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Golf
PILLOLE DI GOLF/239: DAGLI USA LA NUOVA PROMESSA AZZURRA

Virginia Elena Carta vince il Landfall Traditional


La giovane italiana Virginia Elena Carta trionfa nel Landfall Traditional, prestigioso torneo del campionato universitario americano.  È il 30° successo azzurro in campo internazionale: nuovo record in una stagione. Conosco Virginia, son passati molti anni da quando ebbi...continua

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PILLOLE DI GOLF/238: IL CAMPIONATO ITALIANO DI DOPPIO DELL'AIGG

Al club Cherv˛ il torneo intitolato a Paolo Dal Fior


SIRMIONE - Concluso il Challenge AIGG che ci ha portato a giocare sui più bei Campi d’Italia, e insabbiata la Coppa delle Nazioni dall’esito meno brillante per la squadra dell’Italia (sesto posto), vinta dalla Germania a Villa Carolina, era ora la volta del Campionato...continua

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PILLOLE DI GOLF/237: L'OPEN D'ITALIA DEI CAMPIONI PARALIMPICI

Lo svedese Joakim Bj÷rkman si conferma imbattibile


CREMA - Sotto l’egida di EDGA (European Disabled Golf Association), si è giocata a Crema la 18esima edizione del torneo italiano per giocatori disabili, aperta a tutte le tipologie di disabilità. Il torneo, appena concluso, si è giocato sulla distanza di trentasei buche,...continua

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700 ettari dove si conservano gli ultimi "campi chiusi"

PAL┘ DEL QUARTIER DEL PIAVE, TESORO A RISCHIO BANALIZZAZIONE

Fondazione Benetton dedica un incontro pubblico martedý


TREVISO - Quasi settecento ettari di terreno suddivisi in quattro comuni trevigiani: Farra di Soligo, Sernaglia della Battaglia, Moriago della Battaglia e Vidor, che rappresentano un paesaggio agrario dalla lunga storia, oggi minacciato dal rischio di banalizzazione. Martedì 8 novembre, alle 17, negli spazi Bomben di Treviso, la Fondazione Benetton Studi Ricerche dedica un incontro pubblico ai Palù del Quartier del Piave.
Si tratta di un’area unica nel suo genere, caratterizzata dalla permanenza di campi chiusi: un’ordinata successione di prati disegnati da filari arborei, delimitati da canali, derivante dalle bonifiche benedettine dell’XI secolo, che trasformarono l’originaria zona paludosa in un sistema ordinato e produttivo. La storia di questo paesaggio è documentata sin dal medioevo.
Dei centinaia di proprietari, cui oggi sono affidati questi preziosi testimoni del paesaggio agrario locale, alcuni li gestiscono o tentano ancora, coraggiosamente, di farlo, mentre altri sembrano averli dimenticati e abbandonati, favorendo un cambiamento silenzioso all’insegna della semplificazione e dell’impoverimento della biodiversità.
La recente nascita del Parco dei Palù del Quartier del Piave su iniziativa dei Comuni di Sernaglia della Battaglia, Moriago della Battaglia e Vidor può diventare una valida risposta al pericolo di banalizzazione sotto la spinta dell’inarrestabile espansione del prosecco.
Su iniziativa di Paolo Favaro del Forum Salviamo il Paesaggio e del fotografo Danilo Gaiotto – che presenteranno una serie di immagini che documentano alcune trasformazioni visibili percorrendo gli itinerari turistici nell’area del Parco –, sono stati chiamati a confrontarsi sul futuro di questa vera e propria “cattedrale vegetale”: il sindaco di Sernaglia, Sonia Fregolent, in rappresentanza dei comuni del Parco; Luigi Ghizzo, studioso di questi luoghi; il fotografo Rinaldo Checuz, con una sua anticipazione sul volume in uscita dedicato ai Palù; la biologa Katia Zanatta, del gruppo di lavoro che sta studiando l’area per attestarne l’attuale stato ambientale; il funzionario della Soprintendenza competente per l’area, Fernando Fiorino, con Gianluca Salogni, funzionario del Servizio pianificazione ambientale della Regione del Veneto.
Porteranno il loro saluto: Gabriella Busetto, presidente del Fai trevigiano, e Marcello De Noni, presidente di LegAmbiente Sernaglia.
Nell’androne di palazzo Bomben saranno in mostra per l’occasione alcune incisioni sul tema dei palù gentilmente concesse da Livio Ceschin.
L'ingresso è libero.