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Golf
PILLOLE DI GOLF/178: LIGNANO OPEN, IL 6° APPUNTAMENTO DELL'ITALIAN PRO TOUR 2017

Primo l'austriaco Markus Habeler con 200 colpi, 16 sotto Par


LIGNANO - È tornata al Golf Club Lignano questo importante appuntamento. Anticipato mercoledì 19 luglio da una speciale Pro Am, ha preso il via in grande stile sul tracciato friulano, il Lignano Open, sesto torneo dell’Italian Pro Tour 2017; fa parte del circuito di gare...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/177: I GIORNALISTI GOLFISTI SONO SALITI IN MONTAGNA

Ad Asiago, Petersberg e St. Vigil l'"Alps tour" dell'Aigg


TREVISO - Per il secondo anno consecutivo, con l’Associazione Italiana Giornalisti Golfisti ci siamo concessi un trio di gare di montagna su mete belle e impegnative, in Veneto e in Alto Adige: il Golf Asiago nell’altipiano dei Sette Comuni, il Petersberg a Monte San Pietro - Nova...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/176: IN PORTOGALLO IL CAMPIONATO EUROPEO DI GOLF PARALIMPICO

Tra i protagonisti azzurri anche Pietro Andrini di Ca' della Nave


QUINTA DO LAGO - È talvolta impressionante pensare a dove può arrivare l’essere umano con la propria volontà. Persone portatrici di gravissimi handicap, come la cecità, che riescono a praticare determinate discipline sportive, financo lo sci. In questo caso...continua

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Allo studio moduli di disegno 3D per eliminare i campionari

MAGLIE SENZA CUCITURE CON TELAI IPERTECNOLOGICI

Benetton sviluppa nuove macchine con i giapponesi di Shima


PONZANO - Ritorno alle origini, ma non nella tecnologia. I nuovi telai al lavoro nello stabilimento Benetton di Castrette, infatti, sono uno degli ultimi ritrovati tecnici nel settore, progettati con Shima Seiki, industria giapponese leader in queste apparecchiature.
La collaborazione tra il gruppo di Ponzano e il produttore nipponico, del resto, è di lunga data: la signora Giuliana, “anima” produttiva del colosso dell'abbigliamento, si è più volte recata in Giappone, fornendo preziose indicazioni per sviluppare nuove soluzioni tecnologiche.
Si tratta di 36 macchine in grado di confezionare un maglione con un unico filo continuo, che se srotolato tutto misurerebbe circa 500 metri. Anzichè realizzare separatamente le singole parti e poi cucirle insieme, grazie un sistema di aghi molto più numeroso degli altri apparecchi, questi macchinari tessono le maniche e il corpo del pullover e le assemblano direttamente. Questo procedimento – spiegano gli esperti – permette di realizzare un capo molto più leggero e con una vestibilità migliore. Le cuciture richiedono un notevole ricorso alla manodopera, proprio per questo le produzioni erano state portate all'estero. Saltando questo passaggio, grazie alla tecnologia tanto che il margine sul prodotto, per l'azienda, rimane invariato. Partendo da 130 grammi di filato, i telai realizzano un maglione in un'ora, al ritmo di 11mila punti al minuto.
Collegati alla nuova linea produttiva a Castrette c'è una cinquantina di posti di lavoro, in gran parte occupati da addetti del gruppo che hanno seguito un'apposita riqualificazione, oltre ad alcuni tecnici esterni.
Ma questa non sarà la sola innovazione del marchio: l'amministratore delegato Marco Airoldi ha sottolineato come sia già allo studio un nuovo modulo per la progettazione tridimensionale dei capi che consentirà di ridurre i prototipi ed anche i campionari da inviare a distributori e negozianti, grazie a rappresentazioni 3D estremamente veritiere.