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Golf
PILLOLE DI GOLF/194: IN SUDAFRICA IL PENULTIMO ATTO DELL'EUROPEAN TOUR

Vittoria per l'indolo di casa Brendan Grace


Dopo il Turkish Open, giocato ad Antalya la scorsa settimana e conquistato da Justin Rose, siamo ora al Gary Player GC di Sun City (par 72) in Sudafrica, dove, dal 9 al 12 novembre, si disputa il Nedbank Golf Challenge penultimo atto dell’European Tour, e settimo degli otto eventi delle Rolex...continua

Cronaca
PILLOLE DI GOLF/193: IN OMAN SI CONCLUDE LA CORSA DEL CHALLENGE

In palio la "carta" per l'European Tour


MUSCAT - Ricordiamo brevemente cos’è il Challenge, chiamato un tempo Satellite. È un Tour organizzato dal PGA European Tour, con la serie di tornei di golf professionali. È finalizzato allo sviluppo e alla promozione degli atleti al Tour europeo, che si classificano in...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/192: JUSTIN ROSE, RIMONTA VINCENTE IN CINA

Il Wgc di Shanghai si decide solo nel giro finale


SHANGHAI - Sul percorso dello Sheshan International GC (par 72), a Shanghai, dal 26 al 29 ottobre, si è giocato il quarto e ultimo torneo stagionale, del World Golf Championship, il mini circuito mondiale, a cui sono stati ammessi appena 78 concorrenti, solo i grandi. Com’è...continua

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Allo studio moduli di disegno 3D per eliminare i campionari

MAGLIE SENZA CUCITURE CON TELAI IPERTECNOLOGICI

Benetton sviluppa nuove macchine con i giapponesi di Shima


PONZANO - Ritorno alle origini, ma non nella tecnologia. I nuovi telai al lavoro nello stabilimento Benetton di Castrette, infatti, sono uno degli ultimi ritrovati tecnici nel settore, progettati con Shima Seiki, industria giapponese leader in queste apparecchiature.
La collaborazione tra il gruppo di Ponzano e il produttore nipponico, del resto, è di lunga data: la signora Giuliana, “anima” produttiva del colosso dell'abbigliamento, si è più volte recata in Giappone, fornendo preziose indicazioni per sviluppare nuove soluzioni tecnologiche.
Si tratta di 36 macchine in grado di confezionare un maglione con un unico filo continuo, che se srotolato tutto misurerebbe circa 500 metri. Anzichè realizzare separatamente le singole parti e poi cucirle insieme, grazie un sistema di aghi molto più numeroso degli altri apparecchi, questi macchinari tessono le maniche e il corpo del pullover e le assemblano direttamente. Questo procedimento – spiegano gli esperti – permette di realizzare un capo molto più leggero e con una vestibilità migliore. Le cuciture richiedono un notevole ricorso alla manodopera, proprio per questo le produzioni erano state portate all'estero. Saltando questo passaggio, grazie alla tecnologia tanto che il margine sul prodotto, per l'azienda, rimane invariato. Partendo da 130 grammi di filato, i telai realizzano un maglione in un'ora, al ritmo di 11mila punti al minuto.
Collegati alla nuova linea produttiva a Castrette c'è una cinquantina di posti di lavoro, in gran parte occupati da addetti del gruppo che hanno seguito un'apposita riqualificazione, oltre ad alcuni tecnici esterni.
Ma questa non sarà la sola innovazione del marchio: l'amministratore delegato Marco Airoldi ha sottolineato come sia già allo studio un nuovo modulo per la progettazione tridimensionale dei capi che consentirà di ridurre i prototipi ed anche i campionari da inviare a distributori e negozianti, grazie a rappresentazioni 3D estremamente veritiere.