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Golf
PILLOLE DI GOLF/252: ISPS HANDA VIC OPER, IL PRINCIPALE TORNEO D'AUSTRALIA

Lo scozzese Law e la francese Boutier beffano i favoriti di casa


GEELONG (AUSTRALIA) - È questo il principale avvenimento golfistico in Australia, in cui, a partecipare sullo stesso campo, il “13th Beach Golf Club”, sono 156 uomini e altrettante donne, seppure, queste ultime con distanze di poco ridotte. Sono 6.214 metri per i maschi, e 6mila...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/251: LE STELLE DELL'EUROPEAN TOUR PER LA PRIMA VOLTA IN ARABIA

Dopo le polemiche sui diritti umani, Dustin Johnson vince il Saudi International


GEDDA - Una sfida ad altissimo livello, con quattro dei primi cinque giocatori della classifica mondiale: l’inglese Justin Rose, numero uno vincitore la scorsa settimana del Farmers Open, gli statunitensi Brooks Koepka numero due, Dustin Johnson, numero tre, e Bryson DeChambeau numero cinque,...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/250: DECHAMBEAU RE DEL DESERT CLASSIC

Matteo Manassero invitato al Saudi International


DUBAI - Compiuto l’Abu Dhabi Championship la scorsa settimana, l’European Tour rimane negli Emirati Arabi Uniti. Si disputa ora il Dubai Desert Classic, sul percorso par settantadue dell’Emirates Golf Club. Alla celebrazione dei trent’anni, partecipano Edoardo Molinari,...continua

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L'allarme dell'M5S: cadrebbero i dazi anti-dumping

LIBERALIZZAZIONE PER LA CINA, A RISCHIO 9MILA IMPRESE TREVIGIANE

La Ue sta per concedere lo status di economia di mercato


TREVISO - Pesanti e gravi ripercussioni anche sul sistema produttivo trevigiano. E' la conseguenza che avrebbe l'approvazione del considdetto Mes China, ovvero il riconoscimento dello status di economia di mercato alla Cina da parte dell'Unione europea. Un rischio sempre più vicino, poichè l'approvazione di questa concessione calendario per l'11 dicembre.
A lanciare l'allarme è il Meetup di Treviso del Movimento 5 Stelle. Le imprese cinesi, spiegano gli attivisti del M5S, possono vendere a prezzi bassissimi, grazie alle ingenti sovvenzioni statali e agli standard ambientali e sociali molto ridotti. Finora i paesi europei sono stati prodotti da dazi anti-dumping, ma, se venisse approvato il nuovo status, queste barriere cadrebbe. Le industrie del colosso orientale, dunque, potrebbe esportare sul nostro mercato prodotti a costi molto ridotti, stroncando i concorrenti fino a conquistare l'intero mercato.
A rischio, anche nella Marca, ci sono settori chiave come il tessile- abbigliamento- calzature, la metalmeccanica, la chimica, ovvero gli stessi dove più sono concentrate le produzioni di Pechino. Questi comparti, in provincia, contano oltre 9mila imprese, con circa 102mila addetti, e nel 2015 hanno venduto all'estero merci per 5 miliardi di euro. Se passassero le misure rischierebbero un crollo nel giro di pochi anni. 

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