG) ho già avuto l’opportunità di conoscerlo e apprezzarlo il campo: un parkland a 18 buche, par 73 lungo mt. 6.427, progettato dall’arch. inglese John Morrison nel 1956, tuttora nei primi posti delle classifiche nazionali ed estere. Non si contano le importanti competizioni, tutte prestigiose: Campionati Europei maschili e femminili, la mitica Lancia D’Oro, cui partecipò, tra i grandi, Severiano Ballesteros. Se si ricordano i lettori, ho già avuto l’occasione di raccontare su questo giornale le peculiarità del Campo. Nel corso degli anni il Club ha costruito questa manifestazione divenuta di tradizione, e ben nota in tutta Europa. È divenuta punto di riferimento per scoperta e lancio di nuovi talenti, tant’è che ospita alcune delle migliori promesse del golf europeo e mondiale, con l'obiettivo di emulare le gesta dei molti che da qui son passati per approdare poi ai tour professionistici (vedi Matteo Manassero, Haydn Porteous, Thomas Pieters, Matthew Fitzpatrick, Brandon Stone). Molto prima del 15 agosto, ultimo termine per l’iscrizione risultavano iscritti nomi di spessore, come il sudafricano Jayden Schaper (hcp -3). Tra i migliori azzurri di categoria, avvantaggiati dal conoscere bene il Campo, spiccavano i nomi di Riccardo Leo (Royal Park), detentore del titolo 2015, del campione italiano assoluto match-play Massimiliano Campigli (Gc Torino) e di Gregorio De Leo, rappresentante del Gc Biella. New entry come nazioni, la Scozia e la Corea. Quest’ultima con Chanhee Kim, che però vive e si allena in Italia a Tolcinasco.
Due le novità emerse in questa edizione: Una riguarda il numero dei partecipanti, che è stato allargato a 144 (lo scorso anno erano 132 rappresentanti 17 nazioni). Le presenze sono così distribuite: 78 stranieri selezionati in base all'handicap, 54 italiani secondo l'ordine di merito nazionale, e 12 wild car. È rimasta invariata la formula di gioco, che prevede 72 buche stroke-play con taglio dopo i primi due giri, e le 36 buche finali, 18 disputate al mattino e 18 al pomeriggio, dai primi 40 della classifica più gli eventuali pari merito. L’altra, è che al vincitore viene anche assegnata una wild card per il prossimo Italian Open, che è alle porte. È stato il consiglio federale, alla conclusione della manifestazione dello scorso anno, a decidere questo, riconoscendo la valenza dell’evento nato nel 2007, e diventato tra le più apprezzate manifestazioni a livello giovanile europeo. È un’opportunità di grande rilievo per il giovane vincitore poter competere con i grandi giocatori del mondo nella storica prova dell’European Tour, che si disputerà questo settembre a Monza. In palio, oltre al titolo individuale, c’è anche il Nations Trophy, con team composti sempre da 3 giocatori, che viene assegnato alla fine della seconda giornata, tenendo conto dei migliori 2 score su 3, di ogni giro. Dall’anno successivo agli Europei Amateur 2006, che per inciso furono vinti alle “Betulle” da Rory McIlroy con uno score di 65, gli Internazionali Under 16 sono parte del calendario EGA (European Golf Association), e sono tra le manifestazioni più apprezzate a livello giovanile, in cui molti ragazzi sono diventati protagonisti nell’European Tour.
Va sottolineato che, per tutta la durata della manifestazione l’ingresso al Campo è stato libero e gratuito.

La prima giornata di gara, solo un po’ sfiorata dal maltempo, ha visto il tedesco di Francoforte Tim Mayer guidare la classifica con uno score di -2, e i nostri due azzurri Edoardo Tamburi (Bogogno) e Gregorio De Leo (Gc Biella) che ha sfiorato l’eagle per un putt mancato, seguire in un apprezzabile secondo posto, con -1 sul Par. E già viene da fantasticare su chi si prenderà il piatto.

Secondo round -Nella giornata di oggi scade il taglio, e viene assegnato il Trofeo delle Nazioni. Si continua a parlare tedesco nella seconda giornata: al comando si conferma Tim Mayer, che ha ritrovato il 71 del giorno prima, grazie a un giro perfetto senza bogey e con due birdie alle buche 7 e 11 (-4); ha 2 colpi di vantaggio sul campione uscente, l’azzurro Riccardo Leo (-2). È tedesco anche il Nations’ Trophy, grazie alle prestazioni di David Lim, 3° con 146 (par) e di Moritz Lammel nonostante il suo +12. Gli azzurri sono in difficoltà, non sono tra i primi 10, salvo il campione uscente Riccardo Leo che ha risalito la china chiudendo a -2 di giornata con 1 bogey e 3 birdie, conquistandosi il diritto di partire nel team leader della maratona di domani. In base alla classifica, infatti, gli ultimi partiranno per primi. Sfortunato il biellese Gregorio De Leo alla buca 7: dopo un eccellente driver, con il legno 3 ha mandato la palla vicino al green ma nel rough alto, che gli è costato il triplo bogey. Spettacolo la “Hole in one” del veronese Mario Zucal al Par tre della buca 10. Il suo “colpo del giorno” da oltre 200 mt, non gli è stato tuttavia sufficiente a permettergli di passare il taglio (caduto a 153 + 7).
E siamo alla conclusione: Tra gli azzurri, il migliore è stato Riccardo Leo del Royal Park (+4), secondo fino alla fine del terzo giro, ha terminato con uno sfortunato finale in 80 (7 bogey, un doppio bogey e 2 birdie), chiudendo al 6° posto, a pari merito con l'inglese Hugo Kedzlie e lo svedese Ludving Eriksson. Buona prova hanno dato gli azzurri Gregorio Alibrandi (Olgiata) e Dylan De Prosperis (Parco di Roma), Gregorio De Leo (Gc Biella). Onorevole, seppur un po’ più indietro, l’impegno di Massimiliano Campigli (Gc Torino) e Andrea Romano (Olgiata), ventesimi con +10.
Tim Mayer, il sedicenne rappresentante del Gc Francoforte, dominatore delle prime due giornate, ha meritatamente vinto il trofeo, non senza alterne vicende, con lo score di 289 (71 71 76 71, -3). Le cose non andavano nel verso giusto al primo giro della maratona, ma un bel birdie alla buca 18 dell’ultimo round lo ha fatto salire sul più alto gradino del podio. Meritatissimo anche il secondo posto raggiunto dall'inglese Conor Gough con 291 (77 71 72 71, -1), anche lui ha duramente combattuto per coprire il buco creato nel pessimo primo giro. La equilibrata severità del percorso ha prodotto che soltanto i primi due son riusciti a completare lo score al disotto del Par.
Il vincitore, già entrato nella notorietà per aver vinto tra l’altro l’Open Championship a Berlino, alla notizia della vittoria si è prodotto in un bel sorriso di felicità, il sorriso di un sedicenne pulito, che vede anche realizzato il sogno di partecipare al prossimo Open d'Italia, con un montepremi da 3 milioni di euro.
Paolo Pilla