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Golf
PILLOLE DI GOLF/223: I SOCI AIGG SI SFIDANO SULLE DOLOMITI

Tre giornate in quota tra Alto Adige e Trentino


BOLZANO - Un interessante momento nelle gare dell’Associazione Italiana Giornalisti Golfisti: tre giornate di golf impegnativo, in aggiunta all’annuale challenge, per godere le Dolomiti. Nella giornata di apertura ci spalanca le porte il Golf Club Eppan (Appiano): un campo da golf a...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/222: FRANCESCO MOLINARI PRIMO ITALIANO A TRIONFARE NEL PGA TOUR

L'azzurro stravince il Quicken Loans National a Potomac


POTOMAC (USA) - Non mi dirà più il mio caro amico Fabrizio: "Molinari è bravo, ma non abbastanza! È quasi sempre nelle prime posizioni, ma non è capace di tirare fuori le p.… e portare a casa una vittoria nel PGA". Mi facevano soffrire queste parole,...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/221: AIGG, DOPPIA TAPPA PIEMONTESE AL BOGOGNO

I due persorsi del circolo novarese ospitano i giornalisti


BOGOGNO (NO) - In questa vallata del contado novarese, terra un tempo devota a Diana, dea dei boschi, già possedimento dei Visconti, degli Sforza, dei Borromeo, il cui abitato è contornato di colline moreniche, c’è il Golf Bogogno, “Castrum Novum” che...continua

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La bcc di Vedelago segna più 20% nella raccolta gestita

PIETRO PIGNATA: "NON SIAMO MUCCHE DA MUNGERE"

Il presidente di Credito Trevigiano all'attacco del salva-banche


VEDELAGO - Credito Trevigiano si appresta a chiudere un 2016 in ulteriore crescita. I primi dati provvisori e parziali, infatti, riferiti fino al mese di novembre, indicano che la raccolta complessiva è aumentata del 2,7% rispetto al 31 dicembre dello scorso anno, gli impieghi vivi sfiorano i 700 milioni e i conti correnti hanno raggiunto il numero di 40.672.
Ma il presidente Pietro Pignata, nel tradizionale incontro a Villa Emo con i 243 dipendenti per lo scambio degli auguri, ha voluto anche togliersi qualche sassolino dalle scarpe: "Quando si parla di salvataggi delle banche - ha sottolineato - dobbiamo fare capire che noi non siamo mucche da mungere chiamate a salvare, non solo le nostre consorelle in difficoltà, ma anche le altre banche che poi sul territorio ci faranno una spietata concorrenza. Allora invece di dividersi, il credito cooperativo deve pensare a consolidarsi creando quell’unità di intenti che per ora non si vede”.
La bcc con sede a Vedelago, intanto, punta a confermare il trend di crescita anche nella raccolta gestita, che segna un più 20 % pari a circa 40 milioni di euro e che sarà la vera partita da vincere per tutte le banche italiane. "I parametri economici della banca sono migliorati - ha spiegato il direttore generale Claudio Giacon - anche perché, se in futuro si penserà ad una eventuale aggregazione, vogliamo essere in grado di decidere i tempi e valutare il vantaggio economico che ne può derivare per i soci ed i clienti".
Il presidente della Federazione Veneta delle BCC Ilario Novella, che è anche vicepresidente di Credito Trevigiano, ha ricordato che in tre anni la Federazione è intervenuta per sostenere 10 consorelle in difficoltà e che le banche di credito cooperativo sono rimaste le uniche banche a capitale interamente veneto e con soci veneti. ”Per questo - ha concluso - abbiamo un motivo in più per valorizzare le persone, dai dipendenti ai soci, ed essere i family banker del futuro a servizio delle comunità locali”. Ora anche in Credito Trevigiano si attende con molta attenzione il decreto che il governo dovrà emanare venerdi prossimo e che riguarderà, appunto, aspetti fiscali che incideranno sull’operatività delle Banche di credito cooperativo.