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Golf
PILLOLE DI GOLF/222: FRANCESCO MOLINARI PRIMO ITALIANO A TRIONFARE NEL PGA TOUR

L'azzurro stravince il Quicken Loans National a Potomac


POTOMAC (USA) - Non mi dirà più il mio caro amico Fabrizio: "Molinari è bravo, ma non abbastanza! È quasi sempre nelle prime posizioni, ma non è capace di tirare fuori le p.… e portare a casa una vittoria nel PGA". Mi facevano soffrire queste parole,...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/221: AIGG, DOPPIA TAPPA PIEMONTESE AL BOGOGNO

I due persorsi del circolo novarese ospitano i giornalisti


BOGOGNO (NO) - In questa vallata del contado novarese, terra un tempo devota a Diana, dea dei boschi, già possedimento dei Visconti, degli Sforza, dei Borromeo, il cui abitato è contornato di colline moreniche, c’è il Golf Bogogno, “Castrum Novum” che...continua

Golf
CAMPI DA GOLF/18: GOLF CLUB TRIESTE

Tra il Carso e il mare, lo storico campo del Friuli Venezia Giulia


TRIESTE - Trieste, città cosmopolita dallo spirito indomito, con qualche nostalgia dell’impero austroungarico, è città affascinante, punto cospicuo della struttura europea, adagiata sulla stretta striscia di territorio di quell’altopiano carsico a cavallo tra il...continua

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Schermaglie in un vertice per il negoziato sulla Brexit

SCONTRO ITALIA - INGHILTERRA SULLE ESPORTAZIONI DI PROSECCO

Il ministro Johnson: "Se usciamo dalla Ue, non vederete più vino"


TREVISO - E' scontro tra Gran Bretagna e Italia sulle importazioni di Prosecco. A minacciare di chiudere il mercato inglese alle celeberrime bollicina di Marca è stato Boris Johnson, ministro degli Esteri britannico. A riportare l'episodio, i media d'oltre Manica. Johnson stava partecipando ad un vertice a Bruxelles, nell'ambito del negoziato sulla Brexit. Londra sosteneva di voler porre dei freni alla libera circolazione delle persone, per bloccare i flussi di immigrati, pur restando nel mercato unico europeo, dunque senza restrizioni doganali. Una posizione contestata dai rappresentanti degli altri paesi europei, in particolare da Carlo Calenda, ministro italiano dello Sviluppo economico.
Secondo la ricostruzione Johnson ha affermato, rivolto a Calenda: "Voi italiani esportate in Gran Bretagna un sacco di prosecco, se non ci permettete di restare nel mercato unico, perderete le vostre esportazioni". La replica dell'esponente del governo italiano: "Noi perderemo un po' di esportazioni di prosecco, ma voi perderete tutte le esportazioni di fish and chips (pesce fritto e patatine, tipico piatto inglesse, ndr). E noi le perderemo in un solo paese, voi in tutti e 27". Il battibecco è poi proseguito. Già nelle ore successive, comunque, il Foreign Office britannico ha diffuso una nota di precisazione dai toni ben più concilianti. Sembrerebbe dunque solo uno screzio (Johnson, ex sindaco di Londra, è noto per il carattere focoso), in una trattativa che si annuncia lunga e complessa.
Il Regno Unito è il primo mercato estero per il prosecco: nel 2015 sono state venduti circa 87,5 milioni di bottiglie, pari al 31% di tutte le esportazioni del vino, gloria dell'enologia trevigiana. Il consumo di prosecco è cresciuto rispetto al 2014 del 48% e quest'anno si stima di raggiungere i cento milioni di bottiglie.