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Golf
PILLOLE DI GOLF/222: FRANCESCO MOLINARI PRIMO ITALIANO A TRIONFARE NEL PGA TOUR

L'azzurro stravince il Quicken Loans National a Potomac


POTOMAC (USA) - Non mi dirà più il mio caro amico Fabrizio: "Molinari è bravo, ma non abbastanza! È quasi sempre nelle prime posizioni, ma non è capace di tirare fuori le p.… e portare a casa una vittoria nel PGA". Mi facevano soffrire queste parole,...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/221: AIGG, DOPPIA TAPPA PIEMONTESE AL BOGOGNO

I due persorsi del circolo novarese ospitano i giornalisti


BOGOGNO (NO) - In questa vallata del contado novarese, terra un tempo devota a Diana, dea dei boschi, già possedimento dei Visconti, degli Sforza, dei Borromeo, il cui abitato è contornato di colline moreniche, c’è il Golf Bogogno, “Castrum Novum” che...continua

Golf
CAMPI DA GOLF/18: GOLF CLUB TRIESTE

Tra il Carso e il mare, lo storico campo del Friuli Venezia Giulia


TRIESTE - Trieste, città cosmopolita dallo spirito indomito, con qualche nostalgia dell’impero austroungarico, è città affascinante, punto cospicuo della struttura europea, adagiata sulla stretta striscia di territorio di quell’altopiano carsico a cavallo tra il...continua

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Accertate 700 cessioni e sequestrato mezzo chilo di stupefacente

EROINA PURISSIMA IN MEZZA MARCA, ARRESTATO TUNISINO

Sgominato dai Carabinieri di Treviso vasto giro di droga


PREGANZIOL - Aveva messo in piedi un giro di droga di notevole portata, rifornendo di eroina purissima (perciò ancora più pericolosa) numerosi clienti nel capoluogo e in tutta l'area meridionale della Marca. Un'attività ora sgominata dai Carabinieri: i militari della Compagnia di Treviso, guidati dal maggiore Stefano Mazzanti, hanno notificato un'ordinanza di custodia ad un tunisino di 39 anni, Ben Boubaker Hafed. Il magrebino, in realtà, si trovava già in carcere: le indagini nei suoi confronti, infatti, erano partite alcuni mesi fa, su segnalazione dei vicini di casa, insospettiti dal continuo via vai nella sua abitazione a San Trovaso, in comune di Preganziol. In una prima perquisizione nel suo appartamento, però, i Carabinieri non hanno trovato stupefacente, ma seimila euro in contanti. Sequestrati, perchè ritenuti provento di spaccio, insieme ad un telefonino.
Lungi dall'essere intimorito, il nordafricano, con precedenti, aveva continuato imperterrito la sua attività. Anzi, si era procurato un nuovo cellulare, mantenendo, però, il vecchio numero, per rendere più facile ai clienti contattarlo.

Il 9 settembre scorso, gli uomini dell'Arma, che continuavano a stargli alle costole, l'hanno fermato mentre era in auto con un'altra persona. Il 39enne ha cercato di fuggire a piedi, abbandonando vettura e compagno e gettando in un vicino campo di radicchio un panetto di eroina da 571 grammi. Le successive analisi hanno rivelato che si tratta di una qualità tra le più pure sequestrate negli ultimi anni.
Per il tunisino si sono così aperte le porte di una cella a Santa Bona, per detenzione di droga. Grazie alle successive verifiche sul traffico telefonico e alle testimonianze dei clienti, gli investigatori hanno potuto accertare almeno 700 cessioni di droga a 18 clienti tra i 20 e i 40 anni, denunciando così il 39enne anche per spaccio. Ed ora la sua posizione penale si complica.