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Golf
CAMPI DA GOLF/15: GOLF CLUB PUNTA ALA

Sulla costa della Maremma un percorso impegnativo e spettacolare


PUNTA ALA - Da sempre la Toscana è conosciuta per essere una splendida regione. Si arriva in Maremma, e la cosa ha, per certi aspetti, una connotazione ancora maggiore. A sud del golfo di Follonica troviamo Castiglione della Pescaia, e subito si arriva a Punta Ala, un tempo chiamata...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/169: SPETTACOLO E INNOVAZIONE: È GOLFSIXES

A Londra, l'European Tour sperimenta una nuova formula


LONDRA - Al Centurion Club di St. Albands, a Londra, l’evento inaugurale di questo rivoluzionario agone, il “GolfSixes”, che assegna un premio di un milione di euro. Con tale torneo Keith Pelley, il ceo del Tour Europeo, intende rinnovare un po’ gli schemi...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/168: FESTA IN PIAZZA A MARTELLAGO CON IL GOLF

Anche lo sport protagonista nella tradizionale manifestazione nella cittadina veneziana


MARTELLAGO - Martellago è una cittadina dell’entroterra veneziano vocata e particolarmente attenta al settore primario, l’agricoltura. Gli abitanti sono laboriosi, e attaccati alle memorie del passato. Nel 1945, alla fine del disastroso conflitto mondiale, entrò in uso per...continua

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La 19enne moglianese trionfa alle Paralimpiadi

BEBE VIO FIORETTO D'ORO A RIO DE JANEIRO

Finale contro la cinese senza storia, successo per 15-7


RIO DE JANEIRO - Ennesimo trionfo per Beatrice "Bebe" Vio, e stavolta è il più prestigioso: l'oro alle Paralimpiadi. Nella finale del torneo di fioretto femminile, categoria B, la cinese Jingjing Zhou con il risultato di 15-7, nonostante una fiorettata in testa sul 14-6 che ha bloccato l’incontro per qualche minuto.
Il coronamento di un filotto fantastico: Europei, Mondiali, Coppa del Mondo ed ora l'oro a cinque cerchi, per la 19enne di Mogliano Veneto, portacolori del gruppo sportivo della Polizia di Stato, ma cresciuta sportivamente alla Scherma Mogliano, dove tuttora si allena sotto la guida della maestra Federica Berton. E amici e compagni di sala, oltre che davanti alla tivù, hanno tifato per lei anche davanti al maxischermo allestito per l'occasione in piazza, nella cittadina trevigiana. Mancava solo la consacrazione olimpica, per questa giovanissima campionessa e per il suo amore per questo sport, che come più volte ha raccontato lei stessa, l'ha spinta a tornare a tirare il più presto possibile, dopo l'infezione che l'ha costretta all'amputazione di braccia e gambe.
Un percorso coi fiocchi quello di Bebe sulle pedane della Carioca Arena: ha sconfitto tutte le avversarie nei primi turni ad eliminazione diretta, prevalendo su Briese Baetke (Germania), Alesia Makrytskaya (Bielorussia), Yuen Ping Chung (Hong-Kong), Irma Khetsuriani (Georgia) e Fang Yao (Cina). Nei quarti di finale si è sbarazzata di Marta Makowska (Polonia) per poi incontrare nuovamente la cinese Yao in semifinale. A coronare questi grandissimi risultati, Beatrice ha dovuto affrontar la cinese Jing Jing Zhou nella finalissima. Un match iniziato con grande determinazione mettendo diverse stoccate di fila che hanno da subito innalzato il gap sull’avversario. La Zhou, in vistosa difficoltà, ha rimediato anche due cartellini gialli che gli hanno fatto perdere un punto. Emozione, grinta e felicità tanto che Bebe si è messa a ridere nonostante stesse soffrendo allo stesso tempo. Urla ed esplosione dell’arena al suo 15esimo punto che ha fissato il risultato di 15-7 in soli 30 secondi. Poi l'urlo (bissato poco dopo via Facebook): "Oroooo!!!"