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Golf
PILLOLE DI GOLF/186: CONCLUSO IL CHALLENGE 2017 DEI GIORNALISTI GOLFISTI

Le ultime due tappe in Lombardia, all'Albenza e Villa d'Este


TREVISO - Due belle giornate, 4 e 5 settembre, in due campi super, hanno contraddistinto la conclusione del viaggio in Italia dei giornalisti golfisti: il challenge di dodici memorabili tappe, che ci han permesso di giocare su altrettanti campi, riconosciuti tra i più belli d’Italia....continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/185: I CAMPIONI DI DOMANI DI SCENA AL "TEODORO SOLDATI"

Il sudafricano Vorster trionfa all'International Under 16 Championship


BIELLA - Gara di rilievo l’International Under 16 Championship. Questo Campionato Internazionale disputato per la prima volta nel 2007 (andato in dote a Rory McIlroy), fa parte del calendario EGA, ed è la manifestazione più sentita del panorama golfistico europeo a livello...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/184: IL GOLF CONQUISTA L'ITALIA CON LA RYDER CUP

Eventi promozionali dal Monte Bianco alla Sicilia


TREVISO - Nell’accettare l’agognata assegnazione al nostro Paese della Ryder Cup 2022, la Federazione Italiana Golf si è dovuta seriamente impegnare per lo sviluppo di questa disciplina sportiva, e per un arco temporale che va dal 2016 al 2027. Sono previsti circa 105 tornei di...continua

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La nostra rubrica sul mondo golfistico a cura di Paolo Pilla

PILLOLE DI GOLF/148: A DUBAI SI CONCLUDE IL LADIES EUROPEAN TOUR

La cinese Feng si impone nel torneo, ridotto per la morte di un caddie


DUBAI - Abbiamo seguito con interesse le performances degli azzurri nel 2016, ma non abbiamo dimenticato le splendide signore. Mentre i maschi giocavano in tutte le parti del mondo, le nostre campionesse si sfidavano anch’esse nelle più svariate nazioni. Avevano iniziato il Tour a febbraio in Nuova Zelanda con l’Open femminile, e dopo ventisei tornei hanno terminato ora con l’Omega Dubai Ladies Masters, disputato sul percorso dell’Emirates Golf Club dal 7 al 10 dicembre. Era l’ultimo appuntamento del Tour, importante, perché determina la classifica ufficiale 2016: le prime ottanta giocatrici mantengono la categoria per la partecipazione alla prossima stagione LET.
Difende il tiolo, la cinese Shanshan Feng, seguita da valide proette, tra cui l’intramontabile inglese Laura Davies che vinse la Solheim Cup a Cà della Nave nel 1988, e la statunitense Beth Allen, numero uno della lista denaro LET 2016. Il montepremi è di 500.000 euro.
Quattro determinate guerriere: Diana Luna, Giulia Sergas, Sophie Sandolo, e Stefania Croce, sono le azzurre in pista. La prima è tra le favorite, con il desiderio che aveva di riconquistare la sua performance del secondo gradino nell’Open de France, ansiosa di cancellare gli errori di Abu Dhabi che l’avevano fatta soccombere al taglio. Le altre cercano di chiudere l’annata nel modo migliore.
Si parte, ma la prima giornata riserva un inizio funesto: il decesso di un caddie nel corso del primo giro. Sul fairway della 13ª buca, Max Zechmann il 55enne caddie della golfista francese Anne-Lise Caudal, si è improvvisamente accasciato al suolo. È stato immediatamente soccorso dal medico presente, che vista la gravità della situazione, ne ha ordinato l'immediato ricovero. Purtroppo ogni soccorso è stato vano e lo sfortunato caddie è deceduto appena giunto in ospedale.
Ivan Khodabakhsh, ceo del Ladies European Tour, decide di sospendere e poi annullare il primo giro, per lutto. Si riprenderà l’indomani, con il torneo ridotto da 72 a 54 buche. Purtroppo un episodio simile è accaduto anche due anni fa; è il secondo caddie che rimane vittima di un attacco di cuore durante un torneo di alto livello professionale negli ultimi due anni. Si è ripreso il gioco giovedì, con le proette ancora frastornate per il tragico lutto del giorno prima. Alle ore 12.00 tutte le concorrenti si sono fermate, e si è osservato un minuto di silenzio.
Alla ripresa, si porta al comando la 27enne inglese Florentyna Parker con 67 colpi (-5). Precede di un punto la francese Sophie Giquel, e l’americana Cheyenne Woods, nipote del grande Tiger.
Venerdì, secondo giro, l'inglese Felicity Johnson sorpassa la connazionale Florentyna Parker. Oggi c’è il taglio, a 60. Lo superano di stretta misura Diana Luna e Sophie Sandolo, 53esime con 148 (+4), niente da fare per Giulia e Stefania.
Sabato 10 dicembre terzo e ultimo round. La cinese Shanshan Feng ha dato il meglio, e da gran campionessa qual è, con quel 64 di giornata (-8) è risalita tutta la china, dal 13° posto. Non è bastato un parziale di 65 (-7) all'inglese Charley Hull, seconda, per evitare il sorpasso. Al terzo posto con (-6) la connazionale Florentyna Parker, che era stata al comando nella prima giornata, e la 18enne indiana Aditi Ashok, vincitrice dei due tornei precedenti. Un gran finale ha coronato il quarto successo della cinese, confermandole il titolo nell'Omega Dubai Ladies Masters, torneo disputato sul percorso dell'Emirates Golf Club (par 72), a Dubai. Per la 27en ne di Guangzhou è la quarta vittoria in questa gara, che lo scorso anno le consentì anche di essere la money leader.
Le azzurre: hanno guadagnato il 49° posto con 221 (+5) Diana Luna (74 74 73) e Sophie Sandolo (73 75 73) mentre, come già accennato, sono uscite al taglio dopo 36 buche Giulia Sergas 76ª, e Stefania Croce 85ª. L'americana Beth Allen, numero uno del circuito, non ha brillato, ha terminato 55ª con 222 (+6). Ha fatto passerella, per godersi il successo nell'ordine di merito che si era già assicurato con largo anticipo (€ 313.079), che l’aveva eletta miglior giocatrice del LET 2016. Tra le italiane, la prima nella money list è Diana Luna, 31esima con € 49.475. Non sono le cifre che siamo avvezzi con i tornei maschili, ma tant’è. A ogni buon conto, la qualità del golf giocato nella stagione è stato eccellente!
C’è stata anche una “hole in one”, conquistata venerdì alla buca sette (Par tre di 147 iarde), dalla trentunenne finlandese Minea Blomqvist, con un ferro sette dal tee. Ha ricevuto un orologio di lusso Omega Seamaster subacqueo150M, realizzato in oro 18 carati e acciaio inox, e con una lunetta di diamanti incastonati. La cosa ha ampiamente ripagato la delusione di non aver superato il taglio, giacché aveva chiuso il round a 10 sopra. Ottima strenna natalizia anticipata!
Paolo Pilla