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Golf
PILLOLE DI GOLF/181: SUPER FRANCESCO MOLINARI, SECONDO AL PGA CHAMPIONSHIP

A Charlotte l'azzurro protagonista nel torneo dei pro Usa


TREVISO - Si è concluso il 13 agosto il 99° PGA Championship giocato al Quail Hollow Club di Charlotte, un lunghissimo Par 71 di 7.000 metri, nel North Carolina. Non potevamo trascurare questo evento, il quarto e ultimo major della stagione, con 156 giocatori, i più grandi del...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/180: MATSUYAMA "SGOMMA" CON UN TERZO GIRO RECORD

Il giapponese vince la sfida tra campioni al Wgc Bridgestone Championship


TREVISO - Si gioca al Campo Sud del Firestone CC, un Par 70 di Akron nell’Ohio, il Wgc Bridgestone Championship Invitational, terzo dei quattro tornei stagionali del World Golf Championship che anticipa di una settimana il PGA, il Campionato Professionisti Americano, che sarà...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/179: THE OPEN

Il trionfo di Jordan Spieth che vice il terzo major stagionale


GRAN BRETAGNA - The Open Championship o semplicemente The Open, è il British Open, che così vien chiamato solo fuori del Regno Unito. È la competizione golfistica tra le più importanti, la più longeva, ha storia di tre secoli. È l’unico dei quattro...continua

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Testimonianza sui danni e sul recupero dei beni storici

L'"AQUA GRANDA" NEI DOCUMENTI D'ARCHIVIO E NEI RACCONTI DI CHI C'ERA

Una mostra alla Marciana sull'alluvione di Venezia del 1966


VENEZIA - Il racconto dell'Aqua granda. Venerdì 28 ottobre 2016, alle ore 12, nelle Sale Monumentali della Biblioteca Nazionale Marciana si inaugura la mostra “Venezia 1966-2016. Dall'emergenza al recupero del patrimonio culturale. Storie e immagini dagli archivi della città”, organizzata nel cinquantennale dell'alluvione dall'Archivio di Stato di Venezia, dalla Biblioteca Nazionale Marciana e dal Comune di Venezia, in collaborazione con numerosi altri enti anche internazionali.
La mostra realizzata a cura di Alessandra Schiavon, sarà allestita  nelle Sale monumentali della Biblioteca Nazionale Marciana fino al 27 novembre 2016
Saranno esposti documenti e fotografie provenienti dagli archivi del Comune e di altre istituzioni pubbliche e private, per offrire una ricostruzione – inevitabilmente parziale – dell'evento.
In apertura, due testimonianze, entrambe inedite: la prima attesta lo sguardo, assorto, incredulo, di un grande storico americano – Frederic Lane – che contempla la città sommersa da una finestra del primo piano della Pensione Seguso alle Zattere, la mattina del 4 novembre, e che consegna la sua testimonianza in una lettera autografa diretta all'allievo Reinhold Mueller, all'epoca a Baltimora, alcuni anni più tardi docente all'Università Ca’ Foscari di Venezia.
La seconda testimonianza fissa sulla carta lo sguardo di un bambino o una bambina della scuola elementare di Croce di Musile, che - da un'altra finestra – osserva in una notte piena di stelle, le case del proprio paese immerse come isolotti nell'acqua del Piave che ha cancellato strade e prati e campi: uno sguardo tradotto in un coloratissimo biglietto di auguri al Prefetto di Venezia, in quell'indimenticabile Natale del 1966.

Il racconto prosegue con la documentazione – assolutamente inedita – tratta dagli archivi storici della Prefettura e della Questura di Venezia, conservati nell'Archivio di Stato di Venezia.
A partire dalle prime ore del 4 novembre - quando la forza di piena di fiumi laguna e mare comincia a superare i livelli di guardia, interessando il territorio di 492 Comuni delle Tre Venezie - si fanno drammatiche le testimonianze in diretta inviate dai sindaci dei Comuni dell'intera provincia e dagli Uffici statali preposti, come il Magistrato alle acque e il Genio civile, che segnalano le rotte degli argini, le falle sui murazzi di Pellestrina, l'evacuazione di interi paesi con migliaia di sfollati da ricoverare.
Immediata e generosa la risposta da parte della comunità nazionale ed internazionale, in termini di solidarietà alle persone e alla città, che - alla stregua di Firenze - viene percepita come patrimonio del mondo, polarizzando l'attenzione dell'Unesco e dei primi Comitati privati internazionali, che a partire dai primi mesi del 1967 si pongono l'obbiettivo di contribuire finanziariamente alla sua salvaguardia.
Il risultato di questa straordinaria collaborazione sarà illustrato attraverso la proiezione di un video.
Una selezione di documenti testimonierà l’entità dei danni subiti dal patrimonio archivistico conservato da enti e persone sul territorio dell’intero Veneto e dando conto del programma di ricognizione e interventi urgenti per il recupero del materiale danneggiato, messo in atto in coordinamento con gli Archivi di Stato e le Prefetture della regione.