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Golf
PILLOLE DI GOLF/203: GARY WOODLAND ╚ IL RE DEL PHOENIX OPEN

Vittoria allo spareggio, tra invasioni di campo e commoventi dediche


SCOTTSDALE (ARIZONA - USA) - dall’1 al 4 febbraio. È sul percorso del TPC, la sfida Waste Management Phoenix, l’Open supportato dalla Gestione dei Rifiuti, che, strano a dirsi, nell'economia dell'Arizona vale 389 milioni di dollari. Il montepremi è di 6.900.000 dollari,...continua

Cronaca
PILLOLE DI GOLF/202: AL FARMERS INSURANCE ╚ IL GIORNO DI JASON DAY

Nel torneo al Torrey Pines si rivede anche il vero Tiger Woods


In California, nei due percorsi del Golf Torrey Pines, entrambi Par 72, si è giocato dal 25 al 28 gennaio, l’Open sostenuto dalla potente “Assicurazione Agricoltori” americana, con montepremi di 6.900.000 dollari, 1.200.000 dei quali, destinati al vincitore. Il Torrey...continua

Golf
CAMPI DA GOLF/17: GARDAGOLF COUNTRY CLUB

Sulle colline attorno al lago si disputerÓ l'Open d'Italia


SOIANO DEL LAGO - È recente la notizia che l’Open d’Italia 2018 è stato assegnato a Gardagolf; andiamo ora a vedere dal vicino questo Club, la cui scelta è stata apprezzata dal gotha dirigenziale dell’European Tour.Di progetto squisitamente inglese (Cotton,...continua

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Investimento di 1,4 milioni di euro, per il ritorno all'ospedale civico

A CONEGLIANO, LA NUOVA ANATOMIA PATOLOGICA

Laboratori moderni e impianti ecologici nella struttura


CONEGLIANO - E' stato il presidente della Regione Veneto, Luca Zaia, ad tagliare il nastro della nuova Anatomia Patologica dell’Ulss 7. La nuova sede rappresenta, in realtà, un ritorno alle origini visto che il servizio, trasferito il 17 ottobre del 2007 al De Gironcoli, è rientrato all’Ospedale di Conegliano, negli spazi originariamente occupati, al primo piano dell’ala nord.

L’INTERVENTO

Grazie a un investimento di 1.420.000 euro gli spazi originari sono stati radicalmente ristrutturati, al fine di ammodernarli e riorganizzarli, in modo da adeguarli alle nuove funzioni e garantire il massimo comfort degli ambienti di lavoro.
Gli 800 metri quadri di cui dispone la "nuova" Anatomia Patologica sono stati rivoluzionati per permettere l’inserimento di moderni laboratori di citologia e di immunoistochimica, locali idonei alle inclusioni, taglio, colorazione, refertazione, ambulatori e studi medici. La presenza di cappe nuove cappe di aspirazione garantisce elevati standard di sicurezza.
I lavori per l’adeguamento dei locali, pianificati dall’Ufficio tecnico dell’Ulss 7, sono stati pensati per ottimizzare l’attività contribuendo, allo stesso tempo, a migliorare il comfort degli operatori. Gli spazi della nuova Anatomia Patologica sono stati distribuiti su tre aree a diversa destinazione: quella centrale composta da atrio, sala accettazione e servizi igienici; quella a est destinata ad uffici e studi medici; la terza, collocata a nord e a ovest, in cui hanno trovato posto laboratori, depositi e locali tecnici.
I lavori hanno contemplato la realizzazione di un particolare impianto di trattamento e condizionamento dell’aria, finalizzato sia al comfort climatico di tutti i locali che alla sicurezza degli operatori, garantendo un immediato reintegro dell’aria calda o fredda a fronte del continuo ricambio dovuto alle notevoli portate di aspirazione generate dalle cappe.
La struttura si connota anche per essere "ecologica": è stato installato, infatti, un modernissimo impianto d’illuminazione gestito da un sistema domotico che permettere la regolazione della luce artificiale in ogni stanza mediante un doppio sistema di rilevatori: di presenza e crepuscolari. Questi ultimi, in base all’apporto di luce naturale, regolano l’intensità luminosa in ogni locale; i rivelatori di presenza, invece, fanno in modo che rimangano accese solo se è presente il personale.


L’ATTIVITA'

L'Unità Operativa Semplice Dipartimentale di Anatomia Patologica, inserita nel Dipartimento interaziendale con l’Ulss 9, fornisce prestazioni diagnostiche istologiche, citologiche, biomolecolari e autoptiche, finalizzate alla prevenzione, alla diagnosi e alla pianificazione delle terapie: nel 2015 ha effettuato 69.381 prestazioni.
L’équipe è costituita da 14 tecnici di laboratorio, cinque medici, due biologi e due impiegati. Il trasferimento del Servizio all’interno del Santa Maria dei Battuti permetterà di implementare gli aspetti relativi alla collaborazione con le altre Unità Operative.