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Golf
PILLOLE DI GOLF/186: CONCLUSO IL CHALLENGE 2017 DEI GIORNALISTI GOLFISTI

Le ultime due tappe in Lombardia, all'Albenza e Villa d'Este


TREVISO - Due belle giornate, 4 e 5 settembre, in due campi super, hanno contraddistinto la conclusione del viaggio in Italia dei giornalisti golfisti: il challenge di dodici memorabili tappe, che ci han permesso di giocare su altrettanti campi, riconosciuti tra i più belli d’Italia....continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/185: I CAMPIONI DI DOMANI DI SCENA AL "TEODORO SOLDATI"

Il sudafricano Vorster trionfa all'International Under 16 Championship


BIELLA - Gara di rilievo l’International Under 16 Championship. Questo Campionato Internazionale disputato per la prima volta nel 2007 (andato in dote a Rory McIlroy), fa parte del calendario EGA, ed è la manifestazione più sentita del panorama golfistico europeo a livello...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/184: IL GOLF CONQUISTA L'ITALIA CON LA RYDER CUP

Eventi promozionali dal Monte Bianco alla Sicilia


TREVISO - Nell’accettare l’agognata assegnazione al nostro Paese della Ryder Cup 2022, la Federazione Italiana Golf si è dovuta seriamente impegnare per lo sviluppo di questa disciplina sportiva, e per un arco temporale che va dal 2016 al 2027. Sono previsti circa 105 tornei di...continua

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L'allarme dell'M5S: cadrebbero i dazi anti-dumping

LIBERALIZZAZIONE PER LA CINA, A RISCHIO 9MILA IMPRESE TREVIGIANE

La Ue sta per concedere lo status di economia di mercato


TREVISO - Pesanti e gravi ripercussioni anche sul sistema produttivo trevigiano. E' la conseguenza che avrebbe l'approvazione del considdetto Mes China, ovvero il riconoscimento dello status di economia di mercato alla Cina da parte dell'Unione europea. Un rischio sempre più vicino, poichè l'approvazione di questa concessione calendario per l'11 dicembre.
A lanciare l'allarme è il Meetup di Treviso del Movimento 5 Stelle. Le imprese cinesi, spiegano gli attivisti del M5S, possono vendere a prezzi bassissimi, grazie alle ingenti sovvenzioni statali e agli standard ambientali e sociali molto ridotti. Finora i paesi europei sono stati prodotti da dazi anti-dumping, ma, se venisse approvato il nuovo status, queste barriere cadrebbe. Le industrie del colosso orientale, dunque, potrebbe esportare sul nostro mercato prodotti a costi molto ridotti, stroncando i concorrenti fino a conquistare l'intero mercato.
A rischio, anche nella Marca, ci sono settori chiave come il tessile- abbigliamento- calzature, la metalmeccanica, la chimica, ovvero gli stessi dove più sono concentrate le produzioni di Pechino. Questi comparti, in provincia, contano oltre 9mila imprese, con circa 102mila addetti, e nel 2015 hanno venduto all'estero merci per 5 miliardi di euro. Se passassero le misure rischierebbero un crollo nel giro di pochi anni. 

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