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Golf
PILLOLE DI GOLF/222: FRANCESCO MOLINARI PRIMO ITALIANO A TRIONFARE NEL PGA TOUR

L'azzurro stravince il Quicken Loans National a Potomac


POTOMAC (USA) - Non mi dirà più il mio caro amico Fabrizio: "Molinari è bravo, ma non abbastanza! È quasi sempre nelle prime posizioni, ma non è capace di tirare fuori le p.… e portare a casa una vittoria nel PGA". Mi facevano soffrire queste parole,...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/221: AIGG, DOPPIA TAPPA PIEMONTESE AL BOGOGNO

I due persorsi del circolo novarese ospitano i giornalisti


BOGOGNO (NO) - In questa vallata del contado novarese, terra un tempo devota a Diana, dea dei boschi, già possedimento dei Visconti, degli Sforza, dei Borromeo, il cui abitato è contornato di colline moreniche, c’è il Golf Bogogno, “Castrum Novum” che...continua

Golf
CAMPI DA GOLF/18: GOLF CLUB TRIESTE

Tra il Carso e il mare, lo storico campo del Friuli Venezia Giulia


TRIESTE - Trieste, città cosmopolita dallo spirito indomito, con qualche nostalgia dell’impero austroungarico, è città affascinante, punto cospicuo della struttura europea, adagiata sulla stretta striscia di territorio di quell’altopiano carsico a cavallo tra il...continua

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Identificati dalla Polizia grazie alle telecamere di sorveglianza

AGGRESSIONE AL GAY PRIDE, DENUNCIATI 4 ULTRAS

Al termine della sfilata, avevano picchiato uno dei promotori


TREVISO - In una decina avevano malmenato uno dei componenti dello staff del Gay Pride di Treviso. Ora la Polizia ha individuato e denunciato quattro degli aggressori: si tratta di giovani trevigiani, ultras del Treviso calcio.
L'episodio risale alla notte tra il 18 e il 19 giugno scorso: era da poco terminata la parata per i diritti di omossessuali e transgender, organizzata per le vie del centro. Intorno all'una e 35 di notte, il 43enne coneglianese Simone Carnielli stava ripulendo piazzale Burchiellati (dove si era conclusa la sfilata e si era svolta la festa finale), quando è stato aggredito. Le riprese della telecamere di videosorveglianza mostrano l'accaduto: i giovani arrivano dalle Mura, dove probabilmente hanno partecipato ad un'altra manifestazione, in corso in quei giorni, dedicata ad Elvis Presley. Incrociano l'attivista e volano i primi insulti a carattere omofobo. Poi vanno a sedersi nel plateatico di uno dei bar a ridosso di porta San Tomaso. Qualche minuto dopo, anche Carnielli, nel raccogliere i rifiuti lasciati dai manifestanti arcobaleno, si avvicina a quel lato della piazza. Si accende un secondo diverbio, il branco reagisce: in almeno dieci inseguono il 43enne, lo accerchiano, lo prendono a spintoni, calci, pugni, finchè non riesce a divincolarsi e fuggire. Un'altra organizzatrice del Pride, che era insieme a lui (e fortunatamente non è stata coinvolta), chiama la Polizia: proprio l'imminente arrivo delle volanti, convince i picchiatori a svignarsela.
Carnielli presenterà poi denuncia, elemento fondamentale per avviare le indagini, poiché l'entità delle lesioni non permetterebbe di procedere d'ufficio. Medicato al pronto soccorso, infatti, il coneglianese ha, per sua fortuna, riportato contusioni e traumi giudicati guaribili in meno di 20 giorni.
Grazie alle testimonianze della stessa vittima, della ragazza e di una terza persona presente sulla scena e alle immagini video, gli investigatori della Questura sono risalti a quattro membri del gruppo. Due 25enni e due 35enni, appartenenti alla frangia più calda della curva del Treviso calcio, vicina all'estrema destra, tutti residenti nel capoluogo e tutti con precedenti di polizia per altri atti di violenza.
Ora, come spiega il dirigente della Digos trevigiana, Alessandro Tolloso, per loro è scattata la denuncia per lesioni, aggravate dall'essere compiute da un gruppo superiore alle 5 persone. La legge, invece, non prevede la contestazione di aggravanti legate all'omofobia o alla discriminazione di tipo sessuale.

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