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Golf
PILLOLE DI GOLF/243: IN AUSTRALIA LA COPPA DEL MONDO A SQUADRE

Vince il Belgio, sesta la coppia azzurra Pavan - Paratore


MELBOURNE - Ancora nel clamore del trionfo di Francesco Molinari alla Race To Dubai, i giocatori azzurri sono chiamati a un altro importante appuntamento. A Melbourne, si gioca la 59ª edizione della Isps Handa Melbourne World Cup of Golf, la Coppa del Mondo a squadre che ha luogo al...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/242: SENZA SOSTA, L'EUROPEAN TOUR RIPARTE DA HONG KONG

La prima tappa della nuova stagione all'anglo-indiano Aaron Rai


HONG KONG - Ancora in aria il fragore per il successo di Francesco Molinari, l’European Tour riparte subito per la nuova stagione 2019, come di consueto in anticipo sull’anno solare. Riprende appena una settimana dopo la conclusione del precedente torneo a Dubai, dove Francesco Molinari...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/241: MOLINARI NUMERO UNO IN EUROPA

A Dubai conclusa la stagione del circuito continentale


DUBAI - Sul percorso dello Jumeirah Golf Estates, a Dubai, negli Emirati Arabi Uniti, si gioca l’ultima gara stagionale, il DP World Tour Championship, che va a concludere la “Race to Dubai”, con un montepremi di otto milioni di dollari. Sono ammessi i primi sessanta della...continua

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Il critico rilancia l'idea di una rassegna sull'arte veneta

"TREVISO HA LA SINDROME DEGLI IMPRESSIONISTI"

Vittorio Sgarbi visita alle mostre e al museo Bailo


TREVISO - Ospite d'eccezione per le mostre trevigiane. Vittorio Sgarbi, in Veneto per alcune tappe della sua conferenza-show su Caravaggio, ha visitato l'esposizione su Francis Bacon a Ca' dei Carraresi e, poi, quella delle Storie degli Impressionisti, oltre al museo Bailo.
Il critico d'arte più celebre d'Italia ha tenuto fede alla sua vena polemica, non risparmiando qualche frecciata: "Treviso ha una grande storia ed ora conosce un revival, ma ha la sindrome degli Impressionisti". Bersaglio, insomma, Marco Goldin: "Si sente a suo agio solo con autori sui quali ha la certezza della risposta del pubblico". Riguardo a quello che definisce un suo vecchio allievo, Sgarbi ha sentenziato: "Io sono un grande attore, come Robert De Niro, lui fa il prodotture del film: in questo è molto bravo". E se l'è presa con "le pappardelle che scrive: è un poeta del marketing".
Proprio la maggior capacità di variare i temi delle sue rassegne, invece, sono alla base del giudizio positivo su Andrea Brunello, promotore della mostra su Bacon, dove, tra l'altro, sono esposti anche alcuni pezzi provenienti dalla collezione dello stesso Sgarbi: "Ha usato maggiore versatilità, restando nel suo ambito, che è quello commerciale, non di critico, con coerenza ed onestà. Essendo più giovane non ha avuto l'opportunità di incontrare un banchiere". L'esposizione a Ca' dei Carraresi, aperta fino al primo maggio, ha toccato le 25mila presenze: l'obiettivo degli organizzatori della società Kornice, è bissare almeno i 67mila biglietti staccati per la precedente mostra di El Greco.
Nel pomeriggio, poi, Sgarbi ha visitato anche Santa Caterina e il museo Bailo, accompagnato dall'assessore alla Cultura del Comune, Luciano Franchin: "Sgarbi ha più volte sottolineato la grande ricchezza del patrimonio artistico cittadino - ha detto Franchin - restando stupito dal valore delle opere contenute nei nostri Musei Civici. Il critico è rimasto affascinato dal Bailo sia dal restauro sia dal contenuto della collezione”.
Il vulcanico critico ha rilanciato il suo progetto di una mostra sull'arte veneta "con un'identità trevigiana più calda. Penso che Tiziano o Lorenzo Lotto possano attirare come gli Impressionisti". "Goldin potrebbe lasciare nel 2018? Se mi chiamano, io sono disponibile".