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Golf
PILLOLE DI GOLF/222: FRANCESCO MOLINARI PRIMO ITALIANO A TRIONFARE NEL PGA TOUR

L'azzurro stravince il Quicken Loans National a Potomac


POTOMAC (USA) - Non mi dirà più il mio caro amico Fabrizio: "Molinari è bravo, ma non abbastanza! È quasi sempre nelle prime posizioni, ma non è capace di tirare fuori le p.… e portare a casa una vittoria nel PGA". Mi facevano soffrire queste parole,...continua

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PILLOLE DI GOLF/221: AIGG, DOPPIA TAPPA PIEMONTESE AL BOGOGNO

I due persorsi del circolo novarese ospitano i giornalisti


BOGOGNO (NO) - In questa vallata del contado novarese, terra un tempo devota a Diana, dea dei boschi, già possedimento dei Visconti, degli Sforza, dei Borromeo, il cui abitato è contornato di colline moreniche, c’è il Golf Bogogno, “Castrum Novum” che...continua

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CAMPI DA GOLF/18: GOLF CLUB TRIESTE

Tra il Carso e il mare, lo storico campo del Friuli Venezia Giulia


TRIESTE - Trieste, città cosmopolita dallo spirito indomito, con qualche nostalgia dell’impero austroungarico, è città affascinante, punto cospicuo della struttura europea, adagiata sulla stretta striscia di territorio di quell’altopiano carsico a cavallo tra il...continua

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Il critico rilancia l'idea di una rassegna sull'arte veneta

"TREVISO HA LA SINDROME DEGLI IMPRESSIONISTI"

Vittorio Sgarbi visita alle mostre e al museo Bailo


TREVISO - Ospite d'eccezione per le mostre trevigiane. Vittorio Sgarbi, in Veneto per alcune tappe della sua conferenza-show su Caravaggio, ha visitato l'esposizione su Francis Bacon a Ca' dei Carraresi e, poi, quella delle Storie degli Impressionisti, oltre al museo Bailo.
Il critico d'arte più celebre d'Italia ha tenuto fede alla sua vena polemica, non risparmiando qualche frecciata: "Treviso ha una grande storia ed ora conosce un revival, ma ha la sindrome degli Impressionisti". Bersaglio, insomma, Marco Goldin: "Si sente a suo agio solo con autori sui quali ha la certezza della risposta del pubblico". Riguardo a quello che definisce un suo vecchio allievo, Sgarbi ha sentenziato: "Io sono un grande attore, come Robert De Niro, lui fa il prodotture del film: in questo è molto bravo". E se l'è presa con "le pappardelle che scrive: è un poeta del marketing".
Proprio la maggior capacità di variare i temi delle sue rassegne, invece, sono alla base del giudizio positivo su Andrea Brunello, promotore della mostra su Bacon, dove, tra l'altro, sono esposti anche alcuni pezzi provenienti dalla collezione dello stesso Sgarbi: "Ha usato maggiore versatilità, restando nel suo ambito, che è quello commerciale, non di critico, con coerenza ed onestà. Essendo più giovane non ha avuto l'opportunità di incontrare un banchiere". L'esposizione a Ca' dei Carraresi, aperta fino al primo maggio, ha toccato le 25mila presenze: l'obiettivo degli organizzatori della società Kornice, è bissare almeno i 67mila biglietti staccati per la precedente mostra di El Greco.
Nel pomeriggio, poi, Sgarbi ha visitato anche Santa Caterina e il museo Bailo, accompagnato dall'assessore alla Cultura del Comune, Luciano Franchin: "Sgarbi ha più volte sottolineato la grande ricchezza del patrimonio artistico cittadino - ha detto Franchin - restando stupito dal valore delle opere contenute nei nostri Musei Civici. Il critico è rimasto affascinato dal Bailo sia dal restauro sia dal contenuto della collezione”.
Il vulcanico critico ha rilanciato il suo progetto di una mostra sull'arte veneta "con un'identità trevigiana più calda. Penso che Tiziano o Lorenzo Lotto possano attirare come gli Impressionisti". "Goldin potrebbe lasciare nel 2018? Se mi chiamano, io sono disponibile".