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Golf
PILLOLE DI GOLF/223: I SOCI AIGG SI SFIDANO SULLE DOLOMITI

Tre giornate in quota tra Alto Adige e Trentino


BOLZANO - Un interessante momento nelle gare dell’Associazione Italiana Giornalisti Golfisti: tre giornate di golf impegnativo, in aggiunta all’annuale challenge, per godere le Dolomiti. Nella giornata di apertura ci spalanca le porte il Golf Club Eppan (Appiano): un campo da golf a...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/222: FRANCESCO MOLINARI PRIMO ITALIANO A TRIONFARE NEL PGA TOUR

L'azzurro stravince il Quicken Loans National a Potomac


POTOMAC (USA) - Non mi dirà più il mio caro amico Fabrizio: "Molinari è bravo, ma non abbastanza! È quasi sempre nelle prime posizioni, ma non è capace di tirare fuori le p.… e portare a casa una vittoria nel PGA". Mi facevano soffrire queste parole,...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/221: AIGG, DOPPIA TAPPA PIEMONTESE AL BOGOGNO

I due persorsi del circolo novarese ospitano i giornalisti


BOGOGNO (NO) - In questa vallata del contado novarese, terra un tempo devota a Diana, dea dei boschi, già possedimento dei Visconti, degli Sforza, dei Borromeo, il cui abitato è contornato di colline moreniche, c’è il Golf Bogogno, “Castrum Novum” che...continua

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L'imprenditore non esclude che l'indennizzo possa aumentare

"TUTTI DEVONO FARE IL POSSIBILE PERCHE' VENETO BANCA SIA PROTAGONISTA"

Per Bruno Zago la transazione è "un buon inizio"


TREVISO - Bruno Zago, re trevigiano della carta e del cartone, rimane convinto dell'importanza di una grande banca del territorio e dunque ribadisce "che tutti dovremo fare il possibile perchè Veneto Banca e Popolare di Vicenza siano protagoniste del Nordest”.
Al tempo stesso, sottolinea la necessità di trovare delle soluzioni per tutelare i risparmiatori. In questo senso giudica l'offerta di transazione al 15% una buona base di partenza. “Sempre meglio di niente - afferma -. Però è presto per dare un giudizio, perchè le cose non sono ancora chiarissime: bisogna capire bene cosa vogliono fare, in che tempi. Comunque credo siamo su una buona strada". Per Zago è  positivo ci sia una prima apertura: “Tutti vorremmo il 100%. Mi limito a dire che è un inizio, si può discutere se buono e meno buono. Bisognerà valutare bene dettagli e criteri. Ma oggi almeno stiamo parlando di qualcosa di concreto”.
E l'imprenditore trevigiano non esclude che possa essere intavolata una discussione con la banca stessa, con la possibilità di alzare ancora di qualche euro l'indennizzo. Lo stesso industriale riconosce che rifletterà attentamente sulla proposta, così come dovrà fare ogni azionista: “Ognuno deve valutare la questione e farsi i suoi conti. Necessità, interessi, continuità di rapporto con questa banca: tanti sono i fattori che possono far pendere l'ago da una parte o dall'altra”.
Zago, che l'anno scorso, alla testa di un gruppo di grandi soci locali, cercò di meere insieme una quota consistente per l'aumento di capitale di Veneto Banca (iniziativa poi non giunta a compimento, con il controllo passato al Fondo Atlante), comunque continua ad aver fiducia sulla possibilità di rilanciare l'istituto: "Come a suo tempo lottavo perchè rimanesse una banca locale, anche oggi rimango su questa linea. Se si deve fare un sacrificio per dare continuità ad istituti con un radicamento storico ed un'importanza per il territorio, ci proveremo ancora”.