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Golf
PILLOLE DI GOLF/223: I SOCI AIGG SI SFIDANO SULLE DOLOMITI

Tre giornate in quota tra Alto Adige e Trentino


BOLZANO - Un interessante momento nelle gare dell’Associazione Italiana Giornalisti Golfisti: tre giornate di golf impegnativo, in aggiunta all’annuale challenge, per godere le Dolomiti. Nella giornata di apertura ci spalanca le porte il Golf Club Eppan (Appiano): un campo da golf a...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/222: FRANCESCO MOLINARI PRIMO ITALIANO A TRIONFARE NEL PGA TOUR

L'azzurro stravince il Quicken Loans National a Potomac


POTOMAC (USA) - Non mi dirà più il mio caro amico Fabrizio: "Molinari è bravo, ma non abbastanza! È quasi sempre nelle prime posizioni, ma non è capace di tirare fuori le p.… e portare a casa una vittoria nel PGA". Mi facevano soffrire queste parole,...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/221: AIGG, DOPPIA TAPPA PIEMONTESE AL BOGOGNO

I due persorsi del circolo novarese ospitano i giornalisti


BOGOGNO (NO) - In questa vallata del contado novarese, terra un tempo devota a Diana, dea dei boschi, già possedimento dei Visconti, degli Sforza, dei Borromeo, il cui abitato è contornato di colline moreniche, c’è il Golf Bogogno, “Castrum Novum” che...continua

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Insieme a due complici usava un locale di Fossalunga per lo spaccio

GIRO DI COCAINA NEI BAR, SI COSTITUISCE IL TERZO UOMO

Ricercato 41enne si è presentato al carcere di S. Bona


TREVISO - Era ricercato con l'accusa di essere coinvolto in un giro di spaccio di cocaina in provincia di Treviso. Ora si è costituito: rientrato dall'estero, dove si trovava, M. Z., 41enne residente ad Istrana, si è presentato spontaneamente al carcere di Santa Bona, a Treviso, accompagnato dal suo avvocato.
Su di lui pendeva un ordine di custodia cautelare. Secondo quanto ricostruito dalla Squadra Mobile della Questura di Treviso, infatti, il 41enne era parte di un gruppo dedito a smerciare cocaina e che utilizzava, allo scopo, il bar “400” di Fossalunga di Vedelago. Nell'ambito dell'indagine, nei giorni scorsi erano già finiti ai domiciliari, il 47enne titolare del pubblico esercizio e un 42enne albanese.
Dal 2014, i tre avrebbero usato alcuni bar della cintura urbana di Treviso come punti di spaccio della sostanza stupefacente. A finire il carcere è stato il 41enne, perchè ritenuto la mente del sodalizio e socialmente pericoloso.