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Golf
PILLOLE DI GOLF/165: TWENTY DOUBLE CUP, LA RYDER VENETA

Tra sport e goliardia, i "Rossi" si aggiudicano la seconda edizione della gara


VENEZIA - Una competizione speciale, festosa, trascinante! Due gruppi di amici, abituati a sfottersi goliardicamente quando giocano a Golf, dopo una partita a Jesolo lo scorso anno, hanno avuto l’idea di provar a cimentarsi in gara a squadre, al fine che le rispettive derisioni trovassero...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/164: THE MASTERS , SERGIO GARCIA ╚ IL MIGLIORE DEI "MAESTRI"

Nel prestigioso major di Augusta, primo trionfo dello spagnolo


AUGUSTA (USA) - Siamo al primo dei quattro tornei stagionali di maggior spicco nella stagione golfistica maschile: i 4 Majors. Il Masters è torneo dal fascino antico, il più rilevante; dal 6 al 9 aprile se ne gioca l’edizione 81, sulle consuete 72 buche. È infatti l'unico...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/163: IL CHALLENGE AIGG DIAVOLINA 2017 PRENDE IL VIA DAL MARCO SIMONE

L'ospitalitÓ di Laura Biagiotti e della figlia Lavinia per l'esordio del circuito dei giornalisti golfisti


ROMA - Come ogni anno, ha tappe importanti il challenge AIGG Diavolina. Questa laziale ne è il debutto, nella consueta due giorni romana, sicuramente considerevole. Oggi siamo al “Marco Simone” a Roma, proseguirà domani al “Terre dei Consoli” nel viterbese, per successivamente far tappa al “Bologna” e a “Le Fonti” in Emilia Romagna, a “Punta Ala” e “Terme di Saturnia” in Toscana, a “Cà della Nave” e “Montecchia” in Veneto, al “Colline del Gavi” e “Villa Carolina” in Piemonte, e a “Bergamo” e “Villa d’Este” in Lombardia. Oltre a questo giro d’Italia, c’è l’Alpen Cup in tre tappe nei GC di Asiago,...continua

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Apertura anticipata alla sera del 28 ottobre ed omaggio a Parise

UNA SECONDA MOSTRA DI MARCO GOLDIN NEL 2018

Si lavora ad un bis dopo le "Storie dell'impressionismo"


TREVISO - Mentre fervono i preparativi per "Storie dell'impressionismo", la grande mostra che dal 28 ottobre segnerà il ritorno a Treviso di Marco Goldin, il curatore trevigiano già pensa ad una prossima esposizione all'inizio del 2018. L'accordo con il Comune per bissare la rassegne (anzi, le varie rassegne) sarebbe ormai ai dettagli e potrebbe essere formalizzato già nelle prossime settimane.
Che il nuovo sbarco di Goldin non sia solo un fugace episodio, del resto, lo dimostrano anche i lavori di adeguamento a Santa Caterina: proprio il fondatore di Linea d'Ombra e un pool di aziende da lui coinvolte hanno sostenuto il rifacimento di impianti, sistemi di climatizzazione, di illuminazione e di sicurezza nella cosiddetta "Manica lunga", in aggiunta alle tre sale già risistemate dall'amministrazione comunale. "Un regalo alla mia città", ha ribadito l'imprenditore culturale. Poichè le nuove apparecchiature, una volta terminata la mostra, ovviamente rimarranno in dotazione e nelle sale potranno trovare posto le collezioni permanenti della Pinacoteca. Da maggio a dicembre dell'anno prossimo, conclusa l'esposizione sugli Impressionisti, poi, Ca' Sugana darà il via ad analoghi lavori nell'ala Foffano e nella sala ipogea, di recente intitolata a Giovanni Barbisan. In quest'ultima ("Croce e delizia", l'ha definita il direttore dei musei civici Emilio Lippi) le condizioni, causa infiltrazioni che precedenti ristrutturazioni evidentemente non hanno sanato, richiedono un intevento piuttosto massiccio: l'investimento si aggira intorno al milione di euro. Una volta compiuto tuttavia, Santa Caterina potrà diventare un complesso in linea con gli standard richiesti dai grandi musei internazionali per i prestiti.
Intanto cresce l'attesa per la mostra sugli Impressionisti, che allineerà 142 opere da Van Gogh a Monet, da Cezanne a Sisley, a celebri stampe giapponesi: già oltre quota 40mila le prenotazioni. Si partirà con qualche ora di anticipo: rispetto alla data prevista di sabato 29 ottobre, la rassegna aprirà al pubblico già la sera di venerdì 28, dopo l'inaugurazione ufficiale riservata, dalle 20 all'una. E, in questa sorta di anteprima, tutti i visitatori potranno beneficiare del biglietto ridotto.
Ulteriore novità rivelata da Goldin: nella ricorrenza del trentennale della morte di Goffredo Parise, cinque artisti italiani saranno chiamati a tradurre in pittura uno dei racconti dei Sillabari, tra i capolavori dello scrittore veneto. Si comincerà con Matteo Massagrande, poi i quadri, tre per ogni autore, si alterneranno per 30-40 giorni in una piccola sala ricavata nella prima parte del percorso espositivo.