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Golf
PILLOLE DI GOLF/263: IL VICENTINO MIGLIOZZI MIGLIOR AZZURRO AL CHINA OPEN

A Shenzen il finlandese Korhonen si impone al playoff sul francese Hebert


SHENZEN - Sono ben quattro gli azzurri che partecipano al Volvo China Open, evento dell’Asian Tour e dell’European Tour, in programma a Shenzhen, al Tradition at Wolong Valley, di Chengdu in Cina. È Il venticinquesimo anniversario di questo torneo, che significa scadenza molto...continua

Golf
CAMPI DA GOLF/20: GOLF CLUB CASTELFALFI

Tra le colline del Chianti, il paesaggio fa dimenticare anche le difficoltà tecniche


CASTELFALFI - Si arriva a Castelfalfi, località ignota ai più, percorrendo le luminose colline del Chiantigiano che riservano splendidi scorci. Siamo a Montaione, nei pressi dei borghi di San Gimignano e di Volterra, e Castelfalfi è un piccolo villaggio medievale arroccato...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/262: LA PRIMA VOLTA DEL MASTERS IN ROSA

Sfida tra le migliori 72 dilettanti sul mitico Augusta National


AUGUSTA - Si tratta di un evento storico per il golf femminile: per la prima volta il Masters in rosa.A giocare all’Augusta National, il mitico percorso voluto da Bobby Jones, sono le migliori 72 dilettanti del mondo. Tra loro, quattro azzurre: Virginia Elena Carta, Caterina Don, Alessandra...continua

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Il critico rilancia l'idea di una rassegna sull'arte veneta

"TREVISO HA LA SINDROME DEGLI IMPRESSIONISTI"

Vittorio Sgarbi visita alle mostre e al museo Bailo


TREVISO - Ospite d'eccezione per le mostre trevigiane. Vittorio Sgarbi, in Veneto per alcune tappe della sua conferenza-show su Caravaggio, ha visitato l'esposizione su Francis Bacon a Ca' dei Carraresi e, poi, quella delle Storie degli Impressionisti, oltre al museo Bailo.
Il critico d'arte più celebre d'Italia ha tenuto fede alla sua vena polemica, non risparmiando qualche frecciata: "Treviso ha una grande storia ed ora conosce un revival, ma ha la sindrome degli Impressionisti". Bersaglio, insomma, Marco Goldin: "Si sente a suo agio solo con autori sui quali ha la certezza della risposta del pubblico". Riguardo a quello che definisce un suo vecchio allievo, Sgarbi ha sentenziato: "Io sono un grande attore, come Robert De Niro, lui fa il prodotture del film: in questo è molto bravo". E se l'è presa con "le pappardelle che scrive: è un poeta del marketing".
Proprio la maggior capacità di variare i temi delle sue rassegne, invece, sono alla base del giudizio positivo su Andrea Brunello, promotore della mostra su Bacon, dove, tra l'altro, sono esposti anche alcuni pezzi provenienti dalla collezione dello stesso Sgarbi: "Ha usato maggiore versatilità, restando nel suo ambito, che è quello commerciale, non di critico, con coerenza ed onestà. Essendo più giovane non ha avuto l'opportunità di incontrare un banchiere". L'esposizione a Ca' dei Carraresi, aperta fino al primo maggio, ha toccato le 25mila presenze: l'obiettivo degli organizzatori della società Kornice, è bissare almeno i 67mila biglietti staccati per la precedente mostra di El Greco.
Nel pomeriggio, poi, Sgarbi ha visitato anche Santa Caterina e il museo Bailo, accompagnato dall'assessore alla Cultura del Comune, Luciano Franchin: "Sgarbi ha più volte sottolineato la grande ricchezza del patrimonio artistico cittadino - ha detto Franchin - restando stupito dal valore delle opere contenute nei nostri Musei Civici. Il critico è rimasto affascinato dal Bailo sia dal restauro sia dal contenuto della collezione”.
Il vulcanico critico ha rilanciato il suo progetto di una mostra sull'arte veneta "con un'identità trevigiana più calda. Penso che Tiziano o Lorenzo Lotto possano attirare come gli Impressionisti". "Goldin potrebbe lasciare nel 2018? Se mi chiamano, io sono disponibile".