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Golf
PILLOLE DI GOLF/173: U.S. OPEN TRA SORPRESE E MONTEPREMI RECORD

Vince Brooks Koepka, dopo un'ecatombe di big


ERIN (USA) - È partito il 15 giugno dal Wisconsin, il secondo major della stagione, il più importante, l’US Open. Si è giocato sul tracciato dell’“Erin Hills”, un campo straordinario, e un ricchissimo montepremi, 12 milioni di dollari, il più alto...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/172: RENATO PARATORE NUOVA STELLA DEL GOLF ITALIANO

Il ventenne coglie il successo al Nordea Masters.


BARSEBACK - Una nuova stella si è affacciata sul firmamento del Golf italiano. Si chiama Renato Paratore; è romano, ventenne, ma ha ormai testimoniato grande talento, e un’incredibile maturità. Incisivo e determinato come un vero Campione, ha colto il successo di questa...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/171: IL TORNEO AIGG ARRIVA IN VENETO

Settima e ottava tappa a Ca' della Nave e al Montecchia


MARTELLAGO/SELVAZZANO DENTRO - Dopo i Campi romani, dopo la Felsinea, dopo la Toscana, toccava al Veneto ospitare, l’Associazione Italiana Giornalisti Golfisti, nel suo tour nazionale. Lo ha fatto accogliendo nei suoi bei Campi i giornalisti, all’avvio nel “girone di...continua

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L'associazione ritira lo stand: "Mai con il simbolo degli ogm"

C'E' MONSANTO, COLDIRETTI LASCIA LA FIERA DI S. LUCIA

La multinazionale delle sementi protagonista di un convegno


SANTA LUCIA DI PIAVE - Dopo vent'anni la Coldiretti di Treviso abbandona la Fiera dell'agricoltura di Santa Lucia di Piave. A suscitare le ire dell'associazione degli imprenditori agricoli, l'invito da parte dei responsabili della millenaria rassegna, in programma dal 10 al 12 dicembre, per tenere un convegno, alla Monsanto, grandissima (e contestatissima) multinazionale, tra i maggiori produttori al mondo di ritrovati chimici e biotecnologie per l'agricoltura e soprattutto sementi, in particolare ogm.  Per questo è stata più vlte attaccata da associazioni ambientaliste e di tutela dei prodotti tipici, nonchè dalle organizzazioni dei piccoli agricoltori indipendenti.
La Coldiretti, che da tempo conduce una battaglia contro gli ogm, ritenendo intollerabile la presenza del colosso statunitense, e ha perciò deciso di ritirare le proprie aziende, che alla manifestazione avrebbero dovuto allestire un padiglione dedicato a Campagna Amica
“Campagna Amica per noi significa un patto con i consumatori all'insegna dei prodotti del nostro territorio, con un'origine certa e garantita, che nella biodiversità trovano la loro ragione d'essere - sottolinea il presidente di Coldiretti Treviso, Walter Feltrin - Quindi il nostro progetto non può convivere con uno dei simboli dell'ogm. È una questione di coerenza, ma non solo". Per l'associazione di categoria, si tratta di una scelta di campo: "Se si dice di avere a cuore il nostro territorio ed i produttori agricoli non si può certo sposare le cause di chi pratica la via degli organismi geneticamente modificati – nota il direttore di Coldiretti Treviso, Antonio Maria Ciri -. Voglio solo ricordare il ruolo di Coldiretti in Italia per rendere il nostro Paese ogm free, ovvero la battaglia condotta per ottenere il divieto di utilizzare sementi geneticamente modificate che tra l'altro nel mondo sono il principale moltiplicatore dell'utilizzo del glifosato, diserbante oggi a sua volta vietato nel territorio nazionale perché altamente tossico”.
Per i vertici dell'Ente Fiera, tuttavia, il tema e la presenza della Monsanto non sono affatto legati agli ogm e, peraltro, non sono una novità di questa edizione. "La Monsanto è stata deliberata dal Consiglio di amministrazione all’unanimità tanti anni fa con il vincolo di non portare ogm o parlare di ogm - afferma il presidente Domenico Dal Bo' (di cui Coldiretti chiede le dimissioni) - ma esclusivamente parlare di studi scientifici al massimo della scienza e della tecnica. I vertici di Coldiretti sia nella figura del presidente Brunetta e del direttore Bottos (in carica anni fa, ndr) sapevano tutto, perché siamo noi le prime sentinelle del territorio e abbiamo messo i vincoli alla Monsanto. Per noi l’oscurantismo è finito tanto tempo fa e la Monsanto, come tutti gli anni, porta uno studio di altissimi livello scientifico sulla semina di precisione per ottenere il massimo di quintali di granella per ettaro e porta un secondo studio scientifico volto a ridurre la quantità d’acqua per ettaro a parità di massima resa per ettaro, e questo il consiglio di amministrazione delle fiere condivide all’unanimità".