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Golf
PILLOLE DI GOLF/161: AL VIA IL PRIMO PROGETTO DI LAVORO LEGATO ALLA RYDER CUP 2022

Studenti e universitą coinvolte per aumentare i praticanti


ROMA - Nell’ottica di sviluppare una maggior diffusione di questo sport in Italia, rendendolo sempre più popolare e accessibile, il Golf è diventato materia di studio. Gian Paolo Montali, Direttore Generale del Progetto Ryder Cup 2022, nella sala Auditorium del Palazzo delle...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/160: MATTEO MANASSERO IN LUCE NELL'INDIAN OPEN

A New Delhi trionfa l'idolo di casa Chawrasia


NEW  DELHI - Siamo ancora nelle maglie dell’Asia, bisogna attendere maggio perché il Tour Europeo che continua il suo peregrinare lontano dall’Europa, approdi nel vecchio continente. Ora, dal 9 al 12 marzo si gioca Hero Indian Open, organizzato in collaborazione con Asian...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/159: INQUIETUDINI SULLA RYDER CUP A ROMA

Il prestigioso torneo in Italia nel 2022, ma manca la fidejussione


ROMA - La più prestigiosa competizione internazionale di golf, la Ryder Cup, di cui l’Italia si è aggiudicata la candidatura per il 2022, subisce qualche tentennamento. Il 14 dicembre 2015 la FIG era riuscita a far attribuire all’Italia il diritto di essere Paese...continua

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Sabato alle 21 appuntamento a Treviso, domenica a Venezia e poi in Austria

LA MESSA DI DU FAY DEBUTTA A SANTA CATERINA

Quindici musicisti da tutto il mondo per l'opera di un maestro del '400


TREVISO - Quindici musicisti provenienti da tutto il mondo, uno dei maggiori compositori europei del Quattrocento e una nuova edizione critica, non pubblicata, di una delle sue opere più importanti: sono gli elementi della produzione concertistica della Messa Se la face ay pale di Guillaume Du Fay (1397-1474) che debutterà sabato 8 ottobre alle ore 21 nell’Auditorium della Chiesa di Santa Caterina a Treviso.
Il concerto sarà proposto anche domenica 9 ottobre alle 21 nella Chiesa di Santa Maria dei Miracoli a Venezia e sabato 15 ottobre alle 19 a Tanzenberg (St.Veit) in Austria.

Esito del laboratorio internazionale di Canto e musica medievale guidato da Claudia Caffagni, docente alla Civica Scuola di Musica “C. Abbado” di Milano, il lavoro nasce nell’ambito del progetto Musica antica in casa Cozzi, promosso dalla Fondazione Benetton Studi Ricerche e da almamusica433, che da sempre pone al centro la formazione e la creazione di occasioni per giovani interpreti di poter lavorare al fianco di musicisti riconosciuti a livello internazionale. Realizzato con la collaborazione della Fondazione Ugo e Olga Levi onlus e la partecipazione di Trigonale - Festival der Alten Musik, il patrocinio della Regione del Veneto e della Città di Treviso, il progetto didattico in residenza sarà restituito, oltre che nell’esibizione dal vivo, anche in un’incisione discografica (Arcana).

Il concerto sarà un’opportunità per esplorare la storia e i temi di quella che il musicologo britannico David Fallows ha definito «the most joyful and the most elegant Dufay’s Mass». Se la face ay pale fu composta da Guillaume Du Fay, tra i più importanti esponenti della scuola franco-fiamminga, nel periodo 1451-1452, durante la sua permanenza alla corte di Ludovico Duca di Savoia come maestro di cappella e consigliere di corte. Secondo una recente ipotesi, che parte da un’interpretazione cristologica del testo dell’omonima ballata (Se la face ay pale, la cause est amer) scritta da Du Fay alla corte savoiarda negli anni trenta, l’occasione della composizione della messa sarebbe stata la cessione del Santo sudario di Cristo, la sacra sindone, da parte di Marguerite de Charny al duca Ludovico di Savoia, e vede nel pallore, la face pale dell’innamorato, un riferimento al volto pallido e sofferente del Cristo.

A portare in scena il capolavoro di Guillaume Du Fay saranno 15 giovani musicisti provenienti da Europa, Stati Uniti, Brasile e Corea, con un’apprezzata esperienza in ambito concertistico, che da gennaio hanno condiviso un programma di lavoro in cui si sono uniti l’esperienza esecutiva e l’attenzione filologica, con un approccio storicamente informato sulla prassi e le consuetudini organizzative del tempo, grazie anche alla collaborazione scientifica della Fondazione Ugo e Olga Levi. Partendo dall’analisi diretta e dallo studio della fonte scelta, il codice Trento 88, uno dei sette codici trentini che rappresentano un patrimonio inestimabile della produzione musicale della metà del Quattrocento, il lavoro dedica ampio spazio alla sperimentazione delle diverse combinazioni tra le voci e gli strumenti, dal liuto medievale all’arpa gotica, dal cornetto ai flauti, dai tromboni al salterio battuto, consentendo agli interpreti di pensare e realizzare un’esecuzione ricca di colori e fortemente caratterizzata dalla varietà di timbri.

Articolato in tre fasi, nell’arco di sette mesi, il laboratorio si è svolto a casa Luisa e Gaetano Cozzi, a Zero Branco, alle porte di Treviso, una casa colonica immersa nel paesaggio agrario, luogo naturalmente deputato alla produzione artistica, e in Austria, a Maria Saal, a pochi chilometri da Klagenfurt, dove si trova Tonhof, letteralmente “la corte del suono”, una casa altrettanto votata alla musica, già dimora estiva di Thomas Bernhard e oggi quartiere generale del Festival Trigonale. È grazie alla collaborazione con il festival austriaco che il concerto sarà presentato sabato 15 ottobre all’interno di una liturgia eucaristica nella Seminarkirche a Tanzenberg (St.Veit) in Austria.