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Golf
PILLOLE DI GOLF/173: U.S. OPEN TRA SORPRESE E MONTEPREMI RECORD

Vince Brooks Koepka, dopo un'ecatombe di big


ERIN (USA) - È partito il 15 giugno dal Wisconsin, il secondo major della stagione, il più importante, l’US Open. Si è giocato sul tracciato dell’“Erin Hills”, un campo straordinario, e un ricchissimo montepremi, 12 milioni di dollari, il più alto...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/172: RENATO PARATORE NUOVA STELLA DEL GOLF ITALIANO

Il ventenne coglie il successo al Nordea Masters.


BARSEBACK - Una nuova stella si è affacciata sul firmamento del Golf italiano. Si chiama Renato Paratore; è romano, ventenne, ma ha ormai testimoniato grande talento, e un’incredibile maturità. Incisivo e determinato come un vero Campione, ha colto il successo di questa...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/171: IL TORNEO AIGG ARRIVA IN VENETO

Settima e ottava tappa a Ca' della Nave e al Montecchia


MARTELLAGO/SELVAZZANO DENTRO - Dopo i Campi romani, dopo la Felsinea, dopo la Toscana, toccava al Veneto ospitare, l’Associazione Italiana Giornalisti Golfisti, nel suo tour nazionale. Lo ha fatto accogliendo nei suoi bei Campi i giornalisti, all’avvio nel “girone di...continua

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Oggi la superficie totale nella Marca non supera il 5%

OBIETTIVO 30% DEL PROSECCO DA UVE BIO ENTRO IL 2020

La proposta lanciata in un convegno di Confagricoltura e Cia


TREVISO - Realizzare il 30 per cento della produzione di prosecco da uve biologiche. E' l'obiettivo proposto entro il 2020 dal convegno "Il bello del bio", promosso da Confagricoltura e Confederazione italiana agricoltori di Treviso.
L'obiettivo è tutelare l'ambiente naturale e garantire la genuinità del prodotto, ma anche intercettare un mercato in crescita, i cui consumatori, secondo varie indagini, sono costituiti in prevalenza da donne, residenti in città e di livello sociale medio-alto.
Ivo Nardi, noto produttore che già sta utilizzando queste metodologie, ha proposto che l'intera area della Docg Conegliano - Valdobbiadene si converta al bio. In Italia la superficie coltivata con criteri biologici è pari a 1.387.913 ettari, di cui quasi la metà concentrata tra Sicilia, Calabria e Puglia. Il Veneto registra una crescita del 3,7 % annua, con una superficie pari a circa 16.000 ettari di coltivazioni biologiche. La provincia di Treviso ricalca il trend di crescita regionale, con una sensibilità in aumento anche nel settore vitivinicolo, dove è terza in Veneto (dopo Venezia e Padova) per superfici che seguono i metodi di produzione: il 5% del totale. A frenare gli agricoltori - è stato spiegato - sono soprattutto i timori degli agricoltori di non riusciere a fronteggiare malattie delle piante e attacchi di parassiti, come la cimice asiatica.