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Golf
PILLOLE DI GOLF/166: I GIORNALISTI GOLFISTI SI SFIDANO IN EMILIA

Il Challenge Aigg fa tappa al club Le Fonti e Bologna


BOLOGNA - Siamo in Emilia, per la terza e quarta tappa del Challenge Aigg Diavolina, e la prima giornata è al Club “Le Fonti”. Ci affacciamo ai piedi dell’appennino tosco emiliano in comune di Castel San Pietro Terme, appena un po’ a est di Bologna sulla storica Via...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/165: TWENTY DOUBLE CUP, LA RYDER VENETA

Tra sport e goliardia, i "Rossi" si aggiudicano la seconda edizione della gara


VENEZIA - Una competizione speciale, festosa, trascinante! Due gruppi di amici, abituati a sfottersi goliardicamente quando giocano a Golf, dopo una partita a Jesolo lo scorso anno, hanno avuto l’idea di provar a cimentarsi in gara a squadre, al fine che le rispettive derisioni trovassero...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/164: THE MASTERS , SERGIO GARCIA ╚ IL MIGLIORE DEI "MAESTRI"

Nel prestigioso major di Augusta, primo trionfo dello spagnolo


AUGUSTA (USA) - Siamo al primo dei quattro tornei stagionali di maggior spicco nella stagione golfistica maschile: i 4 Majors. Il Masters è torneo dal fascino antico, il più rilevante; dal 6 al 9 aprile se ne gioca l’edizione 81, sulle consuete 72 buche. È infatti l'unico...continua

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L'associazione ritira lo stand: "Mai con il simbolo degli ogm"

C'E' MONSANTO, COLDIRETTI LASCIA LA FIERA DI S. LUCIA

La multinazionale delle sementi protagonista di un convegno


SANTA LUCIA DI PIAVE - Dopo vent'anni la Coldiretti di Treviso abbandona la Fiera dell'agricoltura di Santa Lucia di Piave. A suscitare le ire dell'associazione degli imprenditori agricoli, l'invito da parte dei responsabili della millenaria rassegna, in programma dal 10 al 12 dicembre, per tenere un convegno, alla Monsanto, grandissima (e contestatissima) multinazionale, tra i maggiori produttori al mondo di ritrovati chimici e biotecnologie per l'agricoltura e soprattutto sementi, in particolare ogm.  Per questo è stata più vlte attaccata da associazioni ambientaliste e di tutela dei prodotti tipici, nonchè dalle organizzazioni dei piccoli agricoltori indipendenti.
La Coldiretti, che da tempo conduce una battaglia contro gli ogm, ritenendo intollerabile la presenza del colosso statunitense, e ha perciò deciso di ritirare le proprie aziende, che alla manifestazione avrebbero dovuto allestire un padiglione dedicato a Campagna Amica
“Campagna Amica per noi significa un patto con i consumatori all'insegna dei prodotti del nostro territorio, con un'origine certa e garantita, che nella biodiversità trovano la loro ragione d'essere - sottolinea il presidente di Coldiretti Treviso, Walter Feltrin - Quindi il nostro progetto non può convivere con uno dei simboli dell'ogm. È una questione di coerenza, ma non solo". Per l'associazione di categoria, si tratta di una scelta di campo: "Se si dice di avere a cuore il nostro territorio ed i produttori agricoli non si può certo sposare le cause di chi pratica la via degli organismi geneticamente modificati – nota il direttore di Coldiretti Treviso, Antonio Maria Ciri -. Voglio solo ricordare il ruolo di Coldiretti in Italia per rendere il nostro Paese ogm free, ovvero la battaglia condotta per ottenere il divieto di utilizzare sementi geneticamente modificate che tra l'altro nel mondo sono il principale moltiplicatore dell'utilizzo del glifosato, diserbante oggi a sua volta vietato nel territorio nazionale perché altamente tossico”.
Per i vertici dell'Ente Fiera, tuttavia, il tema e la presenza della Monsanto non sono affatto legati agli ogm e, peraltro, non sono una novità di questa edizione. "La Monsanto è stata deliberata dal Consiglio di amministrazione all’unanimità tanti anni fa con il vincolo di non portare ogm o parlare di ogm - afferma il presidente Domenico Dal Bo' (di cui Coldiretti chiede le dimissioni) - ma esclusivamente parlare di studi scientifici al massimo della scienza e della tecnica. I vertici di Coldiretti sia nella figura del presidente Brunetta e del direttore Bottos (in carica anni fa, ndr) sapevano tutto, perché siamo noi le prime sentinelle del territorio e abbiamo messo i vincoli alla Monsanto. Per noi l’oscurantismo è finito tanto tempo fa e la Monsanto, come tutti gli anni, porta uno studio di altissimi livello scientifico sulla semina di precisione per ottenere il massimo di quintali di granella per ettaro e porta un secondo studio scientifico volto a ridurre la quantità d’acqua per ettaro a parità di massima resa per ettaro, e questo il consiglio di amministrazione delle fiere condivide all’unanimità".