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Golf
PILLOLE DI GOLF/173: U.S. OPEN TRA SORPRESE E MONTEPREMI RECORD

Vince Brooks Koepka, dopo un'ecatombe di big


ERIN (USA) - È partito il 15 giugno dal Wisconsin, il secondo major della stagione, il più importante, l’US Open. Si è giocato sul tracciato dell’“Erin Hills”, un campo straordinario, e un ricchissimo montepremi, 12 milioni di dollari, il più alto...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/172: RENATO PARATORE NUOVA STELLA DEL GOLF ITALIANO

Il ventenne coglie il successo al Nordea Masters.


BARSEBACK - Una nuova stella si è affacciata sul firmamento del Golf italiano. Si chiama Renato Paratore; è romano, ventenne, ma ha ormai testimoniato grande talento, e un’incredibile maturità. Incisivo e determinato come un vero Campione, ha colto il successo di questa...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/171: IL TORNEO AIGG ARRIVA IN VENETO

Settima e ottava tappa a Ca' della Nave e al Montecchia


MARTELLAGO/SELVAZZANO DENTRO - Dopo i Campi romani, dopo la Felsinea, dopo la Toscana, toccava al Veneto ospitare, l’Associazione Italiana Giornalisti Golfisti, nel suo tour nazionale. Lo ha fatto accogliendo nei suoi bei Campi i giornalisti, all’avvio nel “girone di...continua

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Schermaglie in un vertice per il negoziato sulla Brexit

SCONTRO ITALIA - INGHILTERRA SULLE ESPORTAZIONI DI PROSECCO

Il ministro Johnson: "Se usciamo dalla Ue, non vederete più vino"


TREVISO - E' scontro tra Gran Bretagna e Italia sulle importazioni di Prosecco. A minacciare di chiudere il mercato inglese alle celeberrime bollicina di Marca è stato Boris Johnson, ministro degli Esteri britannico. A riportare l'episodio, i media d'oltre Manica. Johnson stava partecipando ad un vertice a Bruxelles, nell'ambito del negoziato sulla Brexit. Londra sosteneva di voler porre dei freni alla libera circolazione delle persone, per bloccare i flussi di immigrati, pur restando nel mercato unico europeo, dunque senza restrizioni doganali. Una posizione contestata dai rappresentanti degli altri paesi europei, in particolare da Carlo Calenda, ministro italiano dello Sviluppo economico.
Secondo la ricostruzione Johnson ha affermato, rivolto a Calenda: "Voi italiani esportate in Gran Bretagna un sacco di prosecco, se non ci permettete di restare nel mercato unico, perderete le vostre esportazioni". La replica dell'esponente del governo italiano: "Noi perderemo un po' di esportazioni di prosecco, ma voi perderete tutte le esportazioni di fish and chips (pesce fritto e patatine, tipico piatto inglesse, ndr). E noi le perderemo in un solo paese, voi in tutti e 27". Il battibecco è poi proseguito. Già nelle ore successive, comunque, il Foreign Office britannico ha diffuso una nota di precisazione dai toni ben più concilianti. Sembrerebbe dunque solo uno screzio (Johnson, ex sindaco di Londra, è noto per il carattere focoso), in una trattativa che si annuncia lunga e complessa.
Il Regno Unito è il primo mercato estero per il prosecco: nel 2015 sono state venduti circa 87,5 milioni di bottiglie, pari al 31% di tutte le esportazioni del vino, gloria dell'enologia trevigiana. Il consumo di prosecco è cresciuto rispetto al 2014 del 48% e quest'anno si stima di raggiungere i cento milioni di bottiglie.