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Golf
PILLOLE DI GOLF/200: DUSTIN JOHNSON CAMPIONISSIMO ALLE HAWAII

Il numero uno del ranking trionfa nel Sentry Toornament


TREVISO - Siamo ormai all’undicesimo torneo del PGA americano 2018, il Sentry Tournament of Champions, che si è giocato negli Stati Uniti al Plantation Course di Kapalua, da 4 al 7 gennaio. È l’undicesimo, giacché la prima gara della stagione, il Safeway Open,...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/199: NEL 2018 L'OPEN D'ITALIA SUL LAGO DI GARDA

Novità di fine anno dal universo dei green italiani


TREVISO - Notizie che ci sono pervenute negli ultimi giorni e che val la pena di commentare. Cominciamo con l’Open d’Italia. Il 75° open d’Italia, la massima manifestazione nazionale di golf, non si giocherà nel 2018 al Golf Milano, bensì al Gardagolf country...continua

Golf
PILLOLE DI GOLFF/198: SI CONCLUDE IL CIRCUITO EUROPEO FEMMINILE

La protesta delle giocatrici: "Discriminate rispetto ai maschi"


Oggi parliamo di donne, di queste abili signore che si impegnano oltre misura alla ricerca del successo in Campo. A dire il vero, sono arrabbiate le golfiste europee, per la discriminazione che subiscono nel confronto con i maschi. Non conosco i motivi che generano questa scarsa considerazione, non...continua

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Testimonianza sui danni e sul recupero dei beni storici

L'"AQUA GRANDA" NEI DOCUMENTI D'ARCHIVIO E NEI RACCONTI DI CHI C'ERA

Una mostra alla Marciana sull'alluvione di Venezia del 1966


VENEZIA - Il racconto dell'Aqua granda. Venerdì 28 ottobre 2016, alle ore 12, nelle Sale Monumentali della Biblioteca Nazionale Marciana si inaugura la mostra “Venezia 1966-2016. Dall'emergenza al recupero del patrimonio culturale. Storie e immagini dagli archivi della città”, organizzata nel cinquantennale dell'alluvione dall'Archivio di Stato di Venezia, dalla Biblioteca Nazionale Marciana e dal Comune di Venezia, in collaborazione con numerosi altri enti anche internazionali.
La mostra realizzata a cura di Alessandra Schiavon, sarà allestita  nelle Sale monumentali della Biblioteca Nazionale Marciana fino al 27 novembre 2016
Saranno esposti documenti e fotografie provenienti dagli archivi del Comune e di altre istituzioni pubbliche e private, per offrire una ricostruzione – inevitabilmente parziale – dell'evento.
In apertura, due testimonianze, entrambe inedite: la prima attesta lo sguardo, assorto, incredulo, di un grande storico americano – Frederic Lane – che contempla la città sommersa da una finestra del primo piano della Pensione Seguso alle Zattere, la mattina del 4 novembre, e che consegna la sua testimonianza in una lettera autografa diretta all'allievo Reinhold Mueller, all'epoca a Baltimora, alcuni anni più tardi docente all'Università Ca’ Foscari di Venezia.
La seconda testimonianza fissa sulla carta lo sguardo di un bambino o una bambina della scuola elementare di Croce di Musile, che - da un'altra finestra – osserva in una notte piena di stelle, le case del proprio paese immerse come isolotti nell'acqua del Piave che ha cancellato strade e prati e campi: uno sguardo tradotto in un coloratissimo biglietto di auguri al Prefetto di Venezia, in quell'indimenticabile Natale del 1966.

Il racconto prosegue con la documentazione – assolutamente inedita – tratta dagli archivi storici della Prefettura e della Questura di Venezia, conservati nell'Archivio di Stato di Venezia.
A partire dalle prime ore del 4 novembre - quando la forza di piena di fiumi laguna e mare comincia a superare i livelli di guardia, interessando il territorio di 492 Comuni delle Tre Venezie - si fanno drammatiche le testimonianze in diretta inviate dai sindaci dei Comuni dell'intera provincia e dagli Uffici statali preposti, come il Magistrato alle acque e il Genio civile, che segnalano le rotte degli argini, le falle sui murazzi di Pellestrina, l'evacuazione di interi paesi con migliaia di sfollati da ricoverare.
Immediata e generosa la risposta da parte della comunità nazionale ed internazionale, in termini di solidarietà alle persone e alla città, che - alla stregua di Firenze - viene percepita come patrimonio del mondo, polarizzando l'attenzione dell'Unesco e dei primi Comitati privati internazionali, che a partire dai primi mesi del 1967 si pongono l'obbiettivo di contribuire finanziariamente alla sua salvaguardia.
Il risultato di questa straordinaria collaborazione sarà illustrato attraverso la proiezione di un video.
Una selezione di documenti testimonierà l’entità dei danni subiti dal patrimonio archivistico conservato da enti e persone sul territorio dell’intero Veneto e dando conto del programma di ricognizione e interventi urgenti per il recupero del materiale danneggiato, messo in atto in coordinamento con gli Archivi di Stato e le Prefetture della regione.