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Golf
PILLOLE DI GOLF/223: I SOCI AIGG SI SFIDANO SULLE DOLOMITI

Tre giornate in quota tra Alto Adige e Trentino


BOLZANO - Un interessante momento nelle gare dell’Associazione Italiana Giornalisti Golfisti: tre giornate di golf impegnativo, in aggiunta all’annuale challenge, per godere le Dolomiti. Nella giornata di apertura ci spalanca le porte il Golf Club Eppan (Appiano): un campo da golf a...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/222: FRANCESCO MOLINARI PRIMO ITALIANO A TRIONFARE NEL PGA TOUR

L'azzurro stravince il Quicken Loans National a Potomac


POTOMAC (USA) - Non mi dirà più il mio caro amico Fabrizio: "Molinari è bravo, ma non abbastanza! È quasi sempre nelle prime posizioni, ma non è capace di tirare fuori le p.… e portare a casa una vittoria nel PGA". Mi facevano soffrire queste parole,...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/221: AIGG, DOPPIA TAPPA PIEMONTESE AL BOGOGNO

I due persorsi del circolo novarese ospitano i giornalisti


BOGOGNO (NO) - In questa vallata del contado novarese, terra un tempo devota a Diana, dea dei boschi, già possedimento dei Visconti, degli Sforza, dei Borromeo, il cui abitato è contornato di colline moreniche, c’è il Golf Bogogno, “Castrum Novum” che...continua

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L'azienda di Campodarsego leader nella meccanizzazione agricola

MILLEUNO IMOCO ENTRA IN SOCIETÀ CON I TRATTORI CARRARO

Nuovo investimento industriale per il gruppo trevigiano


SILEA - Il gruppo trevigiano Milleuno - Imoco entra nell'azionariato della Antonio Carraro, azienda di Campodarsego in provinvia di Padova, leader nella produzione di trattori e mezzi meccanici per l'agricoltutra.
La società della Marca, guidata da Maurizio Maschio ed Enrico Polo, prosegue così la sua diversificazione operativa: è già attiva, infatti, in svariati settori, dalla tipografia e dall'editoria, alle sale bingo, fino alla pallavolo (come proprietario della squadra femminile dell'Imoco Volley Conegliano, campione d'Italia in carica), oltre alla ristorazione e allla viticoltura.
L'accordo con il fondatore del gruppo patavino Antonio Carraro intende valorizzare la società leader mondiale nel comparto dei trattori compatti attraverso un cospicuo aumento di capitale atto a finanziare un piano industriale quinquiennale con l’obiettivo di un importante incremento di fatturato. L'apertura del capitale a un partner industriale privato che, a differenza di un fondo, “parteciperà alla governance e al rischio d’impresa”, afferma il Presidente Antonio Carraro "supporterà un’imporante crescita dell’azienda in termini di potenziamento delle linee produttive, sviluppo di nuovi prodotti, conquista di nuovi mercati e nuovi segmenti dell'industria dei trattori compatti. Non si tratta di un'operazione finanziaria mordi e fuggi, ma di una partnership di lungo termine. Un passaggio obbligato per ingrandirci a livello internazionale ed avviare un processo nell'ottica di una futura possibile quotazione in borsa. Lavoreremo quindi con nuovi sistemi di pianificazione, controllo e programmazione attraverso anche un processo di “spersonalizzazione”dell'azienda familiare perché diventi un patrimonio da stake-holders” è il commento del fondatore Antonio Carraro. “Dobbiamo pensare ai prossimi 50 anni: il mondo va avanti e noi dobbiamo essere pronti per le sfide future con un’azienda solida, capitalizzata e fortemente competitiva. Abbiamo progetti di crescita e di sviluppo nei mercati emergenti, in Usa, in Turchia, in India, in Russia, in Brasile e in Medio Oriente soprattutto nei mercati della meccanizzazione dell’agricoltura specializzata (vigneti e frutteti) dove siamo oggi ai vertici mondiali di categoria”. Attualmente la AC è presente in cento paesi e conta circa 650 punti vendita tra importatori e concessionari. Nel 2016 ha realizzato un margine operativo lordo del 10% a fronte di un fatturato di 82 milioni, realizzato per il 50% all'estero. “Per la Antonio Carraro – aggiunge il Presidente, classe 1932 - è l'inizio di una nuova era. Per i nostri collaboratori rappresenterà un'opportunità di crescita e d’incentivazione con la creazione di nuova ricchezza in termini di nuove produzioni, nuovi posti di lavoro, dando un forte impulso anche alle “risorse umane” attualmente impegnate in azienda (circa 350 addetti tra lo stabilimento di Campodarsego (PD), unica sede produttiva, e le filiali commerciali in Spagna, Francia, Turchia, Oceania, Sudamerica) che ritengo siano il patrimonio più grande della Antonio Carraro”.
Soddisfatto, naturalmente, anche il Maurizio Maschio (già cliente di lungo corso dei trattori Antonio Carraro per i suoi vigneti, dislocati nell'area del prosecco Docg): “Siamo onorati di questa partnership con la Antonio Carraro che conosco da vecchia data essendo io stesso affezionato cliente. L'azienda è un gioiello del made in Italy, con un marchio ed un posizionamento unici a livello globale. Il gruppo Milleuno-Imoco prosegue nella sua crescita, investendo in un settore strategico per il paese e per il nostro territorio. Il nostro contributo non si limiterá al solo apporto finanziario, ma riguarderà aspetti operativi rilevanti con lo stesso impegno che ci ha consentito di acquisire la leadership nei settori in cui stiamo operando".