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Golf
PILLOLE DI GOLF/261: IL RITORNO DELLA TIGRE

Tiger Woods trionfa nel Mastersdi Augusta


AUGUSTA - Questo è il primo Major stagionale, il più ambito. Ha luogo nella consueta cornice dell’Augusta National, in Georgia, quel percorso tanto voluto dal mitico campione Bobby Jones. In Campo è presentela crema dei professionisti,i migliori giocatori del mondo, e tra...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/260: WGC, L'ÉLITE MONDIALE SI SFIDA IN MATCH PLAY

Vittoria a Kisner, ottimo terzo Francesco Molinari


AUSTIN (TEXAS) - È il secondo dei quattro eventi stagionali del World Golf Championship, le cui gare sono di livello inferiore solo ai major. Il WGC -Dell Technologies Match Play che si gioca in Texas sul percorso dell’Austin CC, è di spessore assoluto: nel field sono stati...continua

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PILLOLE DI GOLF/259: AL VIA LA NUOVA STAGIONE DEI GIORNALISTI GOLFISTI

Come di consueto l'Aigg apre il campionato 2019 al Marco Simone


ROMA - La primavera era già esplosa, quando siamo andati a Roma per l’avvio del tour dei giornalisti golfisti. Alla prima giornata di tappa, però, abbiamo preso la pioggia. Come di consueto, il primo incontro era al Marco Simone Golf & Country Club, alle porte di Roma, che...continua

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140 opere per raccontare Le Storie dell'Impressionismo

VIAGGIO NELLA PITTURA CHE HA CREATO LA MODERNITÀ

Da venerdì a S. Caterina la rassegna di Marco Goldin


TREVISO - Un viaggio nella pittura francese lungo un secolo chiave come l'800. Non una, ma molteplici storie. Non a caso Marco Goldin ha usato il plurale per la principale mostra ("Storie dell'Impressionismo", appunto) del progetto espositivo che segna il ritorno nella sua Treviso per celebrare i vent'anni della sua società, Linea d'ombra. E a ben guardare, al complesso di Santa Caterina, non c'è solo Impressionismo: “ma tutto quanto fa pittura, nella Francia dell'Ottocento”. Dove idee, stili, sperimentazioni, tendenze culturali ed artistiche si sovrapponevano e si intersecavano. “In quel momento straordinario, Parigi era come la Firenze del 400 o la Venezia del '500”. Per questo la mostra non segue un filo cronologico, ma procede per sezioni tematiche. Sei: il ritratto, la figura in plein air, la natura morta, il paesaggio (52 opera, una mostra nella mostra), l'Impressionismo in pericolo, ovvero la crisi del plein air, e infine, gli anni estremi di Cezanne. Dalle prime opere di Ingres, ancora osannate dai pittori del Salon, alle soglie della Grande guerra con le ninfee e il grande salice dello stagno di Giverny che Monet smaterializza in una pura pioggia di colore, virando ormai verso l'antinaturalismo, o le anticipazioni di Cubismo di Cezanne. "Perchè l'Impressionismo non è il passato: qui nascono i germi della modernità". In mezzo il realismo di Courbet, la fantasmagorica stagione del ritratto di Manet, Degas, Renoir, alcuni Pizzarro e Sisley meno noti, ma di commovente poesia. Alle volte anche con accostamenti all'apparenza choc come i cipressi di Van Gogh e quelli “accademici” di Ingres. E poi ancora le stampe giapponesi, su tutte la celeberrima onda di Hokusai (in dialogo con quella di Courbet), a ricordare la passione per l'arte dell'Estremo Oriente degli Impressionisti. In totale 140 opere, quasi tutti dipinti, ma anche fotografie e incisioni a colori su legno provenienti da grandi musei e collezioni pubbliche e private di mezzo mondo. Con in più anche l'ulteriore esposizione finale, nella sala ipogea, dedicata alla pittura italiana del secondo Novecento “Da Guttuso a Vedova a Schifano”, mentre il prologo del percorso è costituito da tre capolavori, un Tiziano, un Rubens e un Rembrandt dalla Galleria Nazionale Scozzese, “regalo” per ricordare tutti i musei e le istituzioni che hanno collaborato concedendo i loro prestiti in questi vent'anni.
Una rassegna- kolossal (come l'ha definita lo stesso curatore) si presta a innumerevoli piani di godimento: “Ho voluto fare una mostra con una forte componente didattica, per chi vuole vedere 140 cose stupende come in un museo e chi invece può trovare varie letture”.

L'esposizione aprirà ufficialmente al pubblico venerdì 28 sera (con il weekend del Pinarello Festival) e durerà fino al 17 aprile. E' promossa da Linea d’ombra e Comune di Treviso – con la fondamentale partecipazione di Segafredo Zanetti e UniCredit in qualità di Main sponsor, Generali come Special sponsor, Euromobil come Fidelity Sponsor, assieme a Unindustria Treviso e Pinarello come partner.