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Golf
PILLOLE DI GOLF/147: NUOVE TECNOLOGIE, DIVERTIMENTO E SOLIDARIETÀ

Due gare speciali con Bags4dream, Fuorilimite e Par 108


MARTELLAGO - Di questi tempi, freddi e umidi, non si avverte un grosso stimolo a partecipare ad una gara di Golf, salvo che l’attrazione non sia generata dalla simpatia degli ospiti. Ecco, le persone e l’armonia tra quest’insieme di associazioni, dedite a far beneficenza...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/146: ARBITRI, GARA E SUMMIT A MODENA

Il resoconto dell'incontro annuale dell'Aiag


MODENA - L’ Associazione Italiana Arbitri Golf, che annovera 171 arbitri italiani, tra i quali il sottoscritto, tutti gli anni...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/145: ALLA DANIMARCA LA COPPA DEL MONDO

Sesta la coppia azzurra Molinari - Manassero


MELBOURNE - Completate le tappe dell’European Tour 2016, c’è ora (24-27 novembre), la 58esima edizione della Coppa del Mondo, la ISPS Handa World of Golf. Un grande torneo, completamente diverso da quelli abituali, una gara di coppia. Si gioca al Kingston Heath GC - PAR 72 di...continua

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Pozza, presidente Cciaa: "Rimuovere gli ostacoli alle start up"

LA MARCA NON PERDE LA VOGLIA DI IMPRESA: 82 NUOVE DITTE IN 9 MESI

Cresce il terziario, in frenata manifattura, edilizia e commercio


TREVISO - Al 30 settembre 2016 lo stock di imprese attive provinciali, pari a 80.024 unità, risulta quasi stazionario rispetto al trimestre precedente (-2 unità). Il confronto su base annua (settembre 2016 su settembre 2015) fa emergere un trend ancora negativo (-673 unità; -0,8%). Rispetto a giugno 2016, i settori maggiormente in contrazione risultano essere il manifatturiero (-48 imprese), le costruzioni (-40), il commercio al dettaglio (-41 imprese). Crescono invece le attività terziarie: +64 imprese si contano nei servizi alle imprese (attività professionali, servizi ICT, servizi di supporto); +27 nei pubblici esercizi; +34 nei servizi alle persone.
Sempre rispetto a giugno 2016, l’insieme delle imprese artigiane risente nel complesso di una variazione di stock più negativa (-69 imprese, che passano da 23.387 a 23.318 unità). Mancando nella componente artigiana il terziario, il comparto è fisiologicamente più interessato dalle contrazioni del manifatturiero e delle costruzioni, sopra citate: cui si aggiunge la contrazione del settore trasporti (-20 imprese).

Iscrizioni e cessazioni
L’analisi dei flussi delle iscrizioni e delle cessazioni, effettuata sui primi nove mesi degli ultimi tre anni, evidenzia in primo luogo una stabilizzazione del saldo: resta negativo in provincia di Treviso (-109 imprese, al netto delle cessazioni di ufficio) ma sostanzialmente in linea con quanto rilevato nel biennio precedente.
In questo quadro, si nota peraltro un lieve recupero delle iscrizioni, soprattutto tra il 2015 e il 2016: passano da 3.757 a 3.839 (+82). Piccolo indizio di un tornare a fare impresa: sebbene, occorre sottolinearlo, dietro il fenomeno delle iscrizioni non c’è necessariamente una nuova impresa ma anche una possibile trasformazione d’impresa.

Start up e reti d’impresa
Se in effetti si focalizza l’attenzione sul fenomeno delle start up, se ne contano 29 in più in provincia di Treviso rispetto allo scorso anno, per uno stock (al 10 ottobre 2016) di 107 unità.
Per numero di start up la provincia di Treviso si colloca al secondo posto in Veneto, dopo la provincia di Padova che ne ha 126. A livello nazionale siamo al 13° posto. I primi 5 posti sono appannaggio delle grandi città: ma al sesto e settimo posto si collocano le provincie di Modena e di Trento, con rispettivamente 166 e 144 start up.
Dando uno sguardo alla distribuzione delle start up trevigiane per settori economici se ne contano 73 nei servizi alle imprese (68% del totale), 23 nel manifatturiero (21,5%), 5 nei servizi alle persone (4,7%), 4 nel commercio (3,7%), mentre le rimanenti 2 unità si collocano nelle public utilities.
Aumentano anche le forme aggregative d’impresa. Sempre con riferimento ad ottobre 2016 risultavano attivati, in provincia di Treviso, 122 contratti di rete con un aumento di ben 38 unità rispetto a settembre 2015.

"Meno ostacoli per le start up"
"Dopo la grande contrazione di imprese durante la crisi il saldo delle iscrizioni e cessazioni tende a normalizzarsi, e questo è un bene - sottolinea il presidente Mario Pozza -. Però non basta. Siamo ancora dentro dei tendenziali negativi. Bisognerebbe che nascessero più nuove imprese, troppo poche ancora le start up. Ma perché questo accada occorre rimuovere ulteriori vincoli normativi e fiscali che bloccano sul nascere la voglia di fare impresa soprattutto tra i giovani".