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Golf
PILLOLE DI GOLF/200: DUSTIN JOHNSON CAMPIONISSIMO ALLE HAWAII

Il numero uno del ranking trionfa nel Sentry Toornament


TREVISO - Siamo ormai all’undicesimo torneo del PGA americano 2018, il Sentry Tournament of Champions, che si è giocato negli Stati Uniti al Plantation Course di Kapalua, da 4 al 7 gennaio. È l’undicesimo, giacché la prima gara della stagione, il Safeway Open,...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/199: NEL 2018 L'OPEN D'ITALIA SUL LAGO DI GARDA

NovitÓ di fine anno dal universo dei green italiani


TREVISO - Notizie che ci sono pervenute negli ultimi giorni e che val la pena di commentare. Cominciamo con l’Open d’Italia. Il 75° open d’Italia, la massima manifestazione nazionale di golf, non si giocherà nel 2018 al Golf Milano, bensì al Gardagolf country...continua

Golf
PILLOLE DI GOLFF/198: SI CONCLUDE IL CIRCUITO EUROPEO FEMMINILE

La protesta delle giocatrici: "Discriminate rispetto ai maschi"


Oggi parliamo di donne, di queste abili signore che si impegnano oltre misura alla ricerca del successo in Campo. A dire il vero, sono arrabbiate le golfiste europee, per la discriminazione che subiscono nel confronto con i maschi. Non conosco i motivi che generano questa scarsa considerazione, non...continua

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I banditi segato il tetto del furgone, ma niente bottino

SPARATI 50 COLPI IN 15 MINUTI DI FAR WEST SULL'A27

La ricostruzione della Polizia dell'assalto al portavalori


S. BIAGIO DI CALLALTA - Rapidi, organizzati e senza troppi scrupoli. Erano almeno una decina i banditi che, nel tardo pomeriggio di martedì, hanno dato l'assalto ad un furgone portavalori della ditta Civis, sull'autostrada A27 all'altezza di Olmi di S. Biagio di Callalta. Tutta l'azione è durata al massimo una quindicina di minuti, dalle 18.40: in questo lasso di tempo, i malviventi, hanno esploso almeno una cinquantina di colpi, con mitragliette e, probabilmente, anche kalasnikov.
Il comando non ha esitato a puntare le armi anche contro gli automobilisti di passaggio, per costringerli a scendere dalle loro auto e paralizzare così il traffico lungo l'arteria stradale.
Gli investigatori della Polizia di Stato, come hanno spiegato il questore di Treviso Tommaso Cacciapaglia e il dirigente della Squadra Mobile, Claudio Di Paola,  stanno vagliano decine di testimonianze per ricostruire con precisione il quadro e cercare elementi utili ad identificare i rapinatori. La dinamica del blitz appare già chiara: i banditi sono entrati dal casello di Treviso Nord con tre Suv: una Range Rover Evoque, una Toyota Rav e una Porsche Panamera. Hanno atteso il convoglio della Civis, proveniente da Mestre in direzione nord e composto da due furgoni blindati, uno con il denaro ed uno di scorta, come previsto dalle norme quando il trasporti superano i 3 milioni di euro di valore. Una delle auto, ha bloccato il veicoli successivi. Per rendere ancora più difficile l'arrivo delle forze dell'ordine, i malviventi hanno sparso sulla strada anche chiodi a tre punte. Nel frattempo altri complici effettuavano la stessa operazione con una 500 L, nella direzione di marcia opposta, obbligando anche un camionista a mettere il suo tir di traverso sulle corsie.
Le altre due auto hanno raggiunto i portavalori. Dopo aver sparato ai radiatori e alle gomme ed aver anche speronato i mezzi, i banditi hanno aperto il fuoco contro i furgoni, più che altro per intimidire le guardie giurate. I vigilantes, tre a bordo del primo veicolo, due sul secondo di scorta, però, non hanno perso il sangue freddo e hanno seguito alla lettera le procedure: si sono chiusi nell'abitacolo blindato, hanno lanciato l'allarme – scattato alle 18.44 -, attivando il dispositivo che riempe di schiuma il vano con il denaro. Una mossa, evidentemente, prevista anche dai rapinatori che hanno letteralmente sventrato il tettuccio del furgone con un flessibile. Non abbastanza in fretta, però, perchè la schiuma non si solidificasse. Secondo i primi riscontri non sarebbero riusciti ad arraffare nulla.
A quel punto, tutti i gruppi di rapinatori hanno abbandonato l'autostrada, scavalcando la recinzione e raggiungendo un furgone parcheggiato nelle vicinanze, che li ha portati fino a Nerbon, dove, presumibilmente, si sono divisi dileguandosi su auto “pulite”. Tutti i mezzi ritrovati sono risultati rubati nei giorni scorsi. Alcuni testimoni hanno segnalato una parlata con accento meridionale e dell'Est Europa.

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