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Golf
PILLOLE DI GOLF/181: SUPER FRANCESCO MOLINARI, SECONDO AL PGA CHAMPIONSHIP

A Charlotte l'azzurro protagonista nel torneo dei pro Usa


TREVISO - Si è concluso il 13 agosto il 99° PGA Championship giocato al Quail Hollow Club di Charlotte, un lunghissimo Par 71 di 7.000 metri, nel North Carolina. Non potevamo trascurare questo evento, il quarto e ultimo major della stagione, con 156 giocatori, i più grandi del...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/180: MATSUYAMA "SGOMMA" CON UN TERZO GIRO RECORD

Il giapponese vince la sfida tra campioni al Wgc Bridgestone Championship


TREVISO - Si gioca al Campo Sud del Firestone CC, un Par 70 di Akron nell’Ohio, il Wgc Bridgestone Championship Invitational, terzo dei quattro tornei stagionali del World Golf Championship che anticipa di una settimana il PGA, il Campionato Professionisti Americano, che sarà...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/179: THE OPEN

Il trionfo di Jordan Spieth che vice il terzo major stagionale


GRAN BRETAGNA - The Open Championship o semplicemente The Open, è il British Open, che così vien chiamato solo fuori del Regno Unito. È la competizione golfistica tra le più importanti, la più longeva, ha storia di tre secoli. È l’unico dei quattro...continua

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Il critico rilancia l'idea di una rassegna sull'arte veneta

"TREVISO HA LA SINDROME DEGLI IMPRESSIONISTI"

Vittorio Sgarbi visita alle mostre e al museo Bailo


TREVISO - Ospite d'eccezione per le mostre trevigiane. Vittorio Sgarbi, in Veneto per alcune tappe della sua conferenza-show su Caravaggio, ha visitato l'esposizione su Francis Bacon a Ca' dei Carraresi e, poi, quella delle Storie degli Impressionisti, oltre al museo Bailo.
Il critico d'arte più celebre d'Italia ha tenuto fede alla sua vena polemica, non risparmiando qualche frecciata: "Treviso ha una grande storia ed ora conosce un revival, ma ha la sindrome degli Impressionisti". Bersaglio, insomma, Marco Goldin: "Si sente a suo agio solo con autori sui quali ha la certezza della risposta del pubblico". Riguardo a quello che definisce un suo vecchio allievo, Sgarbi ha sentenziato: "Io sono un grande attore, come Robert De Niro, lui fa il prodotture del film: in questo è molto bravo". E se l'è presa con "le pappardelle che scrive: è un poeta del marketing".
Proprio la maggior capacità di variare i temi delle sue rassegne, invece, sono alla base del giudizio positivo su Andrea Brunello, promotore della mostra su Bacon, dove, tra l'altro, sono esposti anche alcuni pezzi provenienti dalla collezione dello stesso Sgarbi: "Ha usato maggiore versatilità, restando nel suo ambito, che è quello commerciale, non di critico, con coerenza ed onestà. Essendo più giovane non ha avuto l'opportunità di incontrare un banchiere". L'esposizione a Ca' dei Carraresi, aperta fino al primo maggio, ha toccato le 25mila presenze: l'obiettivo degli organizzatori della società Kornice, è bissare almeno i 67mila biglietti staccati per la precedente mostra di El Greco.
Nel pomeriggio, poi, Sgarbi ha visitato anche Santa Caterina e il museo Bailo, accompagnato dall'assessore alla Cultura del Comune, Luciano Franchin: "Sgarbi ha più volte sottolineato la grande ricchezza del patrimonio artistico cittadino - ha detto Franchin - restando stupito dal valore delle opere contenute nei nostri Musei Civici. Il critico è rimasto affascinato dal Bailo sia dal restauro sia dal contenuto della collezione”.
Il vulcanico critico ha rilanciato il suo progetto di una mostra sull'arte veneta "con un'identità trevigiana più calda. Penso che Tiziano o Lorenzo Lotto possano attirare come gli Impressionisti". "Goldin potrebbe lasciare nel 2018? Se mi chiamano, io sono disponibile".