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Golf
PILLOLE DI GOLF/222: FRANCESCO MOLINARI PRIMO ITALIANO A TRIONFARE NEL PGA TOUR

L'azzurro stravince il Quicken Loans National a Potomac


POTOMAC (USA) - Non mi dirà più il mio caro amico Fabrizio: "Molinari è bravo, ma non abbastanza! È quasi sempre nelle prime posizioni, ma non è capace di tirare fuori le p.… e portare a casa una vittoria nel PGA". Mi facevano soffrire queste parole,...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/221: AIGG, DOPPIA TAPPA PIEMONTESE AL BOGOGNO

I due persorsi del circolo novarese ospitano i giornalisti


BOGOGNO (NO) - In questa vallata del contado novarese, terra un tempo devota a Diana, dea dei boschi, già possedimento dei Visconti, degli Sforza, dei Borromeo, il cui abitato è contornato di colline moreniche, c’è il Golf Bogogno, “Castrum Novum” che...continua

Golf
CAMPI DA GOLF/18: GOLF CLUB TRIESTE

Tra il Carso e il mare, lo storico campo del Friuli Venezia Giulia


TRIESTE - Trieste, città cosmopolita dallo spirito indomito, con qualche nostalgia dell’impero austroungarico, è città affascinante, punto cospicuo della struttura europea, adagiata sulla stretta striscia di territorio di quell’altopiano carsico a cavallo tra il...continua

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Assemblea a Montebelluna con poco più di 500 azionisti

VENETO BANCA, SÌ ALL'AZIONE DI RESPONSABILITA'

I soci votano le cause contro Trinca, Consoli e gli ex vertici


MONTEBELLUNA - Via all'azione di responsabilità nei confronti degli ex vertici di Veneto Banca. L'assemblea dei soci dell'istituto montebellunese ha approvato a larghissima maggioranza (il sì sono stati il 99,9%) la proposta del consiglio di amministrazione. Si procederà dunque nei confronti dei componenti del cda in carica dsal primo gennaio 2006 al 26 aprile 2014, data in cui Flavio Trinca e il suo consiglio si presentarono dimissionari e venne eletto alla presidenza Francesco Favotto. L'azione sarà rivolta anche contro l'ex direttore generale Vincenzo Consoli.
All'assemblea, al momento del voto, erano presenti 507 soci, di persona e per delega, in rappresentanza di azioni per circa 9,9 miliardi, pari al 97,64% del capitale. Da notare, naturalmente, che il 97% delle quote è in mano ad un unico azionista, il Fondo Atlante. L'esito era dunque del tutto scontato.
Agli ex amministratori, anche secondo quanto rilevato dai consulenti legali incaricati allo scopo, vengono vengono contestate irregolarità nella gestione della banca ed anomalie nella concessione degli affidamenti, in particolare nella valutazione dei rischi, oltre ad altri aspetti poco chiari legati alla compravendita delle azioni e nel pagamento di collaboratori esterni in assenza di contratti.