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Golf
PILLOLE DI GOLF/147: NUOVE TECNOLOGIE, DIVERTIMENTO E SOLIDARIETÀ

Due gare speciali con Bags4dream, Fuorilimite e Par 108


MARTELLAGO - Di questi tempi, freddi e umidi, non si avverte un grosso stimolo a partecipare ad una gara di Golf, salvo che l’attrazione non sia generata dalla simpatia degli ospiti. Ecco, le persone e l’armonia tra quest’insieme di associazioni, dedite a far beneficenza...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/146: ARBITRI, GARA E SUMMIT A MODENA

Il resoconto dell'incontro annuale dell'Aiag


MODENA - L’ Associazione Italiana Arbitri Golf, che annovera 171 arbitri italiani, tra i quali il sottoscritto, tutti gli anni...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/145: ALLA DANIMARCA LA COPPA DEL MONDO

Sesta la coppia azzurra Molinari - Manassero


MELBOURNE - Completate le tappe dell’European Tour 2016, c’è ora (24-27 novembre), la 58esima edizione della Coppa del Mondo, la ISPS Handa World of Golf. Un grande torneo, completamente diverso da quelli abituali, una gara di coppia. Si gioca al Kingston Heath GC - PAR 72 di...continua

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Il manager: "I rapporti con la rete italiana sono fondamentali"

IL NUMERO DUE DI SUBARU ALLA CARRARO DI TREVISO

Visita a sorpresa del vicepresidente mondiale della casa giapponese


TREVISO - Il numero due di Subaru ha fatto tappa alla Carraro S.p.A, nella sede di Treviso in viale della Repubblica. Nobuhiko Murakami, vicepresidente mondiale della casa automobilistica giapponese, era accompagnato da altri alti dirigenti del gruppo, giunti da Milano e dal Giappone. Una visita inusuale che è stata apprezzata da Ruggero Carraro, amministratore delegato autovetture della Carraro S.p.A.: “Sono felice di aver potuto conoscere i vertici aziendali di Subaru, un marchio a cui la nostra azienda crede molto. La visita della direzione generale giapponese rappresenta un motivo di orgoglio, una tappa importante”.

Dello stesso parere il manager che ha ribadito come le relazioni con la rete italiana rappresentino un punto di riferimento per l'industria nipponica. “Con questa visita ai tre concessionari italiani di Trieste, Padova e Treviso – ha sottolineato -, abbiamo voluto verificare lo stile ed i processi da loro attuati e desideriamo che questi parametri siano un modello da diffondere all’intera rete di concessionari italiani nell’immediato futuro".
L'intenzione del vicepresidente, infatti, era quella di incontrare tre “key dealer”, ovvero quei concessionari "chiave" del marchio che si distinguono per performance, approccio alla vendita, immagine globale offerta al cliente.