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Golf
CAMPI DA GOLF/15: GOLF CLUB PUNTA ALA

Sulla costa della Maremma un percorso impegnativo e spettacolare


PUNTA ALA - Da sempre la Toscana è conosciuta per essere una splendida regione. Si arriva in Maremma, e la cosa ha, per certi aspetti, una connotazione ancora maggiore. A sud del golfo di Follonica troviamo Castiglione della Pescaia, e subito si arriva a Punta Ala, un tempo chiamata...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/169: SPETTACOLO E INNOVAZIONE: È GOLFSIXES

A Londra, l'European Tour sperimenta una nuova formula


LONDRA - Al Centurion Club di St. Albands, a Londra, l’evento inaugurale di questo rivoluzionario agone, il “GolfSixes”, che assegna un premio di un milione di euro. Con tale torneo Keith Pelley, il ceo del Tour Europeo, intende rinnovare un po’ gli schemi...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/168: FESTA IN PIAZZA A MARTELLAGO CON IL GOLF

Anche lo sport protagonista nella tradizionale manifestazione nella cittadina veneziana


MARTELLAGO - Martellago è una cittadina dell’entroterra veneziano vocata e particolarmente attenta al settore primario, l’agricoltura. Gli abitanti sono laboriosi, e attaccati alle memorie del passato. Nel 1945, alla fine del disastroso conflitto mondiale, entrò in uso per...continua

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Erano bloccati sul gruppo del Col Nudo, in Friuli

SALVATI DOPO UNA NOTTE ALL'ADDIACCIO A 1.800 METRI

Soccorsi un 64enne di Roncade e due sorelle di Mestre


CLAUT - Sono stati tratti in salvo dopo aver trascorso la notte all'addiaccio a 1.800 metri di quota: tre escursionisti erano rimasti bloccati domenica poco sotto la  cima del Monte Frugna, nel Gruppo del Col Nudo, in comune di Claut, nel Pordenonese. Li ha recuperati questa mattina l'elicottero del 118: i tre erano provati, ma in buone condizioni fisiche.
Si tratta di un uomo di Roncade, di 64 anni, socio del Cai di Fiume, e di due sorelle di Mestre, di 43 e 34 anni, del Cai di Venezia: domenica avevano raqgiunto senza difficoltà la cima del monte, ma quando hanno iniziato a scendere, la zona è stata avvolta da nubi basse: per non rischiare di perdersi o, peggio, di cadere in un tratto esposto i tre hanno trovato un punto sicuro ed hanno lanciato l'allarme verso le 15.30. Proprio per la scarsa visibilità e l'approssimarsi dell'oscurità, tuttavia, non è stato possibile recuperarli prima della notte.
Al ritorno della luce, intorno alle 7.30, l'elicottero si è alzato in volo con a bordo gli operatori sanitari e i tecnici del Soccorso Alpino della Valcellina, e li ha recuperati uno alla volta con il verricello. "Abbiamo trascorso 14 ore di freddo - ha detto l'uomo -. Eravamo sotto uno sperone roccioso, riparati dalla rugiada che poi si è trasformata in brina. Per fortuna avevamo con noi un telo termico. Gli uomini del Soccorso Alpino sono stati davvero eccezionali".
Le operazioni si sono concluse alle 8.50 riportando a valle le tre persone, che poi hanno deciso di recarsi autonomamente all'ospedale di Mestre in auto per accertamenti. Una delle due sorelle ha infatti riportato alcune contusioni in seguito a una caduta, proprio al limite di un salto di rocce. "Erano tutti molto scossi - ha sottolineato Sergio Buricelli, vicepresidente del Cnsas del Friuli Venezia Giulia, sul posto insieme ai tecnici per seguire le operazioni -. La zona era davvero pericolosa e hanno fatto bene a cercare un riparo senza rischiare il rientro, in quelle condizioni".