Questo sito usa i cookies per offrirti una migliore esperienza di navigazione.  Conferma Maggiori informazioni
Golf
PILLOLE DI GOLF/147: NUOVE TECNOLOGIE, DIVERTIMENTO E SOLIDARIETÀ

Due gare speciali con Bags4dream, Fuorilimite e Par 108


MARTELLAGO - Di questi tempi, freddi e umidi, non si avverte un grosso stimolo a partecipare ad una gara di Golf, salvo che l’attrazione non sia generata dalla simpatia degli ospiti. Ecco, le persone e l’armonia tra quest’insieme di associazioni, dedite a far beneficenza...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/146: ARBITRI, GARA E SUMMIT A MODENA

Il resoconto dell'incontro annuale dell'Aiag


MODENA - L’ Associazione Italiana Arbitri Golf, che annovera 171 arbitri italiani, tra i quali il sottoscritto, tutti gli anni...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/145: ALLA DANIMARCA LA COPPA DEL MONDO

Sesta la coppia azzurra Molinari - Manassero


MELBOURNE - Completate le tappe dell’European Tour 2016, c’è ora (24-27 novembre), la 58esima edizione della Coppa del Mondo, la ISPS Handa World of Golf. Un grande torneo, completamente diverso da quelli abituali, una gara di coppia. Si gioca al Kingston Heath GC - PAR 72 di...continua

Invia Invia a un amico | Stampa Stampa notizia |  


 

Per la consegna, giovedì, cerimonia maori a Palazzo Bomben

L'ARTE DEGLI ANTIPODI CONTRIBUISCE ALL'IMMAGINE DEL MONDO

Mini-quadri dalla Nuova Zelanda nel progetto di Luciano Benetton


TREVISO - “Kiwi Consciousness: New Zealand” è la collezione dedicata alla Nuova Zelanda di Imago Mundi, progetto di arte contemporanea non profit promosso da Luciano Benetton. La nuova sezione sarà presentata, giovedì 20 ottobre alle 18, negli spazi Bomben di Treviso della Fondazione Benetton Studi Ricerche.
Con una cerimonia rituale gli artisti maori Ngahina Hohaia, Chris Bailey, Sally Smith e Priscilla Cowie, insieme a Rosa Maria Falvo, esperta d’arte contemporanea della regione Asia-Pacifico, segneranno il passaggio delle opere d’arte dai creatori alla cura del nuovo custode: Luciano Benetton, presidente della Fondazione Benetton Studi Ricerche.
In esposizione 210 opere, formato 10 per 12 centimetri, frutto della creatività di altrettanti artisti, coinvolti – come in tutte le collezioni del progetto mondiale – in nome  della convivenza delle diversità espressive e del dialogo interculturale. Giovani talenti e maestri già affermati, provenienti da tutti i gruppi etnici che compongono il variegato melting pot neo-zelandese, che incrocia genti, discendenze e culture di origine europea (inglese, scozzese, tedesca, italiana), polinesiana, maori.
Imago Mundi, che ha già coinvolto oltre 120 Paesi e comunità native e 20.000 artisti, unisce: paesi dove il benessere è più sicuro a paesi in guerra, paesi storicamente contrapposti e divisi, minoranze etniche, invitando tutti a dialogare in nome dell’arte. Ne nasce un caleidoscopio – ardente, creativo, immaginifico – di tecniche, colori, correnti, ispirazioni. Un mosaico di storie, passioni, sogni, azioni e contraddizioni, dove ciascuna opera vive di luce propria ma al contempo diventa il tassello di un immaginario globale.
Gli artisti di Imago Mundi sono promossi internazionalmente attraverso i cataloghi, la piattaforma imagomundiart.com e la partecipazione a rassegne ed esposizioni, in collaborazione con istituti privati e pubblici, in tutto il mondo: da Venezia (Biennale Arte 2013; Fondazione Cini 2015) al Senegal (Biennale Dak’Art Off 2014); da Roma (Museo Carlo Bilotti, 2014/2015) a New Orleans (NOMA Museum, 2014/2015); da Vienna (Museo Belvedere & Winter Palace, 2015) a New York (Pratt Institute, Brooklyn, 2016).