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Golf
PILLOLE DI GOLF/157: IN MALESIA TRIONFA IL "QUASI ITALIANO" ZANOTTI

Tra gli azzurri bene Manassero e Paratore, "tagliato" Molinari


Prova impegnativa, per Nino Bertasio, Edoardo Molinari, Renato Paratore e Matteo Manassero, gli azzurri impegnati al Saujana G&CC di Kuala Lumpur in Malesia, nel torneo dell’European Tour organizzato dal 9 al 12 febbraio in collaborazione con Asian Tour. In palio c’erano 2.810.000...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/156: SERGIO GARCIA ╚ IL MIGLIORE AL DESERT CLASSIC

A Dubai grandi nomi e... neve, delude Tiger Woods


DUBAI - Dal 2 al 5 febbraio, l’evento dell’European Tour che ha visto la partecipazione di Tiger Woods, e cui prendevano parte anche gli azzurri Matteo Manassero, Renato Paratore e Nino Bertasio. All’Emirates GC di Dubai Par 72. A difendere il titolo, era l’inglese Danny...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/155: I 25 ANNI DEL CLUB "I SALICI" DI TREVISO

Tra gli eventi per l'anniversario anche una Lousiana a due


TREVISO - Domenica 29 gennaio è partita la prima delle gare di corollario, al festeggio delle nozze d’argento che il Golf Club "I Salici" di Treviso celebra quest’anno: una gara di coppia, Louisiana a due. Ho avuto l’opportunità di partecipare anch’io, ed...continua

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Sabato alle 21 appuntamento a Treviso, domenica a Venezia e poi in Austria

LA MESSA DI DU FAY DEBUTTA A SANTA CATERINA

Quindici musicisti da tutto il mondo per l'opera di un maestro del '400


TREVISO - Quindici musicisti provenienti da tutto il mondo, uno dei maggiori compositori europei del Quattrocento e una nuova edizione critica, non pubblicata, di una delle sue opere più importanti: sono gli elementi della produzione concertistica della Messa Se la face ay pale di Guillaume Du Fay (1397-1474) che debutterà sabato 8 ottobre alle ore 21 nell’Auditorium della Chiesa di Santa Caterina a Treviso.
Il concerto sarà proposto anche domenica 9 ottobre alle 21 nella Chiesa di Santa Maria dei Miracoli a Venezia e sabato 15 ottobre alle 19 a Tanzenberg (St.Veit) in Austria.

Esito del laboratorio internazionale di Canto e musica medievale guidato da Claudia Caffagni, docente alla Civica Scuola di Musica “C. Abbado” di Milano, il lavoro nasce nell’ambito del progetto Musica antica in casa Cozzi, promosso dalla Fondazione Benetton Studi Ricerche e da almamusica433, che da sempre pone al centro la formazione e la creazione di occasioni per giovani interpreti di poter lavorare al fianco di musicisti riconosciuti a livello internazionale. Realizzato con la collaborazione della Fondazione Ugo e Olga Levi onlus e la partecipazione di Trigonale - Festival der Alten Musik, il patrocinio della Regione del Veneto e della Città di Treviso, il progetto didattico in residenza sarà restituito, oltre che nell’esibizione dal vivo, anche in un’incisione discografica (Arcana).

Il concerto sarà un’opportunità per esplorare la storia e i temi di quella che il musicologo britannico David Fallows ha definito «the most joyful and the most elegant Dufay’s Mass». Se la face ay pale fu composta da Guillaume Du Fay, tra i più importanti esponenti della scuola franco-fiamminga, nel periodo 1451-1452, durante la sua permanenza alla corte di Ludovico Duca di Savoia come maestro di cappella e consigliere di corte. Secondo una recente ipotesi, che parte da un’interpretazione cristologica del testo dell’omonima ballata (Se la face ay pale, la cause est amer) scritta da Du Fay alla corte savoiarda negli anni trenta, l’occasione della composizione della messa sarebbe stata la cessione del Santo sudario di Cristo, la sacra sindone, da parte di Marguerite de Charny al duca Ludovico di Savoia, e vede nel pallore, la face pale dell’innamorato, un riferimento al volto pallido e sofferente del Cristo.

A portare in scena il capolavoro di Guillaume Du Fay saranno 15 giovani musicisti provenienti da Europa, Stati Uniti, Brasile e Corea, con un’apprezzata esperienza in ambito concertistico, che da gennaio hanno condiviso un programma di lavoro in cui si sono uniti l’esperienza esecutiva e l’attenzione filologica, con un approccio storicamente informato sulla prassi e le consuetudini organizzative del tempo, grazie anche alla collaborazione scientifica della Fondazione Ugo e Olga Levi. Partendo dall’analisi diretta e dallo studio della fonte scelta, il codice Trento 88, uno dei sette codici trentini che rappresentano un patrimonio inestimabile della produzione musicale della metà del Quattrocento, il lavoro dedica ampio spazio alla sperimentazione delle diverse combinazioni tra le voci e gli strumenti, dal liuto medievale all’arpa gotica, dal cornetto ai flauti, dai tromboni al salterio battuto, consentendo agli interpreti di pensare e realizzare un’esecuzione ricca di colori e fortemente caratterizzata dalla varietà di timbri.

Articolato in tre fasi, nell’arco di sette mesi, il laboratorio si è svolto a casa Luisa e Gaetano Cozzi, a Zero Branco, alle porte di Treviso, una casa colonica immersa nel paesaggio agrario, luogo naturalmente deputato alla produzione artistica, e in Austria, a Maria Saal, a pochi chilometri da Klagenfurt, dove si trova Tonhof, letteralmente “la corte del suono”, una casa altrettanto votata alla musica, già dimora estiva di Thomas Bernhard e oggi quartiere generale del Festival Trigonale. È grazie alla collaborazione con il festival austriaco che il concerto sarà presentato sabato 15 ottobre all’interno di una liturgia eucaristica nella Seminarkirche a Tanzenberg (St.Veit) in Austria.