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Golf
PILLOLE DI GOLF/240: A DONNAFUGATA IL CAMPIONATO INDIVIDUALE AIGG 2018

I giornalisti golfisti si sfidano in Sicilia


DONNAFUGATA - Il maltempo aveva imperversato fino il giorno prima, e continuava a devastare parte della Sicilia. Non eravamo in molti giornalisti praticanti di golf provenienti da mezza Italia, a prendere il coraggio e andar a sostenere il Campionato già da tempo programmato. Donnafugata, il...continua

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PILLOLE DI GOLF/239: DAGLI USA LA NUOVA PROMESSA AZZURRA

Virginia Elena Carta vince il Landfall Traditional


La giovane italiana Virginia Elena Carta trionfa nel Landfall Traditional, prestigioso torneo del campionato universitario americano.  È il 30° successo azzurro in campo internazionale: nuovo record in una stagione. Conosco Virginia, son passati molti anni da quando ebbi...continua

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PILLOLE DI GOLF/238: IL CAMPIONATO ITALIANO DI DOPPIO DELL'AIGG

Al club Chervò il torneo intitolato a Paolo Dal Fior


SIRMIONE - Concluso il Challenge AIGG che ci ha portato a giocare sui più bei Campi d’Italia, e insabbiata la Coppa delle Nazioni dall’esito meno brillante per la squadra dell’Italia (sesto posto), vinta dalla Germania a Villa Carolina, era ora la volta del Campionato...continua

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Intervista all'organizzatrice Lucia Gotti Venturato

SOLE LUNA SI APRE NEL RICORDO DELLE VITTIME DEL TERRORISMO

All'inaugurazione del festival, ospite la mamma di Valeria Solesin


TREVISO - “Se può essere importante per qualcuno, sento il dovere di portare la mia testimonianza”. Con queste parole lasciate alla stampa si è apprestata ad offrirsi al pubblico trevigiano riunitosi a palazzo dei Trecento a Treviso, Luciana Milani Solesin, mamma di Valeria vittima degli attacchi terroristici di Parigi. “Ringrazio la città di Treviso – ha detto la signora Solesin, in una sala consiliare affollata al punto di dover chiudere gli ingressi e sorvegliata dalle forze di polizia che hanno innalzato per l’occasione i controlli di sicurezza – e tutte le persone che, io e mio marito non conosciamo, e che ci sono state vicine. L’occasione del festival Sole Luna credo mi sia particolarmente congeniale, perché è una iniziativa che promuove conoscenza, ed è la conoscenza che aiuta la convivenza tra i popoli. L’arte cinematografica in particolare rende più facile la comprensione, supera le barriere linguistiche, racconta fatti, idee sentimenti. L’arte parla ai cuori, indaga la complessità del mondo”. Poi ha proseguito ricordando il valore di alcuni film, “utilizzati” anche come insegnante: film come Timbuktu (diretto dal regista mauritano Abderrahmane Sissako, ndr.) “dove si arriva all’omicidio insensato”; o come Io sono Li di Andrea Segre (regista che da domani inizia proprio a Treviso un workshop per giovani documentaristi), “dove – sono ancora parole della Solesin – ci troviamo di fronte all’estraniazione di chi arriva da noi da lontano, ma anche anche a umani vincoli, per cui la vita trova un senso”. “La potenza della verità del documentario spinge a riflessioni sulla società dei diritti fondanti la nostra convivenza. È indispensabile – ha concluso la mamma di Valeria – la protezione del nostro modello di vita basato su questi diritti, ma rimaniamo umani”.
Infine il suo pensiero e la sua vicinanza sono andati alle famiglie dei connazionali uccisi nell’attentato di Dacca in Bangladesh.
La testimonianza è arrivata dopo il reading tratto da “Sola andata” di Erri De Luca a cura di Silvia Battistella di Carta Carbone. Una lettura corale che è stata un pugno nello stomaco per la platea, una narrazione in presa diretta dei pensieri delle migliaia di persone che, attraverso il mare raggiungono il nostro Paese. “Undici anni fa nasceva Sole Luna, in maniera lungimirante – ha affermato Francesco Rosi, presidente del Consiglio comunale nel dare il benvenuto della città al Festival – ha saputo gettare ponti tra culture, qualcosa che la cultura sa fare, laddove politica ed economia hanno fallito”.
Tre i motivi di grande soddisfazione espressi dal sindaco Giovanni Manildo per questa terza edizione del festival a Treviso: “Trovare un equilibrio tra accoglienza e rispetto delle regole non è sempre facile, ma crediamo nella ricetta del dialogo tra culture, perché Treviso sia città inclusiva che sa creare legami”. “Quando undici anni fa è nato il festival avevamo compreso – afferma Lucia Gotti Venturato, presidente dell’associazione Sole Luna – che i dibattiti sui temi dei diritti umani avevano finito il loro tempo, che dovevamo arrivare ad un più vasto pubblico e soprattutto ai giovani. Oggi, anche grazie al festival dei Diritti Umani di Milano, e grazie al coinvolgimento crescente delle scuole anche a Treviso arriviamo con questi temi a migliaia di ragazzi. Questo credo sia il maggior valore del Festival”.

TREVISO, VENEZIA IN TERRAFERMA PER IL CINEMA DEL REALE

Mentre si apre questa terza edizione, il Festival guarda a nuove sfide, in primis quella di consolidarsi nel territorio stringendo il proprio legame con la Mostra del Cinema di Venezia, che temporalmente precede la rassegna trevigiana. “Vogliamo diventare un punto di riferimento, non solo tra i festival ma anche nell’ambito della produzione e distribuzione del film documentario – spiegano i direttori artistici, Chiara Andrich e Andrea Mura - una operazione che può avvenire solo coinvolgendo le risorse territoriali, sia economiche che culturali, anche grazie alla collaborazione con Treviso Film Commision. Crediamo sia possibile stimolare un mercato locale del cinema. Un primo passo è stato compiuto quest’anno con la realizzazione di un workshop con il regista Andrea Segre: un gruppo di documentaristi emergenti sarà infatti impegnato a girare in città durante il Festival”. Siamo inoltre fieri di annunciare la neonata partnership con Doc.it Associazione documentaristi italiani riconosciuta in Italia ed all’estero come l’ente di rappresentanza ufficiale dei produttori e degli autori del documentario italiano.