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Golf
PILLOLE DI GOLF/177: I GIORNALISTI GOLFISTI SONO SALITI IN MONTAGNA

Ad Asiago, Petersberg e St. Vigil l'"Alps tour" dell'Aigg


TREVISO - Per il secondo anno consecutivo, con l’Associazione Italiana Giornalisti Golfisti ci siamo concessi un trio di gare di montagna su mete belle e impegnative, in Veneto e in Alto Adige: il Golf Asiago nell’altipiano dei Sette Comuni, il Petersberg a Monte San Pietro - Nova...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/176: IN PORTOGALLO IL CAMPIONATO EUROPEO DI GOLF PARALIMPICO

Tra i protagonisti azzurri anche Pietro Andrini di Ca' della Nave


QUINTA DO LAGO - È talvolta impressionante pensare a dove può arrivare l’essere umano con la propria volontà. Persone portatrici di gravissimi handicap, come la cecità, che riescono a praticare determinate discipline sportive, financo lo sci. In questo caso...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/175: PARLA INGLESE L'OPEN DE FRANCE

Tommy Fleetwood vince l'evento Rolex Series di Parigi


PARIGI - È partito il giorno 29 giugno a Guyancourt, al golf National nei pressi di Parigi, il maggior incontro della stagione golfistica 2017, l’evento Rolex Series del Tour europeo “Race to Dubai”, l’HNA Open de France. È una tappa importante del circuito...continua

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Mercoledì ad Asolo, via alla rassegna teatrale tra i comuni della Pedemontana

LELLA COSTA E MARCO BALLIANI INAUGURANO CENTORIZZONTI

Human è un'immersione nell'Europa delle migrazioni


ASOLO - La V edizione Centorizzonti, progetto in rete di teatro, paesi e paesaggi, intitolata “Vivi!”, verrà inaugurata mercoledì 23 novembre alle 21, al Teatro Eleonora Duse di Asolo dallo spettacolo "Human" di e con Lella Costa e Marco Baliani. La parola “human” sbarrata da un tratto nero sta a significare la presenza dell’umano e al tempo stesso la sua possibile negazione: si traduce in un’indagine teatrale di questo segno di annullamento, della linea che sancisce e recide, per esplorare ed espugnare la soglia fatidica che separa l’umano dal disumano, in un confronto con le parole, svelando contraddizioni, luoghi comuni, impasse, scoperchiando conflitti, ipocrisie, paure indicibili.
L’appuntamento asolano apre un percorso di di sette appuntamenti in tre teatri: oltre al Duse, il Maffioli di Caerano San Marco e il Santa Maria Bambina del Belvedere a Crespano del Grappa. Centorizzonti 2016 2017, sostenuto da 12 comuni della provincia di Treviso e realizzato da Echidna Paesaggio culturale, ha scelto come filo conduttore le dinamiche contemporanee dell’inclusione, dei diritti e dell’uguaglianza e delle fragilità, che il teatro, luogo vivo per eccellenza, amplifica e trasmette senza filtri.
"Human" (produzione Sardegna Teatro, Mismaonda, Marche Teatro), del quale Baliani ha curato anche la regia, vede in scena anche gli attori David Marzi, Noemi Medas, Elisa Pistis, Luigi Pusceddu ed è completato dalle musiche originali di Paolo Fresu, con Gianluca Petrella al trombone e dai costumi “materici” dello stilista Antonio Marras. Esempio di teatro civile che parte dal tema delle migrazioni e dalla volontà di raccontarne l'"odissea ribaltata", ma che poi vira, incalzato dagli eventi, allo spaesamento comune, quell’andare incerto di tutti quanti gli human beings in questo tempo fuori squadra. "Human" è una ricerca teatrale che riflette su quanto sta accadendo negli ultimi anni in Europa, intesa non solo come entità geografica, ma anche come sistema di valori ed idee, con i muri che si alzano, i fondamentalismi che avanzano, gli attentatati che sconvolgono, i profughi che cercano rifugio.
"Vorremo costruire – spiegano Baliani e Costa - un teatro spietatamente capace di andare a mettere il dito nella piaga, dove non si dovrebbe, dove sarebbe meglio lasciar correre, e andare a toccare i nervi scoperti della nostra cultura riguardo alla dicotomia umano/disumano. Senza rinunciare all’ironia, e perfino all’umorismo: perché forse solo il teatro sa toccare nodi conflittuali terribili con la leggerezza del sorriso, la visionarietà delle immagini, l’irriducibilità della poesia".
Cosa aspettarsi dunque? "Non vogliamo – specificano i due ideatori - che lo spettatore se ne vada solo più consapevole e virtuosamente indignato o commosso. Vogliamo spiazzarlo, inquietarlo, turbarlo, assediarlo di domande. E insieme incantarlo e divertirlo".