Questo sito usa i cookies per offrirti una migliore esperienza di navigazione.  Conferma Maggiori informazioni
Golf
PILLOLE DI GOLF/157: IN MALESIA TRIONFA IL "QUASI ITALIANO" ZANOTTI

Tra gli azzurri bene Manassero e Paratore, "tagliato" Molinari


Prova impegnativa, per Nino Bertasio, Edoardo Molinari, Renato Paratore e Matteo Manassero, gli azzurri impegnati al Saujana G&CC di Kuala Lumpur in Malesia, nel torneo dell’European Tour organizzato dal 9 al 12 febbraio in collaborazione con Asian Tour. In palio c’erano 2.810.000...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/156: SERGIO GARCIA È IL MIGLIORE AL DESERT CLASSIC

A Dubai grandi nomi e... neve, delude Tiger Woods


DUBAI - Dal 2 al 5 febbraio, l’evento dell’European Tour che ha visto la partecipazione di Tiger Woods, e cui prendevano parte anche gli azzurri Matteo Manassero, Renato Paratore e Nino Bertasio. All’Emirates GC di Dubai Par 72. A difendere il titolo, era l’inglese Danny...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/155: I 25 ANNI DEL CLUB "I SALICI" DI TREVISO

Tra gli eventi per l'anniversario anche una Lousiana a due


TREVISO - Domenica 29 gennaio è partita la prima delle gare di corollario, al festeggio delle nozze d’argento che il Golf Club "I Salici" di Treviso celebra quest’anno: una gara di coppia, Louisiana a due. Ho avuto l’opportunità di partecipare anch’io, ed...continua

Invia Invia a un amico | Stampa Stampa notizia |  


 

Mercoledì ad Asolo, via alla rassegna teatrale tra i comuni della Pedemontana

LELLA COSTA E MARCO BALLIANI INAUGURANO CENTORIZZONTI

Human è un'immersione nell'Europa delle migrazioni


ASOLO - La V edizione Centorizzonti, progetto in rete di teatro, paesi e paesaggi, intitolata “Vivi!”, verrà inaugurata mercoledì 23 novembre alle 21, al Teatro Eleonora Duse di Asolo dallo spettacolo "Human" di e con Lella Costa e Marco Baliani. La parola “human” sbarrata da un tratto nero sta a significare la presenza dell’umano e al tempo stesso la sua possibile negazione: si traduce in un’indagine teatrale di questo segno di annullamento, della linea che sancisce e recide, per esplorare ed espugnare la soglia fatidica che separa l’umano dal disumano, in un confronto con le parole, svelando contraddizioni, luoghi comuni, impasse, scoperchiando conflitti, ipocrisie, paure indicibili.
L’appuntamento asolano apre un percorso di di sette appuntamenti in tre teatri: oltre al Duse, il Maffioli di Caerano San Marco e il Santa Maria Bambina del Belvedere a Crespano del Grappa. Centorizzonti 2016 2017, sostenuto da 12 comuni della provincia di Treviso e realizzato da Echidna Paesaggio culturale, ha scelto come filo conduttore le dinamiche contemporanee dell’inclusione, dei diritti e dell’uguaglianza e delle fragilità, che il teatro, luogo vivo per eccellenza, amplifica e trasmette senza filtri.
"Human" (produzione Sardegna Teatro, Mismaonda, Marche Teatro), del quale Baliani ha curato anche la regia, vede in scena anche gli attori David Marzi, Noemi Medas, Elisa Pistis, Luigi Pusceddu ed è completato dalle musiche originali di Paolo Fresu, con Gianluca Petrella al trombone e dai costumi “materici” dello stilista Antonio Marras. Esempio di teatro civile che parte dal tema delle migrazioni e dalla volontà di raccontarne l'"odissea ribaltata", ma che poi vira, incalzato dagli eventi, allo spaesamento comune, quell’andare incerto di tutti quanti gli human beings in questo tempo fuori squadra. "Human" è una ricerca teatrale che riflette su quanto sta accadendo negli ultimi anni in Europa, intesa non solo come entità geografica, ma anche come sistema di valori ed idee, con i muri che si alzano, i fondamentalismi che avanzano, gli attentatati che sconvolgono, i profughi che cercano rifugio.
"Vorremo costruire – spiegano Baliani e Costa - un teatro spietatamente capace di andare a mettere il dito nella piaga, dove non si dovrebbe, dove sarebbe meglio lasciar correre, e andare a toccare i nervi scoperti della nostra cultura riguardo alla dicotomia umano/disumano. Senza rinunciare all’ironia, e perfino all’umorismo: perché forse solo il teatro sa toccare nodi conflittuali terribili con la leggerezza del sorriso, la visionarietà delle immagini, l’irriducibilità della poesia".
Cosa aspettarsi dunque? "Non vogliamo – specificano i due ideatori - che lo spettatore se ne vada solo più consapevole e virtuosamente indignato o commosso. Vogliamo spiazzarlo, inquietarlo, turbarlo, assediarlo di domande. E insieme incantarlo e divertirlo".