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Golf
PILLOLE DI GOLF/215: ALLA MONTECCHIA VA IN SCENA IL BANCA GENERALI INVITATIONAL

Quarta tappa del circuito sponsorizzato dal gruppo bancario


SELVAZZANO DENTRO (PD) - In un ambiente speciale, la gara di golf 18 buche stableford, contrassegnata dall’esclusività e dal prestigio di “Banca Generali Private”. Era la quarta delle sette tappe del “Trofeo di golf area nord est” sponsorizzato da Banca...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/214: IL CHALLENGE AIGG RITORNA IN VENETO

Giornalisti golfisti impegnati a Frassanelle e al Colli Berici


PADOVA/VICENZA - Il Challenge dei Giornalisti Golfisti d’Italia 2018, dopo le giornate romane è arrivato in Veneto, nel padovano e nel vicentino. Abbiamo giocato in due particolarissimi Campi, ambientati in luoghi molto interessanti. Nella prima giornata abbiamo goduto della...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/213: BUBBA WATSON RE DEL MATCH PLAY

Ad Austin la seconda tappa del World Golf Championship


TREVISO - Sul percorso dell’Austin CC nel Texas, si è giocato il secondo dei quattro eventi stagionali del World Golf Championship, il mini circuito mondiale Match Play, le cui gare sono di livello solo di poco inferiore ai major e il cui montepremi ammonta a 10 milioni di dollari....continua

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Allo studio moduli di disegno 3D per eliminare i campionari

MAGLIE SENZA CUCITURE CON TELAI IPERTECNOLOGICI

Benetton sviluppa nuove macchine con i giapponesi di Shima


PONZANO - Ritorno alle origini, ma non nella tecnologia. I nuovi telai al lavoro nello stabilimento Benetton di Castrette, infatti, sono uno degli ultimi ritrovati tecnici nel settore, progettati con Shima Seiki, industria giapponese leader in queste apparecchiature.
La collaborazione tra il gruppo di Ponzano e il produttore nipponico, del resto, è di lunga data: la signora Giuliana, “anima” produttiva del colosso dell'abbigliamento, si è più volte recata in Giappone, fornendo preziose indicazioni per sviluppare nuove soluzioni tecnologiche.
Si tratta di 36 macchine in grado di confezionare un maglione con un unico filo continuo, che se srotolato tutto misurerebbe circa 500 metri. Anzichè realizzare separatamente le singole parti e poi cucirle insieme, grazie un sistema di aghi molto più numeroso degli altri apparecchi, questi macchinari tessono le maniche e il corpo del pullover e le assemblano direttamente. Questo procedimento – spiegano gli esperti – permette di realizzare un capo molto più leggero e con una vestibilità migliore. Le cuciture richiedono un notevole ricorso alla manodopera, proprio per questo le produzioni erano state portate all'estero. Saltando questo passaggio, grazie alla tecnologia tanto che il margine sul prodotto, per l'azienda, rimane invariato. Partendo da 130 grammi di filato, i telai realizzano un maglione in un'ora, al ritmo di 11mila punti al minuto.
Collegati alla nuova linea produttiva a Castrette c'è una cinquantina di posti di lavoro, in gran parte occupati da addetti del gruppo che hanno seguito un'apposita riqualificazione, oltre ad alcuni tecnici esterni.
Ma questa non sarà la sola innovazione del marchio: l'amministratore delegato Marco Airoldi ha sottolineato come sia già allo studio un nuovo modulo per la progettazione tridimensionale dei capi che consentirà di ridurre i prototipi ed anche i campionari da inviare a distributori e negozianti, grazie a rappresentazioni 3D estremamente veritiere.