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Golf
PILLOLE DI GOLF/203: GARY WOODLAND È IL RE DEL PHOENIX OPEN

Vittoria allo spareggio, tra invasioni di campo e commoventi dediche


SCOTTSDALE (ARIZONA - USA) - dall’1 al 4 febbraio. È sul percorso del TPC, la sfida Waste Management Phoenix, l’Open supportato dalla Gestione dei Rifiuti, che, strano a dirsi, nell'economia dell'Arizona vale 389 milioni di dollari. Il montepremi è di 6.900.000 dollari,...continua

Cronaca
PILLOLE DI GOLF/202: AL FARMERS INSURANCE È IL GIORNO DI JASON DAY

Nel torneo al Torrey Pines si rivede anche il vero Tiger Woods


In California, nei due percorsi del Golf Torrey Pines, entrambi Par 72, si è giocato dal 25 al 28 gennaio, l’Open sostenuto dalla potente “Assicurazione Agricoltori” americana, con montepremi di 6.900.000 dollari, 1.200.000 dei quali, destinati al vincitore. Il Torrey...continua

Golf
CAMPI DA GOLF/17: GARDAGOLF COUNTRY CLUB

Sulle colline attorno al lago si disputerà l'Open d'Italia


SOIANO DEL LAGO - È recente la notizia che l’Open d’Italia 2018 è stato assegnato a Gardagolf; andiamo ora a vedere dal vicino questo Club, la cui scelta è stata apprezzata dal gotha dirigenziale dell’European Tour.Di progetto squisitamente inglese (Cotton,...continua

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L'allarme lanciato da Coldiretti: "Colpa dei cambiamenti climatici"

CIMICE ASIATICA, DANNI PER OLTRE 4 MILIONI DI EURO

Nella Marca colpiti soprattutto kiwi e pomodori


TREVISO - Una prima stima dei danni provocati dalla cimice asiatica all'agricoltura della Marca ammonterebbe ad oltre 4 milioni di euro. L'allarme arriva da Coldiretti Treviso, che ha organizzato un convegno proprio per fare il punto sull'invasione di Halyomorpha halys (questo il nome scientifico dell'insetto).
Specie molto invasiva, altamente polifaga (ovvero che si nutre di più piante), questa cimice è orginaria del Sud Est asiativo: è stata osservata in Italia per la prima volta in provincia di Modena nel 2012 e in Veneto è presente dal 2015. Nella Marca sta colpendo soprattutto i frutteti: problemi per pesche, mele e, soprattutto,  kiwi, di cui la provincia è tra i maggiori produtori con oltre 500 ettari coltivati. L'insetto punge il frutto, spesso vicino al "piccioli", provocandone ma caduta precoce o comunque rendendolo non più rispondende ai requisiti del mercato.
"Attaccati" anche gli ortaggi, sia in serra, che in campo: in particolare alcune varietà di pomodori, ma sono stati trovati focolai anche sugli asparagi ed ora si attende di capire se il prodotto sia stato danneggiato. Per l'uva si è dovuti ricorrere alla raccolta manuale, per evitare che, con i grappoli, venissero prelevati, e poi pigiati, anche gli insetti, con le intuibili conseguenze sul mosto. Danni anche alle colture erbacee come la soia. Innocua per l'uomo, in alcune regioni la cimice ha intaccato fino all'80% della produzione.
A differenza dell'Estremo Oriente, ha spiegato Alberto Pozzebon, ricercatore dell'università di Padova, qui la cimice non trova antagonisti naturali (soprattutto altri parassiti che depongono le proprie uova all'interno delle sue, impedendone lo sviluppo). "E' un fenomeno legato ai mutamenti climatici - ha sottolineato il presidente provinciale di Coldiretti, Walter Feltrin -, non a caso questo è l'anno più caldo da quanto sono state avviate le misurazioni. Uova e larve arrivano qui nei container o nei bancali provenienti dell'Estremo Oriente, che non vengono decontaminati e poi proliferano".

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