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Golf
PILLOLE DI GOLF/222: FRANCESCO MOLINARI PRIMO ITALIANO A TRIONFARE NEL PGA TOUR

L'azzurro stravince il Quicken Loans National a Potomac


POTOMAC (USA) - Non mi dirà più il mio caro amico Fabrizio: "Molinari è bravo, ma non abbastanza! È quasi sempre nelle prime posizioni, ma non è capace di tirare fuori le p.… e portare a casa una vittoria nel PGA". Mi facevano soffrire queste parole,...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/221: AIGG, DOPPIA TAPPA PIEMONTESE AL BOGOGNO

I due persorsi del circolo novarese ospitano i giornalisti


BOGOGNO (NO) - In questa vallata del contado novarese, terra un tempo devota a Diana, dea dei boschi, già possedimento dei Visconti, degli Sforza, dei Borromeo, il cui abitato è contornato di colline moreniche, c’è il Golf Bogogno, “Castrum Novum” che...continua

Golf
CAMPI DA GOLF/18: GOLF CLUB TRIESTE

Tra il Carso e il mare, lo storico campo del Friuli Venezia Giulia


TRIESTE - Trieste, città cosmopolita dallo spirito indomito, con qualche nostalgia dell’impero austroungarico, è città affascinante, punto cospicuo della struttura europea, adagiata sulla stretta striscia di territorio di quell’altopiano carsico a cavallo tra il...continua

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Il tema al centro del nuovo seminario di Unindustria

ORA ET LABORA: LA REGOLA DI S. BENEDETTO GUIDA LE IMPRESE

Gli industriali trevigiani a lezione dai monaci benedettini


TREVISO - Gli imprenditori trevigiani a lezione dai monaci benedettini. Al centro del nuovo seminario di "Comprendere per cambiare", il ciclo di cultura imprenditoriale promosso sabato mattina da Unindustria Treviso, è stata infatti, la Regola di San Benedetto. Un testo scritto nel VI secolo dopo Cristo, ma che mantiene ancora tutta la sua attualità per una gestione armonia di una comunità, religiosa, ma non solo, come ha ricorda padre Marco Mizza, priore dell'abbazia benedettina di Vallombrosa, in provincia di Firenze. Perchè in fondo, ha ribadito il religioso, il precetto del fondatore del monachesimo occidentale - "Ora et labora" - ha fatto dei monasteri le prime vere aziende moderne, che hanno saputo evolversi e adattarsi nel corso dei secoli fino ad oggi. E i 73 capitoli della Regola (distribuita a tutti i partecipanti all'incontro) ponendo al centro l'uomo, siano essi i confratelli monaci o i dipendenti, può fornire tuttora un insegnamento validissimo anche alle imprese impegnate nella rivoluzione 4.0. Un punto su cui hanno concordato anche Ivan Capelli, ex pilota di Formula 1, e Cristina Zamberlan, responsabile del personale con esperienze in grandi gruppi imprenditoriali, nel corso del dibattito condotto dalla giornalista Myrta Merlino. Ma su cui ha insistito anche Claudio Feltrin, vicepresidente di Unindustria Treviso: “Siamo di fronte na complessità che aumenta – ha sottolineato Feltrin, insieme alla presidente degli industriali trevigiani Maria Cristina Piovesana – e che rimette l’uomo al centro dei processi produttivi, perché solo l’uomo è in grado di essere abbastanza flessibile e creativo da adattarsi a vivere e produrre in un ambiente complesso, vale a dire vario, variabile e indeterminato. Nel futuro, dunque, la persona sarà sempre di più al centro. Al centro dell’impresa e, come consumatore, al centro del mercato. Si profila un nuovo umanesimo fondato sulla persona, sulla costanza dell'impegno, sullo spirito di servizio verso la comunità e verso l’impresa, sulla riscoperta dei valori e sul lavoro ben fatto".