Questo sito usa i cookies per offrirti una migliore esperienza di navigazione.  Conferma Privacy Policy
Golf
PILLOLE DI GOLF/264: PIERO TARUFFI, L'"UOMO FRECCIA"

Un evento alla Montecchia celebra l'ingegnere- pilota


PADOVA - Atleti, piloti, e Vip al Golf della Montecchia, sabato 25 maggio, a celebrare Piero Taruffi, la “Volpe argentata”. L’evento, nella sua terza edizione, intende essere una giornata di celebrazione dell’indimenticabile pilota. Ci sarà il concorso di eleganza...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/263: IL VICENTINO MIGLIOZZI MIGLIOR AZZURRO AL CHINA OPEN

A Shenzen il finlandese Korhonen si impone al playoff sul francese Hebert


SHENZEN - Sono ben quattro gli azzurri che partecipano al Volvo China Open, evento dell’Asian Tour e dell’European Tour, in programma a Shenzhen, al Tradition at Wolong Valley, di Chengdu in Cina. È Il venticinquesimo anniversario di questo torneo, che significa scadenza molto...continua

Golf
CAMPI DA GOLF/20: GOLF CLUB CASTELFALFI

Tra le colline del Chianti, il paesaggio fa dimenticare anche le difficoltà tecniche


CASTELFALFI - Si arriva a Castelfalfi, località ignota ai più, percorrendo le luminose colline del Chiantigiano che riservano splendidi scorci. Siamo a Montaione, nei pressi dei borghi di San Gimignano e di Volterra, e Castelfalfi è un piccolo villaggio medievale arroccato...continua

Invia Invia a un amico | Stampa Stampa notizia |  


 

Treviso, torna visibile la collezione di 24.580 manifesti

LA SALCE RITORNA CON I CAPOLAVORI BELLE EPOQUE

Dall'8 aprile prima mostra nel nuovo museo a S. Gaetano


TREVISO - A 55 anni dalla scomparsa di Nando Salce e dalla donazione allo Stato della sua collezione di 24.580 manifesti, il colossale Lascito Salce trova collocazione. L'8 aprile verrà inaugurato lo spazio per mostre temporanee del Museo Salce, ricavato dallo storico immobile annesso alla Chiesa di San Gaetano, già Chiesa dei Cavalieri Templari con il titolo di San Giovanni al Tempio, in via Carlo Alberto. Questi ambienti sono pronti ad accogliere mostre dedicate alla collezione che, ogni 4 mesi (il tempo massimo previsto dai protocolli di conservazione di questi preziosi e fragili materiali cartacei) ne illustreranno una sezione, un tema o un autore.
Si comincerà, proprio in occasione dell'apertura al pubblico, con una rassegna dedicata alla parte più antica della collezione, la Belle Epoque: rinnoverà i fasti di un momento storico tra i più vivaci e innovativi dell’epoca moderna, caratterizzato da grandi trasformazioni urbane e di costume. Un periodo che rappresenta l'età dell'oro della cartellonistica pubblicitaria, di quelle grandi immagini colorate, subito popolari e amatissime, che tappezzarono i muri delle città e sollecitarono vere e proprie manie, dalla Parigi dei café chantant fino alla provinciale Treviso del giovane Nando Salce.
La mostra fa parte di un trittico intitolato “Illustri persuasioni. Capolavori pubblicitari della Collezione Salce”: i successivi appuntamenti riguarderanno i manifesti Tra le due guerre (in programma dal 14 luglio al 17 ottobre 2017) e, infine, quelli Dal secondo dopoguerra al 1962 (la mostra si svolgerà dal 27 ottobre al 21 gennaio 2018). Durante poco meno di un anno, senza soluzione di continuità, saranno circa 300 i pezzi della collezione proposti : una sorta di antologia della grafica pubblicitaria per come la scelse e la conservò Salce, dalla prima giovanile acquisizione del 1895 fino al momento in cui la morte – nel dicembre del 1962 – pose fine alla sua appassionata, vorace e ininterrotta attività di raccolta.
I visitatori delle mostre avranno la possibilità di ammirare anche il San Gaetano, chiesa ancora consacrata, che grazie a questo progetto ministeriale, viene finalmente riaperta. Città e turisti ritrovano così un affascinante luogo di culto, da tempo escluso alle visite. Con la sua magnifica quadreria e un organo del grande Callido.

Il nuovo Museo Statale Salce, diretto da Marta Mazza, per il quale il ministero ha investito 6 milioni di euro, però, conterà anche su una seconda sede, nella chiesa di Santa Margherita: qui in grandi cassettiere tecnologiche troverà posto il grosso della collezione, fruibile, per ragioni di conservazione e gestione, solo dagli studiosi. Le immagini di manifesti, comunque, saranno a disposizione sul sito www.collezionesalce.beniculturali.it. Nell'ex chiesa, poi, verranno realizzati laboratori scientifici indispensabili per la manutenzione e il restauro dei cartelloni e, quando la struttura sarà a regime a fine 2018, anche ulteriori spazi per mostre temporanee.