Questo sito usa i cookies per offrirti una migliore esperienza di navigazione.  Conferma Privacy Policy
Golf
PILLOLE DI GOLF/263: IL VICENTINO MIGLIOZZI MIGLIOR AZZURRO AL CHINA OPEN

A Shenzen il finlandese Korhonen si impone al playoff sul francese Hebert


SHENZEN - Sono ben quattro gli azzurri che partecipano al Volvo China Open, evento dell’Asian Tour e dell’European Tour, in programma a Shenzhen, al Tradition at Wolong Valley, di Chengdu in Cina. È Il venticinquesimo anniversario di questo torneo, che significa scadenza molto...continua

Golf
CAMPI DA GOLF/20: GOLF CLUB CASTELFALFI

Tra le colline del Chianti, il paesaggio fa dimenticare anche le difficoltà tecniche


CASTELFALFI - Si arriva a Castelfalfi, località ignota ai più, percorrendo le luminose colline del Chiantigiano che riservano splendidi scorci. Siamo a Montaione, nei pressi dei borghi di San Gimignano e di Volterra, e Castelfalfi è un piccolo villaggio medievale arroccato...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/262: LA PRIMA VOLTA DEL MASTERS IN ROSA

Sfida tra le migliori 72 dilettanti sul mitico Augusta National


AUGUSTA - Si tratta di un evento storico per il golf femminile: per la prima volta il Masters in rosa.A giocare all’Augusta National, il mitico percorso voluto da Bobby Jones, sono le migliori 72 dilettanti del mondo. Tra loro, quattro azzurre: Virginia Elena Carta, Caterina Don, Alessandra...continua

Invia Invia a un amico | Stampa Stampa notizia |  


 

Il volume presentanto giovedì alla Fondazione Benetton

DA DIOGENE ALLA MODA, LA RISCOPERTA DELLA SOBRIETA'

Lo storico Manlio Brusatin dedica a questa virtù il suo ultimo libro


TREVISO - Una virtù utile, anzi spesso necessaria. Anche se, soprattutto in tempi moderni, spodestata da astuzia, tradimento, addirittura dalla cattiveria. Alla sobrietà è dedicato il volume "Stile sobrio. Breve storia di un’utile virtù", edito da (Marsilio, di Manlio Brusatin, storico dell’architettura, del colore e del design, già docente al Politecnico di Milano, all’Ateneo Turritano (Sassari) e allo Iuav di Venezia, dove si è laureato con Carlo Scarpa.
Il libro verrà presentato, giovedì 19 gennaio alle 18 nell’auditorium degli spazi Bomben di Treviso, sede della Fondazione Benetton Studi e Ricerche: l’autore ne discuterà insieme a Marco Tamaro, direttore dell'istituzione trevigiana.
Il saggio di Brusatin si sviluppa fra parola e immagine, tra aneddoti e dotte ricostruzioni, per mostrarne tutte le sfaccettature e raccontarne le vicende fino ai giorni nostri e al ritorno dell’uomo sobrio, “l’artigiano di sé” che sa creare indifferentemente con le mani o con la “scatola magica del Maker 3D”. Le origini di questa “utile virtù” sono individuate dall’autore nella Vita sobria di Alvise Cornaro (1558), in cui si spiega come prolungare l’esistenza con una dieta che diventa anche condotta morale: uno “stile” poi bollato da Nietzsche come il contrario del superuomo.
Dal cibo all’abito, dalla dimora ai colori, il saggio si sviluppa in un eccentrico dialogo fra parole e immagini, in cui si incontrano personaggi di ogni genere: da Diogene, che vive in un orcio, a san Girolamo, che si ritira in una grotta e inventa la preghiera della sobrietà, da Robinson Crusoe a Napoleone, da Canova a Van Gogh, la cui sedia di paglia nella camera di Arles interpreta lo spazio sobrio del “riposo dell’immaginazione”.
Un sottile percorso alla ricerca del senso naturale di una virtù che pretendiamo molto più dagli altri che da noi stessi.