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Golf
PILLOLE DI GOLF/177: I GIORNALISTI GOLFISTI SONO SALITI IN MONTAGNA

Ad Asiago, Petersberg e St. Vigil l'"Alps tour" dell'Aigg


TREVISO - Per il secondo anno consecutivo, con l’Associazione Italiana Giornalisti Golfisti ci siamo concessi un trio di gare di montagna su mete belle e impegnative, in Veneto e in Alto Adige: il Golf Asiago nell’altipiano dei Sette Comuni, il Petersberg a Monte San Pietro - Nova...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/176: IN PORTOGALLO IL CAMPIONATO EUROPEO DI GOLF PARALIMPICO

Tra i protagonisti azzurri anche Pietro Andrini di Ca' della Nave


QUINTA DO LAGO - È talvolta impressionante pensare a dove può arrivare l’essere umano con la propria volontà. Persone portatrici di gravissimi handicap, come la cecità, che riescono a praticare determinate discipline sportive, financo lo sci. In questo caso...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/175: PARLA INGLESE L'OPEN DE FRANCE

Tommy Fleetwood vince l'evento Rolex Series di Parigi


PARIGI - È partito il giorno 29 giugno a Guyancourt, al golf National nei pressi di Parigi, il maggior incontro della stagione golfistica 2017, l’evento Rolex Series del Tour europeo “Race to Dubai”, l’HNA Open de France. È una tappa importante del circuito...continua

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"Oroglioso del S. Artemio, spero che l'ente mantenga un ruolo"

PROVINCIA, SI CHIUDE L'ERA LEONARDO MURARO

Congedo dopo 18 anni: ultimo presidente eletto dai cittadini


TREVISO - Per me si chiude un'era: ho dedicato quasi metà della mia vita di lavoratore alla Provincia. Dal 1998 quando sono entrato come assessore all'Ambiente, poi la vicepresidenza con Zaia, poi un anno da presidente Vicario e infine due mandati quale presidente. È stata un'esperienza grandissima, che mi ha fatto crescere, professionalmente e nelle relazioni. E poi ho sempre avuto una squadra incredibile al mio fianco, perchè in Giunta siamo sempre stati prima amici e poi colleghi. Abbiamo lavorato duro per il bene del territorio, anche al di là dei colori politici, perchè il compito cui eravamo chiamati era quello di amministrare. Ringrazio allora il direttore generale, il capo di gabinetto, tutti i dirigenti e i dipendenti che hanno continuato a lavorare nonostante quello che accadeva a livello nazionale. Abbiamo realizzato interventi importanti e investimenti per centinaia di migliaia di euro, in piena onestà. Adesso, lasciamo un ente coi conti a posto che, purtroppo, non potrà più operare come prima, a causa dei prelievi voluti dalla riforma Delrio che hanno prima di tutto annullato le capacità di investimento delle Province, poi tolto la democrazia in quanto non saranno più i cittadini a eleggere il prossimo presidente. Ebbene sì, mi chiamavano presidente “panda”: prima eravamo in sei, oggi sono l'ultimo presidente di Provincia eletto democraticamente dai cittadini in Italia. Confesso che sono un po' commosso dopo tutti questi anni. Il mio più grande orgoglio? Aver lavorato bene con la viabilità, aver ridotto del 60% i decessi stradali, aver ottenuto da Legambiente il secondo posto per le scuole più sicure d'Italia e, dulcis in fundo, aver gestito l'operazione Sant'Artemio, un complesso che ci proietta davvero in una dimensione europea. Rammarico? Il Casello di Santa Lucia di Piave: ho fatto 7 anni avanti e indietro a Roma per seguire l'iter e quando avevamo ottenuto tutti gli Ok, sono arrivate le riforme che hanno schiacciato le Province, facendo tramontare il progetto – chiude Muraro – A chi verrà dopo di me auguro di saper governare l'area vasta nell'ottica dell'interesse dei cittadini e non di quello dei partiti”.


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