Questo sito usa i cookies per offrirti una migliore esperienza di navigazione.  Conferma Privacy Policy
Golf
PILLOLE DI GOLF/182: ANCORA DOMINIO USA ALLA SOLHEIM CUP 2017

In Iowa la pi¨ importante gara del tour femminile


TREVISO - Solheim Cup 2017: siamo al corrispondente femminile della Ryder Cup, la gara più importante per “l’altra metà del cielo”, che contrappone le più forti atlete europee a quelle americane. Si gioca ogni due anni, alternativamente in Europa e negli Stati...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/181: SUPER FRANCESCO MOLINARI, SECONDO AL PGA CHAMPIONSHIP

A Charlotte l'azzurro protagonista nel torneo dei pro Usa


TREVISO - Si è concluso il 13 agosto il 99° PGA Championship giocato al Quail Hollow Club di Charlotte, un lunghissimo Par 71 di 7.000 metri, nel North Carolina. Non potevamo trascurare questo evento, il quarto e ultimo major della stagione, con 156 giocatori, i più grandi del...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/180: MATSUYAMA "SGOMMA" CON UN TERZO GIRO RECORD

Il giapponese vince la sfida tra campioni al Wgc Bridgestone Championship


TREVISO - Si gioca al Campo Sud del Firestone CC, un Par 70 di Akron nell’Ohio, il Wgc Bridgestone Championship Invitational, terzo dei quattro tornei stagionali del World Golf Championship che anticipa di una settimana il PGA, il Campionato Professionisti Americano, che sarà...continua

Invia Invia a un amico | Stampa Stampa notizia |  


 

Da agosto 2016 gli accordi governo - banche d'affari sono segreto di Stato: perchŔ, cosa nascondono, cosa non dobbiamo sapere

EX POPOLARI VENETE: 15% E LIBERATORIA, NO GRAZIE. RIVOGLIAMO TUTTI I NOSTRI SOLDI E LE NOSTRE BANCHE

I nostri politici, se davvero ci rappresentano, promuovano un'inchiesta parlamentare su contratti siglati e flussi


TREVISO - Offrono il 15 % per avere la liberatoria contro qualsiasi causa. L'esigua offerta, il limite temporale di tre mesi e la percentuale di adesione che è stata fissata, sono di per sè eloquenti sul fatto che stiano tentando di ottenere ogni salvaguardia all'operazione che non è ancora conclusa. In questo senso, il mondo politico deve farsi protagonista dalla parte di chi è stato penalizzato e ha pagato a caro prezzo quello che è successo.
Dopo aver sbraitato sulle responsabilità dei manager riguardo agli immensi trasferimenti di liquidità, trasformata in pezzi di carta 'derivati' da prodotti dei mercati della finanza ora si cerca di sviare l'attenzione scaricandola sui nomi dei 'grandi' debitori. Sono state svuotate le casse delle nostre banche, riempite da decenni se non centinaia d'anni di utili di bilancio. Vorrebbero farci credere che non erano veritieri i bilanci, per altro certificati dalle più rinomate e credibili società di revisione al mondo e cercano di farci credere che i revisori fossero i più affidabili complici di presunti taroccamenti nei bilanci da parte dei manager delle banche. Sta di fatto, che sono stati svuotati depositi di liquidità dei nostri istituti, quel denaro contante che rendeva congruo il vero valore delle azioni (giudicato da taluni analisti eccessivo) e, al posto del denaro sonante, i depositi sono stati riempiti di derivati dai prodotti finanziari, mai collocati sul mercato, quindi, crediti incagliati perché nessun risparmiatore ha voluto farsene carico, avendo investito nei 'muri' della banca. Guarda caso, proprio la presenza dei 'derivati' dai prodotti della finanza ha fatto crollare il valore delle azioni. Se il contante decretava il valore dei titoli azionari in decine di euro, sostituito dai 'derivati' dai prodotti della finanza, detto valore è crollato a pochi centesimi. Se in una gioielleria, sostituisci nei caveau e nelle casseforti i diamanti certificati con volgari pezzi di vetro lucidati, va da sé che il valore della 'bottega' crolla. Esattamente quanto hanno toccato con mano i nostri risparmiatori. Ovvio che con una proprietà così frammentata e una cifra relativamente contenuta, ma irraggiungibile dai risparmiatori pesantemente provati dai danni subiti, si siano poi portati a casa anche i muri della 'bottega'.
Colpa del management? Colpa dei grandi debitori? Davvero sono loro i protagonisti del default bancario italiano come vorrebbero farci credere?
Ma a chi la vogliono raccontare...
La raccontino ai nostri politici, quelli che invece di rappresentare chi li ha votati, una volta a Roma, hanno dimostrato nei fatti, chi rappresentano: e chi altro se non gli interessi dei mercati della finanza.
Non fosse così, abbiano il coraggio di chiedere una commissione parlamentare che renda pubblici i contratti firmati dal Chiarissimo Professor Mario Monti con Morgan & Stanley e altre 13 banche d'affari.
Si sono mai chiesti i nostri politici come mai, al Chiarissimo Professor Mario Monti, prima di essere nominato Presidente del Consiglio dei Ministri, sia stata conferita la nomina a Senatore a vita. Che meriti ha l'emerito Professore della Bocconi!
Quello di essere nel direttivo del prestigioso Club Bilderberg? Di avere il figlio che opera con la Morgan & Stanley? Di essere stato con Mario Draghi uomo della Goldman & Sachs? Di essere stato presidente europeo della Commissione Trilaterale dei Rockfeller? Certo dimostra di avere un curriculum di frequentatore di poteri forti e dell'alta finanza mondiale di tutto rispetto.
A noi però interessa sapere dal Chiarissimo Professore e Presidente del Consiglio dei Ministri che ha così ben operato per le esigenze dei lavoratori, il benessere dei pensionati e il rilancio dell'economia reale, qualcosa relativamente ai contratti firmati con la Morgan & Stanley e altre 13 banche. Cosa ha concesso ai mercati della finanza, perché questi contratti sono stati coperti dal segreto di stato proprio nell'agosto scorso, alla vigilia del referendum, cosa si è voluto nascondere!
La risposta ai nostri politici, vediamo chi davvero ha a cuore gli interessi degli azionisti e proporrà un'inchiesta parlamentare sui contratti con i mercati della finanza, che evidenzi gli immensi flussi di denaro dalle nostre banche alle banche d'affari. Perché di questo si tratta.
Oggi vorrebbero chiudere la partita offrendo il 15% in cambio della liberatoria.
Noi chiediamo a chi abbiamo eletto di rappresentare gli interessi di chi è stato predato di tutto, prima di tutto della fiducia nel futuro e nel sistema. Non ci arrendiamo.
Fossero i debitori insolventi il vero problema, anche contro di loro,  come contro il management, vengano intraprese le dovute azioni legali. Si faccia trasparenza, non apparenza per far deviare l'attenzione dal vero bubbone, con sapiente uso dei media compiacenti.
Perché non vengono, invece, resi pubblici i contratti firmati con le principali banche d'affari internazionali dall'allora Capo del Governo, l'emerito Prof. Monti, onorato come lo è dall'immunità parlamentare non deve temere nulla. Risulta per altro che un'operazione derivati tra Morgan Stanley e il Tesoro, chiusa tra il 2011 e il 2012, avrebbe provocato danni erariali per circa 4 miliardi di euro. La procura regionale del Lazio della Corte dei conti, dopo aver terminato la fase istruttoria, ha presentato alla banca statunitense e ad alcuni ex dirigenti del Tesoro quello che in gergo si chiama l'invito a dedurre.
Perché soffermarsi sulle 'monetine in tasca' - si fa per dire - a dirigenti e grandi debitori e non far luce sui cospicui trasferimenti a favore delle banche d'affari...
Si faccia sapere dove sono confluite le decine di miliardi e miliardi di euro contante, prelevate alle banche. Sono i nostri soldi, li rivogliamo, e rivogliamo anche le nostre banche.
I nostri politici dimostrino di essere dalla parte di chi li ha votati, si facciano promotori di un'inchiesta parlamentare che si preoccupi di farci sapre dove sono finiti i nostri soldi.