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Golf
PILLOLE DI GOLF/222: FRANCESCO MOLINARI PRIMO ITALIANO A TRIONFARE NEL PGA TOUR

L'azzurro stravince il Quicken Loans National a Potomac


POTOMAC (USA) - Non mi dirà più il mio caro amico Fabrizio: "Molinari è bravo, ma non abbastanza! È quasi sempre nelle prime posizioni, ma non è capace di tirare fuori le p.… e portare a casa una vittoria nel PGA". Mi facevano soffrire queste parole,...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/221: AIGG, DOPPIA TAPPA PIEMONTESE AL BOGOGNO

I due persorsi del circolo novarese ospitano i giornalisti


BOGOGNO (NO) - In questa vallata del contado novarese, terra un tempo devota a Diana, dea dei boschi, già possedimento dei Visconti, degli Sforza, dei Borromeo, il cui abitato è contornato di colline moreniche, c’è il Golf Bogogno, “Castrum Novum” che...continua

Golf
CAMPI DA GOLF/18: GOLF CLUB TRIESTE

Tra il Carso e il mare, lo storico campo del Friuli Venezia Giulia


TRIESTE - Trieste, città cosmopolita dallo spirito indomito, con qualche nostalgia dell’impero austroungarico, è città affascinante, punto cospicuo della struttura europea, adagiata sulla stretta striscia di territorio di quell’altopiano carsico a cavallo tra il...continua

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La denuncia: "Temperatura di poco superiore a quella esterna"

AULE GELIDE, GLI STUDENTI NON FANNO LEZIONE

Tutti fuori alla sede staccata di Ca' del Galletto del Canova


TREVISO - Troppo freddo nelle aule e gli studenti decidono di non entrare in classe. Questa mattina, al rientro dalla vacanze natalizie, gli allievi della sede staccata di Ca' del Galletto del Liceo Classico Canova hanno trovato nelle varie stanze dell'edificio una temperatura intorno ai 5 gradi, di poco superiore a quella esterna: una condizione, spiegano i rappresentanti dei ragazzi, che ha reso impossibile il regolare svolgimento delle lezioni, a fronte di una temperatura minima prevista dallo Statuto degli studenti e delle studentesse. E' scattata la protesta, con quasi tutti i ragazzi che si rifiutati di rimanere in aula.
La Rete degli studenti medi di Treviso ricorda come quello dell'isolamento termico sia solo l'ultimo episodio di una lunga lista di problemi strutturali delle scuole trevigiane, in particolare delle cosiddette succursali, dal Duca degli Abbruzzi al Fermi a molti altri istituti, in particolare per le cosiddette succursali: "Stiamo creando una mappatura - dichiara la coordinatrice Cecilia Bona -, un'anagrafe dell'edilizia scolastica che dimostri alle istituzioni, nel caso non fosse già evidente, che la situazione è emergenziale e necessita di essere gestita come una priorità. Chiediamo che si apra immediatamente un confronto in Provincia per monitorare ed arginare i problemi dell'edilizia scolastica trevigiana, non solo della città, ma di tutta la provincia."
"Non siamo più disposti a frequentare una scuola non in grado di accogliere la nostra voglia di studiare, crescere e creare - continua l'esponente dell'organizzazione -. Vogliamo che il nostro diritto allo studio sia garantito, e non in balia delle turbolenze climatiche.È chiaro che i fondi sull'edilizia sono necessari, ovunque. A questa necessità forte il governo risponde con lo School bonus, aprendo la scuola ai finanziamenti dei privati. A quanto pare dobbiamo accettare di rischiare che le scelte dei privati influenzino la nostra vita scolastica, pur che essa si svolga nella normalità. Fino a quanto potremo scendere a compromessi?".