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Golf
PILLOLE DI GOLF/190: L'OPEN D'ITALIA 2017 È DA RECORD

Davanti a 73mila spettatori, vince l'inglese Hatton


MONZA - Eccoci giunti all’attesissimo evento, la manifestazione golfistica cardine sul territorio italiano! Preceduto da festeggiamenti, si è celebrato, dal 12 al 15 ottobre il 74° Open d’Italia, al Golf Club Milano. I più forti professionisti mondiali di Golf si son...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/189: CAMPI PRATICA, COLONNA PORTANTE DELLO SPORT

A Ca' della Nave il torneo dell'associazione dei club


MARTELLAGO - È con simpatia, che sabato 30 settembre il Golf Club Cà della Nave ha accolto l’Associazione Campi Pratica per una gara stableford a tre categorie, settima degli otto incontri della serie TROFEO, che a turno ogni Circolo appartenente all’associazione,...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/188: TUTTO PRONTO PER L'OPEN D'ITALIA 2017

Al Parco di Monza il torneo del massimo circuito europeo


TREVISO - Il 74° Open d’Italia sta per andare in scena; è il principale evento sportivo nazionale legato alla Ryder Cup 2022, la sfida fra Europa e Stati Uniti, in programma fra cinque anni al Marco Simone Golf & Country Club. È il primo Open d’Italia con un...continua

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Schermaglie in un vertice per il negoziato sulla Brexit

SCONTRO ITALIA - INGHILTERRA SULLE ESPORTAZIONI DI PROSECCO

Il ministro Johnson: "Se usciamo dalla Ue, non vederete più vino"


TREVISO - E' scontro tra Gran Bretagna e Italia sulle importazioni di Prosecco. A minacciare di chiudere il mercato inglese alle celeberrime bollicina di Marca è stato Boris Johnson, ministro degli Esteri britannico. A riportare l'episodio, i media d'oltre Manica. Johnson stava partecipando ad un vertice a Bruxelles, nell'ambito del negoziato sulla Brexit. Londra sosteneva di voler porre dei freni alla libera circolazione delle persone, per bloccare i flussi di immigrati, pur restando nel mercato unico europeo, dunque senza restrizioni doganali. Una posizione contestata dai rappresentanti degli altri paesi europei, in particolare da Carlo Calenda, ministro italiano dello Sviluppo economico.
Secondo la ricostruzione Johnson ha affermato, rivolto a Calenda: "Voi italiani esportate in Gran Bretagna un sacco di prosecco, se non ci permettete di restare nel mercato unico, perderete le vostre esportazioni". La replica dell'esponente del governo italiano: "Noi perderemo un po' di esportazioni di prosecco, ma voi perderete tutte le esportazioni di fish and chips (pesce fritto e patatine, tipico piatto inglesse, ndr). E noi le perderemo in un solo paese, voi in tutti e 27". Il battibecco è poi proseguito. Già nelle ore successive, comunque, il Foreign Office britannico ha diffuso una nota di precisazione dai toni ben più concilianti. Sembrerebbe dunque solo uno screzio (Johnson, ex sindaco di Londra, è noto per il carattere focoso), in una trattativa che si annuncia lunga e complessa.
Il Regno Unito è il primo mercato estero per il prosecco: nel 2015 sono state venduti circa 87,5 milioni di bottiglie, pari al 31% di tutte le esportazioni del vino, gloria dell'enologia trevigiana. Il consumo di prosecco è cresciuto rispetto al 2014 del 48% e quest'anno si stima di raggiungere i cento milioni di bottiglie.