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Golf
PILLOLE DI GOLF/147: NUOVE TECNOLOGIE, DIVERTIMENTO E SOLIDARIETÀ

Due gare speciali con Bags4dream, Fuorilimite e Par 108


MARTELLAGO - Di questi tempi, freddi e umidi, non si avverte un grosso stimolo a partecipare ad una gara di Golf, salvo che l’attrazione non sia generata dalla simpatia degli ospiti. Ecco, le persone e l’armonia tra quest’insieme di associazioni, dedite a far beneficenza...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/146: ARBITRI, GARA E SUMMIT A MODENA

Il resoconto dell'incontro annuale dell'Aiag


MODENA - L’ Associazione Italiana Arbitri Golf, che annovera 171 arbitri italiani, tra i quali il sottoscritto, tutti gli anni...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/145: ALLA DANIMARCA LA COPPA DEL MONDO

Sesta la coppia azzurra Molinari - Manassero


MELBOURNE - Completate le tappe dell’European Tour 2016, c’è ora (24-27 novembre), la 58esima edizione della Coppa del Mondo, la ISPS Handa World of Golf. Un grande torneo, completamente diverso da quelli abituali, una gara di coppia. Si gioca al Kingston Heath GC - PAR 72 di...continua

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La nostra rubrica sul mondo golfistico a curda di Paolo Pilla

PILLOLE DI GOLF/139: A BETH ALLEN IL LACOSTE LADIES OPEN DE FRANCE

L'americana supera nel finale l'azzurra Diana Luna


ST. JEAN DE LUZ (FRANCIA) - E' tempo di guardare il comportamento delle nostre magnifiche donne nel Tour europeo. A St Jean De Luz - Golf De Chantaco, dal 6 al 9 ottobre, si è giocato il Ladies Open de France, il torneo finale europeo del 2016 sul LET. Il Campo, par 70, è storico. Situato nel cuore dei Paesi Baschi, nasce dalla penna di Harry Colt nel 1928. Si conserva inalterato fin dalle sue origini, grazie alla famiglia Lacoste e allo spirito sportivo che vi aleggia. Pochi gli interventi radicali all’ambiente, richiede precisione e strategia, e regala il bel panorama ai piedi dei Pirenei.
Il Lacoste è il terzo torneo di stagione che si gioca in Francia, con un montepremi di 250.000 euro. Campionessa in carica è la francese Céline Herbin che, come le altre francesi è favorita, perché il Campo lo conosce bene. Per l’Italia, al “Chantaco” c’è un trio azzurro di tutto rispetto: Diana Luna, Sophie Sandolo e Stefania Croce.
Giovedì 6 - si parte: Nel primo giro c’è il trionfo per la 27enne Florentyna Parker, di Henstedt ma che vive ad Amburgo, e punta al suo terzo titolo sul Ladies European Tour. Conquista quattro birdie nelle prime 9, prende un bogey alla 10 infertole dal green in forte contropendenza, ma subito si riprende, e confeziona altri 4 birdie sulle seconde. Chiude con un frizzante sette sotto il par, un colpo di vantaggio sull’americana Beth Allen, due su Diana Luna, che viene a trovarsi terza, con 65.
"Sette sotto era buono e otto birdie è sempre bello", ha commentato la Parker intervistata all’arrivo. Continua il suo bel gioco che due settimane fa l’ha portata a chiudere al quinto posto in Andalusia. In piena forma è anche l’italiana, all’attivo cinque vittorie nel Ladies European Tour; è forte e bella, dopo la nascita della sua seconda figlia a febbraio 2015. Grande Diana!
"Sono molto felice", ha detto Luna, dopo il suo 65 di apertura costruito con sei birdie, tre bogey e lo splendido eagles della 15. "È stato un su e giù all’inizio, ma poi ho cominciato a giocare più solido. Sta andando molto meglio. Ho avuto tanti problemi con i ferri e con gli approcci nel corso dell'ultimo anno, non erano buoni. Ora son tornata al mio standard, e anche i putt entrano".

A condurre il giorno seguente, per un punto, è l’americana Beth Allen, giacché la Parker nelle seconde nove non aveva proprio gioco, ed è anche incappata in un doppio bogey alla 11. Ora Diana Luna è a un punto alle spalle della Allen. Attenzione, però, c’è in campo anche l’altra LET inglese Trish Johnson, che aspira al record di vincere il titolo per la quarta volta. È reduce dalla conquista del campionato “Legends” in America dopo una maratona di sei buche play-off contro Juli Inkster, capitana U.S.A. della Solheim Cup. E c’è da tener conto anche di Laura Davies, l’inossidabile inglese che nell’ottantotto vinse in Italia la Solheim Cup, al “Cà della Nave”.

Questa è la giornata del taglio. Rimarranno in gioco 50 giocatrici. Purtroppo, Stefania Croce, 54ª con 146 (71 75, +6), e Sophie Sandolo, 67ª con 150 (75 75, +10) escono al taglio, e lasciano il torneo.
Nel terzo round a un giro dal termine, pur essendo partita con un bogey esattamente come le due giornate precedenti, la 34enne romana che vive a Cannes, opera il sorpasso ai danni della statunitense Beth Allen. Gioca le prime nove uno sotto il par in competizione con l’americana. Entrambe poi superano le insidiose buche 11 e 12, ma alla 13 Allen fa doppio bogey per non aver preso il green regular. Luna imbuca un putt da 7 mt alla 15, fa eagles, si accendono le speranze di vincere il sesto trofeo LET, conquistarlo nel suo paese d'adozione. Domani inizierà il giro finale al comando, un punto davanti alla Lieder. L’inglese Florentyna Parker è quattro colpi più indietro, in terza posizione, per cui potrebbe essere una corsa a due per il titolo.
Nella finale, però, Diana non realizza il sogno: conduce ottimamente le prime otto buche, anche dilatando il vantaggio da uno a quattro colpi su Beth Allen, poi improvvisamente perde smalto, e si fa superare dalla statunitense. È stato devastante il triplo bogey sul perfido par 4 della buca 11 che uccide irrimediabilmente i cinque birdie di giornata, e qui matura il sorpasso della Allen. Leader dopo tre giri, Diana si deve accontentare del secondo posto, pari merito con Florentyna Parker.
La 34enne californiana Beth Allen supera bene le difficoltà della 11, copre il percorso con 3 birdie, due bogey e un eagles alla 15, e vince, sprizzante di gioia. Sul green della 18, annaffi di spumante, come in Formula Uno. In vetta con 266 colpi (64 67 68 67), 14 sotto il par, il Lacoste Ladies Open de France è suo. Incassa un premio di 37.500 dollari, sui 250.000 in palio.
L’eccellente risultato di Diana Luna non è stato sufficiente a riscattare una stagione in cui il Golf femminile si è assicurato davvero poco nei Tours. Di supporto a Diana, per il Golf in gonnella, sta emergendo la giovanissima Virginia Elena Carta, che di recente ha letteralmente dominato nel NCAA Womens Medal Championship, il più autorevole torneo americano riservato ai College, eguagliando il record della svedese Annika Sorenstam. Un personaggio, Virginia Elena, che ho avuto il piacere di seguire nella veste di arbitro, fin dai suoi esordi, dalle sue gare giovanili. E tempo, ora, di tornar a intravedere un futuro per il Golf in rosa. Ma oggi è Diana che dobbiamo applaudire. È stata bravissima, ha sfiorato la vittoria in una gara che era ormai sua.
Paolo Pilla