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Golf
PILLOLE DI GOLF/268: L'U. S. OPEN METTE IN PALIO LA LEADERSHIP MONDIALE

Trionfa Gary Woodland, a Molinari non riesce la rimonta


PEBBLE BEACH (USA) - È il terzo major stagionale americano, ha luogo a Pebble Beach Golf Links in California, una delle maggiori sedi di Golf nel mondo. Sono due gli azzurri a disputare questo importante torneo. Francesco Molinari è affiancato da Renato Paratore, il giovane romano che...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/267: OTTO AZZURRI AL BRITISH MASTERS

Il titolo, primo in carriera, va però allo svedese Kinhult


SOUTHPORT (GB) - È uno dei tornei di più lunga tradizione nel calendario, il Betfred British Masters, che si gioca sul percorso dell’Hillside Golf Club, a Southport, bella località sulla costa occidentale della Gran Bretagna. Sono ben otto i giocatori italiani in gara:...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/266: MANDARE IN BUCA GLI OSTACOLI DELLA VITA

A Sala Baganza, l'open internazionale per disabili


PARMA - Giunto ormai alla 19esima edizione, si è giocato a Parma, nel bel campo da golf del Ducato di Sala Baganza, il torneo internazionale per golfisti paralimpici. Il campo è un parkland, inserito nel Podere d’Ombriano, già antica residenza di caccia dei Duchi...continua

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Erano bloccati sul gruppo del Col Nudo, in Friuli

SALVATI DOPO UNA NOTTE ALL'ADDIACCIO A 1.800 METRI

Soccorsi un 64enne di Roncade e due sorelle di Mestre


CLAUT - Sono stati tratti in salvo dopo aver trascorso la notte all'addiaccio a 1.800 metri di quota: tre escursionisti erano rimasti bloccati domenica poco sotto la  cima del Monte Frugna, nel Gruppo del Col Nudo, in comune di Claut, nel Pordenonese. Li ha recuperati questa mattina l'elicottero del 118: i tre erano provati, ma in buone condizioni fisiche.
Si tratta di un uomo di Roncade, di 64 anni, socio del Cai di Fiume, e di due sorelle di Mestre, di 43 e 34 anni, del Cai di Venezia: domenica avevano raqgiunto senza difficoltà la cima del monte, ma quando hanno iniziato a scendere, la zona è stata avvolta da nubi basse: per non rischiare di perdersi o, peggio, di cadere in un tratto esposto i tre hanno trovato un punto sicuro ed hanno lanciato l'allarme verso le 15.30. Proprio per la scarsa visibilità e l'approssimarsi dell'oscurità, tuttavia, non è stato possibile recuperarli prima della notte.
Al ritorno della luce, intorno alle 7.30, l'elicottero si è alzato in volo con a bordo gli operatori sanitari e i tecnici del Soccorso Alpino della Valcellina, e li ha recuperati uno alla volta con il verricello. "Abbiamo trascorso 14 ore di freddo - ha detto l'uomo -. Eravamo sotto uno sperone roccioso, riparati dalla rugiada che poi si è trasformata in brina. Per fortuna avevamo con noi un telo termico. Gli uomini del Soccorso Alpino sono stati davvero eccezionali".
Le operazioni si sono concluse alle 8.50 riportando a valle le tre persone, che poi hanno deciso di recarsi autonomamente all'ospedale di Mestre in auto per accertamenti. Una delle due sorelle ha infatti riportato alcune contusioni in seguito a una caduta, proprio al limite di un salto di rocce. "Erano tutti molto scossi - ha sottolineato Sergio Buricelli, vicepresidente del Cnsas del Friuli Venezia Giulia, sul posto insieme ai tecnici per seguire le operazioni -. La zona era davvero pericolosa e hanno fatto bene a cercare un riparo senza rischiare il rientro, in quelle condizioni".