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Golf
PILLOLE DI GOLF/243: IN AUSTRALIA LA COPPA DEL MONDO A SQUADRE

Vince il Belgio, sesta la coppia azzurra Pavan - Paratore


MELBOURNE - Ancora nel clamore del trionfo di Francesco Molinari alla Race To Dubai, i giocatori azzurri sono chiamati a un altro importante appuntamento. A Melbourne, si gioca la 59ª edizione della Isps Handa Melbourne World Cup of Golf, la Coppa del Mondo a squadre che ha luogo al...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/242: SENZA SOSTA, L'EUROPEAN TOUR RIPARTE DA HONG KONG

La prima tappa della nuova stagione all'anglo-indiano Aaron Rai


HONG KONG - Ancora in aria il fragore per il successo di Francesco Molinari, l’European Tour riparte subito per la nuova stagione 2019, come di consueto in anticipo sull’anno solare. Riprende appena una settimana dopo la conclusione del precedente torneo a Dubai, dove Francesco Molinari...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/241: MOLINARI NUMERO UNO IN EUROPA

A Dubai conclusa la stagione del circuito continentale


DUBAI - Sul percorso dello Jumeirah Golf Estates, a Dubai, negli Emirati Arabi Uniti, si gioca l’ultima gara stagionale, il DP World Tour Championship, che va a concludere la “Race to Dubai”, con un montepremi di otto milioni di dollari. Sono ammessi i primi sessanta della...continua

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Sabato, Roberto Carlone (Banda Osiris) racconta Vivian Maier

LA RITIRATA DI RUSSIA E UNA GRANDE FOTOGRAFA SUL PALCO DEL TEATRO DEL PANE

In Neve, venerdì, le ragioni di un reduce mai tornato a casa


VILLORBA - Venerdì 20 e sabato 21 prosegue con due appuntamenti imperdibili la programmazione di gennaio al Teatro del Pane: Giovanni Betto e il suo Neve e Roberto Carlone con Gli occhi di Vivian Maier (I'm a Camera), un affascinante viaggio alla scoperta dell'intrigante figura della fotografa statunitense che ha recentemente debuttato al Teatro San Girolamo di Lucca.

Neve - con la regia Mirko Artuso, la cura della parte video di Raffaella Rivi e la costruzione delle scenografie e del disegno luci di Pierpaolo Pilla - è un racconto intenso e appassionato in cui Giovanni Betto - autore e interprete dello spettacolo - parte dalla Seconda Guerra Mondiale e, in particolare, dalla ritirata di Russia, per raccontare attraverso una sorta di flusso di coscienza che prende la forma di un dialogo immaginario tra un nonno e un nipote, le vicende drammatiche seguite alla scelta del nonno, poi dato per disperso, di non riprendere la via di casa, che hanno travolto prima una moglie, poi una figlia e, infine, un nipote; il nipote che, oggi, esige risposte. Un monologo/dialogo che spoglia la guerra della sua storicità, per farne invece un paradigma della condizione umana, fragile e illusoria.

Gli occhi di Vivian Maier (I'm a Camera) è, invece, il nuovo interessante progetto di Roberto Carlone - che ne firma la regia insieme a Caterina Cavallari - che sveste per la prima volta i panni del musicista - Carlone è, infatti, famoso per essere uno dei cinque fondatori della Banda Osiris - per cimentarsi nel racconto del caso più eclatante di fama postuma della fotografa americana, la bambinaia dalla vita enigmatica, che lasciò 150.000 fotografie la maggior parte delle quali mai sviluppate. In uno spettacolo denso di poesia, viene raccontata per la prima volta in maniera inusuale e innovativa - che unisce racconto, videomapping, fotografia e musica - e attraverso quattro personaggi molto diversi tra loro - un edicolante, lo scopritore delle sue fotografie, un fotografo acuto e l’ombra della stessa Maier - tutti interpretati da Carlone, la storia di Vivian Maier, una storia carica di domande e di mistero. Lo spettacolo - che si avvale di un team scientifico che annovera, tra gli altri, il custode e studioso del patrimonio fotografico di Maier, Jeffrey Goldstein - diviene anche una mostra e un viaggio nel mondo della fotografa, che ne esplora il lato di umanità e di poesia, senza tralasciare domane profonde sull’arte e la fotografia, la gratutità del gesto fotografico e l’attenzione alla realtà del momento unico e prezioso legato allo scatto.