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Golf
PILLOLE DI GOLF/203: GARY WOODLAND È IL RE DEL PHOENIX OPEN

Vittoria allo spareggio, tra invasioni di campo e commoventi dediche


SCOTTSDALE (ARIZONA - USA) - dall’1 al 4 febbraio. È sul percorso del TPC, la sfida Waste Management Phoenix, l’Open supportato dalla Gestione dei Rifiuti, che, strano a dirsi, nell'economia dell'Arizona vale 389 milioni di dollari. Il montepremi è di 6.900.000 dollari,...continua

Cronaca
PILLOLE DI GOLF/202: AL FARMERS INSURANCE È IL GIORNO DI JASON DAY

Nel torneo al Torrey Pines si rivede anche il vero Tiger Woods


In California, nei due percorsi del Golf Torrey Pines, entrambi Par 72, si è giocato dal 25 al 28 gennaio, l’Open sostenuto dalla potente “Assicurazione Agricoltori” americana, con montepremi di 6.900.000 dollari, 1.200.000 dei quali, destinati al vincitore. Il Torrey...continua

Golf
CAMPI DA GOLF/17: GARDAGOLF COUNTRY CLUB

Sulle colline attorno al lago si disputerà l'Open d'Italia


SOIANO DEL LAGO - È recente la notizia che l’Open d’Italia 2018 è stato assegnato a Gardagolf; andiamo ora a vedere dal vicino questo Club, la cui scelta è stata apprezzata dal gotha dirigenziale dell’European Tour.Di progetto squisitamente inglese (Cotton,...continua

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Da tempo il gruppo di Ponte di Piave è gravato da un pesante debito

STEFANEL CHIEDERA' IL CONCORDATO PREVENTIVO

Decisione presa dal cda per proteggere il patrimonio


PONTE DI PIAVE - Stefanel si appresta a presentare domanda di ammissione al concordato preventivo cosiddetto “in bianco” o “con riserva”. Ovvero, una procedura con cui l'azienda si riserva di presentare un ricorso per l’omologazione di un accordo di ristrutturazione dei debiti.
La decisione, come informa una nota del gruppo di abbigliamento di Ponte di Piave diffusa oggi, è stata valutata ed assunta dal consiglio di amministrazione per proteggere il patrimonio aziendale
“Tale delibera – continua il comunicato ufficiale - si inserisce nel contesto delle iniziative finalizzate alla ristrutturazione del debito e al rafforzamento patrimoniale della società”. In seguito alla notizia, le azioni dell'industria sono state sospese per alcune ore dalle contrattazioni di Borsa: alla riammissione il titolo ha registrato un ribasso superiore al 10%.
La stessa impresa trevigiana comunica che chiederà il concordato anche Finpiave, una delle holding della famiglia Stefanel che detiene il 20,329% della capogruppo.
Stefanel ha chiuso il primo semestre del 2016 con 13,3 milioni di euro di perdita netta consolidata ed ha ormai esaurito il patrimonio, ora in negativo per 11,5 milioni. L'indebitamento a fine settembre è salito ad 87,43 milioni di euro.
Da tempo si inseguono voci sull'ingresso di un nuovo socio, ma solo alcuni giorni fa su richiesta informale della Consob, il gruppo presieduto da Giuseppe Stefanel  aveva smentito che Finpiave, Elca e Compagnia Gestioni Industriali stessero trattando la cessione delle loro partecipazioni, pari, nel complesso, al 56,5% del capitale dell'azienda.