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Golf
PILLOLE DI GOLF/161: AL VIA IL PRIMO PROGETTO DI LAVORO LEGATO ALLA RYDER CUP 2022

Studenti e università coinvolte per aumentare i praticanti


ROMA - Nell’ottica di sviluppare una maggior diffusione di questo sport in Italia, rendendolo sempre più popolare e accessibile, il Golf è diventato materia di studio. Gian Paolo Montali, Direttore Generale del Progetto Ryder Cup 2022, nella sala Auditorium del Palazzo delle...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/160: MATTEO MANASSERO IN LUCE NELL'INDIAN OPEN

A New Delhi trionfa l'idolo di casa Chawrasia


NEW  DELHI - Siamo ancora nelle maglie dell’Asia, bisogna attendere maggio perché il Tour Europeo che continua il suo peregrinare lontano dall’Europa, approdi nel vecchio continente. Ora, dal 9 al 12 marzo si gioca Hero Indian Open, organizzato in collaborazione con Asian...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/159: INQUIETUDINI SULLA RYDER CUP A ROMA

Il prestigioso torneo in Italia nel 2022, ma manca la fidejussione


ROMA - La più prestigiosa competizione internazionale di golf, la Ryder Cup, di cui l’Italia si è aggiudicata la candidatura per il 2022, subisce qualche tentennamento. Il 14 dicembre 2015 la FIG era riuscita a far attribuire all’Italia il diritto di essere Paese...continua

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Tra i pochi a coltivare direttamente orzo, luppolo e altre materie

DALLA TERRA ALLA PINTA, A CONEGLIANO IL PRIMO BIRRIFICIO AGRICOLO

Jacopo Lorenzetto, laurea in legge, si è dedicato alle "bionde"


CONEGLIANO - Dalla terra alla pinta. Nella culla del Prosecco nasce il primo birrificio agricolo, che coltiva orzo e frumento nei campi di proprietà per produrre birra di alta qualità. Jacopo Lorenzetto, 27 anni, studi classici e laurea in giurisprudenza, ha inaugurato sabato a Conegliano il birrificio che porta il suo nome ed è pronto a sfidare le bollicine con la schiuma di quattro birre dalle ricette originali che puntano a fare breccia in un mercato in grande crescita. Oggi il 20 per cento della birra italiana viene infatti prodotta nel Nordest, con un boom di brew pub e birrifici artigianali.
Lorenzetto coltiva 15 ettari di orzo, frumento e alcune spezie come il coriandolo a Santa Lucia e San Biagio di Callalta, ai quali se ne aggiungeranno presto altri 15. Lo stabilimento produttivo è invece nel cuore di Conegliano, dove l’orzo maltato viene sottoposto al processo di fermentazione e maturazione che lo porta alla trasformazione in bevanda alcolica.
Lorenzetto fa parte di quella schiera di giovani di Confagricoltura che hanno idee chiare e voglia di rimboccarsi le maniche: “Mi sono appassionato alla birra a Milano, mentre facevo l’università – racconta -. Lì mi sono reso conto che esistevano birre artigianali di qualità straordinaria e che l’Italia, associata ad un’immagine di enogastronomia di eccellenza, era in grado di dare un grande valore alla birra nostrana attraverso ottime materie prime e un microclima unico. Così ho deciso di tornare nella mia terra e tuffarmi in questa avventura. L’anno scorso ho fondato l’azienda agricola e ho iniziato la semina dei cereali. Quest’anno è partita la produzione di birre. Nel panorama locale ci distinguiamo, perché la maggior parte dei birrifici acquista materie prime in giro per il mondo e le assembla per produrre birre, mentre noi partiamo dalla cura meticolosa della materia prima per arrivare al prodotto finale. Ci piace sperimentare: l’anno prossimo semineremo una varietà particolare di orzo”.
Tra le sue creature c’è la Blanche Candice, una birra aromatica ottenuta da un ensemble particolare di orzo, frumento non maltato, avena, coriandolo, acetosella, ginepro, buccia d’arancia e fiori di camomilla. Molto particolare anche l'immancabile bionda Cima prodotta con il 100% di malto pils derivato dall'orzo delle campagne venete. Ispirata allo stile Golden Ale, si riconosce dall'amaro - all'inizio pungente - che lascia una piacevole sensazione nel retrogusto. La Riot Ale è un' ambrata con lieviti a bassa fermentazione e la rossa Baal Red Ale, con note di pane e caramello. “A breve inaugureremo uno spaccio per bar e ristoranti e faremo degustazioni e visite al birrificio – anticipa Lorenzetto -, perché avvertiamo molto entusiasmo e curiosità. Nella terra del Prosecco c’è spazio anche per la birra, che piace molto al mondo giovane, a patto che si faccia un salto di qualità”.