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Golf
PILLOLE DI GOLF/147: NUOVE TECNOLOGIE, DIVERTIMENTO E SOLIDARIETÀ

Due gare speciali con Bags4dream, Fuorilimite e Par 108


MARTELLAGO - Di questi tempi, freddi e umidi, non si avverte un grosso stimolo a partecipare ad una gara di Golf, salvo che l’attrazione non sia generata dalla simpatia degli ospiti. Ecco, le persone e l’armonia tra quest’insieme di associazioni, dedite a far beneficenza...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/146: ARBITRI, GARA E SUMMIT A MODENA

Il resoconto dell'incontro annuale dell'Aiag


MODENA - L’ Associazione Italiana Arbitri Golf, che annovera 171 arbitri italiani, tra i quali il sottoscritto, tutti gli anni...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/145: ALLA DANIMARCA LA COPPA DEL MONDO

Sesta la coppia azzurra Molinari - Manassero


MELBOURNE - Completate le tappe dell’European Tour 2016, c’è ora (24-27 novembre), la 58esima edizione della Coppa del Mondo, la ISPS Handa World of Golf. Un grande torneo, completamente diverso da quelli abituali, una gara di coppia. Si gioca al Kingston Heath GC - PAR 72 di...continua

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La nostra rubrica sul mondo golfistico a cura di Paolo Pilla

PILLOLE DI GOLF/140: A FAGAGNA DI UDINE L'EUROPEAN SENIOR TOUR

Vince il gallese Dodd, ma la star è Costantino Rocca


UDINE - Siamo a Fagagna, al Golf Club Udine, in quel bel borgo che si cinge di lussureggianti colline doviziosamente abitate da querce e faggi che il clima rende luminosi, con il maestoso orizzonte delle Alpi Carniche. Il percorso è un Par 72 di oltre 6000 metri. Nasce dalle 9 buche approntate nel 1972, e rivisitate nella collaborazione degli architetti Marco Croze, John Harris e Fulvio Bani, che ne hanno ricavato un tracciato d’eccezione con 18 impegnative buche. Fiore all’occhiello, il circolo partecipa al programma “Impegnati nel verde”, di cui è orgoglioso di possederne la certificazione GEO.
Qui, dal 21 al 23 ottobre, presentata da Villaverde Hotel & Resort, si è giocata la sesta edizione dell’European Senior Tour. L’attuale torneo, che per il Golf Club Udine rappresenta il debutto in campo internazionale, è il dodicesimo del progetto “Ryder Cup 2022”, e conclude la lunga stagione dell’Italian Pro Tour. Ricco di vecchie glorie che prima dei cinquant’anni hanno svolto la carriera nei più importanti tour mondiali, in siffatto ambiente è indubbia garanzia di spettacolo. Riservato agli over 50, il torneo ammette 57 giocatori (54 professionisti e tre amateur). Gratuito l’ingresso per il pubblico. Il montepremi è di 350.000 euro dei quali 52.500 di prima moneta. La lista delle celebrità è lunga, ma a focalizzare l’attenzione degli appassionati italiani c’è Costantino Rocca, cinque titoli nell’European Tour, tre presenze in Ryder Cup (a Valderrama ha battuto 4-2 Tiger Woods). Altri sei gli italiani presenti: i pro Giuseppe Calì due allori nel Senior Tour, Mauro Bianco il cui zio Luciano Tavarini che gli fa da caddie è lo stimato maestro del club, e Carlo Alberto Acutis, sette campionati europei con la maglia azzurra; e poi i dilettanti Gianluca Bolla, Filippo Clerici e Marco Bellini.

Questo di Udine, e quello alle Mauritius rimangono i soli tornei utili per rientrare tra i primi sei giocatori che riceveranno l’esenzione all’US Senior Open 2017.
Di norma il torneo è preceduto dalla classica Pro Am cui partecipano 20 squadre, con un professionista over 50 che prende poi parte all'Open, e tre dilettanti. Una delle squadre era composta di tre disabili veneti: Pietro Andrini e Silvano Favaro (Golf Cà della Nave), e Rodolfo Cappellazzo di Treviso. Non ha dovuto attendere un anno Pietro Andrini per essere convocato, che tale era suo desiderio, come abbiamo visto all’Open d’Italia. Il suo impegno in quella sede gli era valso la considerazione degli Organi della Federazione, che han pensato bene di accreditarlo anche per questa manifestazione. L’evento previsto per giovedì 20 è saltato, per il forte maltempo.
Venerdì 21 parte direttamente il Senior Italian Open, 54 buche senza taglio, con i 57 concorrenti.
La prima giornata non è felice per gli italiani: hanno giocato tutti sopra il par. Partito alle 11.30 dalla buca 10 con l’inglese Roger Chapman e il danese Steen Stagnatura, Costantino Rocca andava bene: subito tre par e un birdie. Si è poi arenato con un bogey alla 15, perdendo la confidenza con il putter, ed è proseguito altalenante. Ha chiuso con +3, e così gli altri; un po’ meglio ha giocato Mauro Bianco, finito a +2. Sono al contrario partiti subito all’attacco l'argentino Cesar Monasterio e gli inglesi Barry Lane e Simon P. Brown, che vanno a condurre con 67 (-4).
La seconda giornata, ancora non vede risultato per gli italiani. È invece il cinquantenne gallese Stephen Dodd a primeggiare con 133 colpi (69 64, -9) dopo il giro odierno in cui ha fatto sette birdie e un eagle. Avrà un vantaggio di due-shot nel round finale.
Domenica 23, la conclusione: è il gallese Stephen Dodd a vincere la sesta edizione del Senior Italian Open, con un totale di 204 colpi (69 64 71 -9). In un acceso finale ha avuto ragione del connazionale Phillip Price, secondo posto (205, -8). Al terzo lo svizzero André Bossert e lo svedese Magnus P. Atlevi (206, -7). Primi tra gli italiani Costantino Rocca e Mauro Bianco, 41esimi. Buon piazzamento per Gianluca Bolla, primo degli amateur, 48°.
Imbucare quell’impegnativo putt alla 18, ha evitato a Dodd il play off con Price, che ha compiuto i cinquant’anni proprio il primo giorno del torneo. Insieme, hanno posto l’accento sulla supremazia gallese. “….sono un giocatore istintivo, le parole di Stephen Dodd il 50enne di Cardiff, e su questo percorso, molto bello, divertente, preparato in maniera eccellente, ho potuto usare tutta la varietà dei colpi. Mi sono trovato a mio agio".
Aggiungo che è stato unanime, anche da parte degli altri giocatori che ho potuto avvicinare, il consenso sulla scelta del Campo di Udine per il debutto nella scena internazionale.
Avevo avuto personalmente l’opportunità di conoscerlo questo Campo, avevo coperto il ruolo di Rules Official nel 2009 nell’agone giovanile “Trudi”, in cui direttore di torneo era il sig. Ubaldo Burelli, che ho rivisto molto volentieri, nella veste di responsabile di questo importante Campo. Era bello, a quel tempo il Campo, ora è bellissimo.
Da un bel po’ non seguivo da vicino Costantino Rocca, una delle figure più popolari del Senior Tour, ed è stato un piacere andargli dietro. Non è importante il risultato conseguito in queste giornate, Costantino è stato un grande, ha ormai 60anni compiuti, e gioca con chi ne ha dieci di meno. È valido per trasmettere il suo sapere, ed è comunque da ammirare il suo stile semplice, la sua calma, la sua scioltezza. Le sue sono le movenze della grande esperienza. All’address si pone sulla palla con naturalezza, le sue rotondità non interferiscono con il movimento, e lo swing è in totale leggerezza. Dopo il tee shot, un vezzo: accendersi una sigaretta. Costantino Rocca ha chiuso la sua prestazione imbucando da fuori green, e sono stati tanti gli applausi da parte dei numerosi fans che l'hanno seguito. Ed ecco le sue parole: "Oggi è successo di tutto. Ho eseguito ottimi colpi, ma ho anche sbagliato incredibili putt corti e ho mandato una palla in acqua con un terzo colpo. Poi il birdie alla 16 e l'approccio in buca alla 18, hanno dato un certo tono al giro. È stata una bella edizione dell'Open qui al Golf Club Udine, e mi auguro che questa esperienza venga ripetuta".
Gli italiani, professionisti e amatori, che han potuto partecipare al torneo accanto a Costantino Rocca, ne son rimasti gratificati. Soddisfatto infine, il presidente del club Gabriele Lualdi: "Abbiamo voluto il Senior Italian Open perché non c'è migliore occasione per far conoscere un campo molto bello come il nostro se non ospitando un torneo professionistico internazionale. Mi auguro che quest’appuntamento diventi fisso negli anni a venire, tra settembre e ottobre".
Me lo auguro anch’io.
Paolo Pilla