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Golf
PILLOLE DI GOLF/263: IL VICENTINO MIGLIOZZI MIGLIOR AZZURRO AL CHINA OPEN

A Shenzen il finlandese Korhonen si impone al playoff sul francese Hebert


SHENZEN - Sono ben quattro gli azzurri che partecipano al Volvo China Open, evento dell’Asian Tour e dell’European Tour, in programma a Shenzhen, al Tradition at Wolong Valley, di Chengdu in Cina. È Il venticinquesimo anniversario di questo torneo, che significa scadenza molto...continua

Golf
CAMPI DA GOLF/20: GOLF CLUB CASTELFALFI

Tra le colline del Chianti, il paesaggio fa dimenticare anche le difficoltà tecniche


CASTELFALFI - Si arriva a Castelfalfi, località ignota ai più, percorrendo le luminose colline del Chiantigiano che riservano splendidi scorci. Siamo a Montaione, nei pressi dei borghi di San Gimignano e di Volterra, e Castelfalfi è un piccolo villaggio medievale arroccato...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/262: LA PRIMA VOLTA DEL MASTERS IN ROSA

Sfida tra le migliori 72 dilettanti sul mitico Augusta National


AUGUSTA - Si tratta di un evento storico per il golf femminile: per la prima volta il Masters in rosa.A giocare all’Augusta National, il mitico percorso voluto da Bobby Jones, sono le migliori 72 dilettanti del mondo. Tra loro, quattro azzurre: Virginia Elena Carta, Caterina Don, Alessandra...continua

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L'imprenditore non esclude che l'indennizzo possa aumentare

"TUTTI DEVONO FARE IL POSSIBILE PERCHE' VENETO BANCA SIA PROTAGONISTA"

Per Bruno Zago la transazione è "un buon inizio"


TREVISO - Bruno Zago, re trevigiano della carta e del cartone, rimane convinto dell'importanza di una grande banca del territorio e dunque ribadisce "che tutti dovremo fare il possibile perchè Veneto Banca e Popolare di Vicenza siano protagoniste del Nordest”.
Al tempo stesso, sottolinea la necessità di trovare delle soluzioni per tutelare i risparmiatori. In questo senso giudica l'offerta di transazione al 15% una buona base di partenza. “Sempre meglio di niente - afferma -. Però è presto per dare un giudizio, perchè le cose non sono ancora chiarissime: bisogna capire bene cosa vogliono fare, in che tempi. Comunque credo siamo su una buona strada". Per Zago è  positivo ci sia una prima apertura: “Tutti vorremmo il 100%. Mi limito a dire che è un inizio, si può discutere se buono e meno buono. Bisognerà valutare bene dettagli e criteri. Ma oggi almeno stiamo parlando di qualcosa di concreto”.
E l'imprenditore trevigiano non esclude che possa essere intavolata una discussione con la banca stessa, con la possibilità di alzare ancora di qualche euro l'indennizzo. Lo stesso industriale riconosce che rifletterà attentamente sulla proposta, così come dovrà fare ogni azionista: “Ognuno deve valutare la questione e farsi i suoi conti. Necessità, interessi, continuità di rapporto con questa banca: tanti sono i fattori che possono far pendere l'ago da una parte o dall'altra”.
Zago, che l'anno scorso, alla testa di un gruppo di grandi soci locali, cercò di meere insieme una quota consistente per l'aumento di capitale di Veneto Banca (iniziativa poi non giunta a compimento, con il controllo passato al Fondo Atlante), comunque continua ad aver fiducia sulla possibilità di rilanciare l'istituto: "Come a suo tempo lottavo perchè rimanesse una banca locale, anche oggi rimango su questa linea. Se si deve fare un sacrificio per dare continuità ad istituti con un radicamento storico ed un'importanza per il territorio, ci proveremo ancora”.