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Golf
CAMPI DA GOLF/15: GOLF CLUB PUNTA ALA

Sulla costa della Maremma un percorso impegnativo e spettacolare


PUNTA ALA - Da sempre la Toscana è conosciuta per essere una splendida regione. Si arriva in Maremma, e la cosa ha, per certi aspetti, una connotazione ancora maggiore. A sud del golfo di Follonica troviamo Castiglione della Pescaia, e subito si arriva a Punta Ala, un tempo chiamata...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/169: SPETTACOLO E INNOVAZIONE: ╚ GOLFSIXES

A Londra, l'European Tour sperimenta una nuova formula


LONDRA - Al Centurion Club di St. Albands, a Londra, l’evento inaugurale di questo rivoluzionario agone, il “GolfSixes”, che assegna un premio di un milione di euro. Con tale torneo Keith Pelley, il ceo del Tour Europeo, intende rinnovare un po’ gli schemi...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/168: FESTA IN PIAZZA A MARTELLAGO CON IL GOLF

Anche lo sport protagonista nella tradizionale manifestazione nella cittadina veneziana


MARTELLAGO - Martellago è una cittadina dell’entroterra veneziano vocata e particolarmente attenta al settore primario, l’agricoltura. Gli abitanti sono laboriosi, e attaccati alle memorie del passato. Nel 1945, alla fine del disastroso conflitto mondiale, entrò in uso per...continua

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Per la consegna, giovedý, cerimonia maori a Palazzo Bomben

L'ARTE DEGLI ANTIPODI CONTRIBUISCE ALL'IMMAGINE DEL MONDO

Mini-quadri dalla Nuova Zelanda nel progetto di Luciano Benetton


TREVISO - “Kiwi Consciousness: New Zealand” è la collezione dedicata alla Nuova Zelanda di Imago Mundi, progetto di arte contemporanea non profit promosso da Luciano Benetton. La nuova sezione sarà presentata, giovedì 20 ottobre alle 18, negli spazi Bomben di Treviso della Fondazione Benetton Studi Ricerche.
Con una cerimonia rituale gli artisti maori Ngahina Hohaia, Chris Bailey, Sally Smith e Priscilla Cowie, insieme a Rosa Maria Falvo, esperta d’arte contemporanea della regione Asia-Pacifico, segneranno il passaggio delle opere d’arte dai creatori alla cura del nuovo custode: Luciano Benetton, presidente della Fondazione Benetton Studi Ricerche.
In esposizione 210 opere, formato 10 per 12 centimetri, frutto della creatività di altrettanti artisti, coinvolti – come in tutte le collezioni del progetto mondiale – in nome  della convivenza delle diversità espressive e del dialogo interculturale. Giovani talenti e maestri già affermati, provenienti da tutti i gruppi etnici che compongono il variegato melting pot neo-zelandese, che incrocia genti, discendenze e culture di origine europea (inglese, scozzese, tedesca, italiana), polinesiana, maori.
Imago Mundi, che ha già coinvolto oltre 120 Paesi e comunità native e 20.000 artisti, unisce: paesi dove il benessere è più sicuro a paesi in guerra, paesi storicamente contrapposti e divisi, minoranze etniche, invitando tutti a dialogare in nome dell’arte. Ne nasce un caleidoscopio – ardente, creativo, immaginifico – di tecniche, colori, correnti, ispirazioni. Un mosaico di storie, passioni, sogni, azioni e contraddizioni, dove ciascuna opera vive di luce propria ma al contempo diventa il tassello di un immaginario globale.
Gli artisti di Imago Mundi sono promossi internazionalmente attraverso i cataloghi, la piattaforma imagomundiart.com e la partecipazione a rassegne ed esposizioni, in collaborazione con istituti privati e pubblici, in tutto il mondo: da Venezia (Biennale Arte 2013; Fondazione Cini 2015) al Senegal (Biennale Dak’Art Off 2014); da Roma (Museo Carlo Bilotti, 2014/2015) a New Orleans (NOMA Museum, 2014/2015); da Vienna (Museo Belvedere & Winter Palace, 2015) a New York (Pratt Institute, Brooklyn, 2016).