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Golf
PILLOLE DI GOLF/223: I SOCI AIGG SI SFIDANO SULLE DOLOMITI

Tre giornate in quota tra Alto Adige e Trentino


BOLZANO - Un interessante momento nelle gare dell’Associazione Italiana Giornalisti Golfisti: tre giornate di golf impegnativo, in aggiunta all’annuale challenge, per godere le Dolomiti. Nella giornata di apertura ci spalanca le porte il Golf Club Eppan (Appiano): un campo da golf a...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/222: FRANCESCO MOLINARI PRIMO ITALIANO A TRIONFARE NEL PGA TOUR

L'azzurro stravince il Quicken Loans National a Potomac


POTOMAC (USA) - Non mi dirà più il mio caro amico Fabrizio: "Molinari è bravo, ma non abbastanza! È quasi sempre nelle prime posizioni, ma non è capace di tirare fuori le p.… e portare a casa una vittoria nel PGA". Mi facevano soffrire queste parole,...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/221: AIGG, DOPPIA TAPPA PIEMONTESE AL BOGOGNO

I due persorsi del circolo novarese ospitano i giornalisti


BOGOGNO (NO) - In questa vallata del contado novarese, terra un tempo devota a Diana, dea dei boschi, già possedimento dei Visconti, degli Sforza, dei Borromeo, il cui abitato è contornato di colline moreniche, c’è il Golf Bogogno, “Castrum Novum” che...continua

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DAl 27 gennaio una nuova edizione al Centro della Famiglia

CORSI PREMATRIMONIALI, ORA ANCHE A DISTANZA

Questo la scelta di Anna e Stefano, che hanno seguito il dall'Etiopia


TREVISO - Sono partiti ieri per l' Etiopia dopo una vacanza di una settimana Anna Zoppas, 31 anni, originaria di Colfosco e Stefano Bolzonello, 34 anni, di Santa Bona. Lei, volontaria dalle suore di Madre Teresa a Goba in Etiopia, cura l’educazione di bambini con difficoltà; lui, operatore del Comitato Collaborazione Medica (CCM) di Torino, organizzazione non governativa, ha il compito di dare efficienza a una rete di 40 ambulatori, in particolare per la salute materna e infantile.

Anna e Stefano si sono sposati il 10 settembre scorso nella chiesetta di Sant’Anna, in riva al Piave a Colfosco. Convinti che ad amare s’impara (come dice papa Francesco), hanno voluto seguire un percorso di preparazione per fidanzati con il Centro della Famiglia di via San Nicolò a Treviso. E qui sta la particolarità della loro esperienza che si sta diffondendo tra coloro che frequentano i Corsi per fidanzati al Centro.

“Eravamo fidanzati ed entrambi in Etiopia sull'altopiano, a circa 450 chilometri da Addis Abeba”, racconta Anna, “e abbiamo deciso di farci aiutare nella preparazione al matrimonio. Ci siamo iscritti al corso annuale dal quale abbiamo ricevuto i materiali di studio con cadenza regolare, ma ci è stata affiancata anche una coppia di tutor, Giulia Biscaro e Daniele Bresolin preparati alla scuola triennale del Centro della Famiglia: un contatto serale via skype, colloqui e approfondimenti con loro che, ovviamente, sono stati poi presenti al matrimonio”.

La tecnologia informatica ha consentito di rispettare le peculiarità del corso anche a lunga distanza: tempi programmati, momenti di confronto singolo e di coppia, incontri con i tutor. “Il collegamento skype era un momento atteso”, testimonia oggi Stefano Bolzonello, “e ogni sera abbiamo fatto esperienza di un percorso di consapevolezza verso il matrimonio. I nostri tutor sono anche genitori di un bimbo etiope di quattro anni e mezzo adottato pochi mesi dopo la nascita”.

 

A fine gennaio inizia il nuovo percorso

Sono 14 incontri sia di gruppo che di coppia

 

L’esperienza della formazione a distanza sarà raccontata all’avvio del nuovo corso per fidanzati che inizierà il 27 gennaio e che si svilupperà lungo 13 incontri, il sabato pomeriggio, più il momento dell’accoglienza. Per chi è lontano, c’è sempre l’online, per chi ha problemi di frequenza c’è sempre l’attività individuale.

Oltre alla coppia tutor, il corso mette a disposizione anche supporto spirituale e psicologico.All’interno di un contesto sociale in cui quasi nessuno fa il tifo per la relazione di coppia”, spiega don Francesco Pesce, docente a Padova presso la Facoltà Teologica e responsabile della Formazione al Centro della Famiglia, “anche alcuni strumenti psicologici possono aiutare a conoscere aree di fragilità e di forza della coppia stessa. Il matrimonio, pertanto, non è un punto di arrivo, ma un percorso che va iniziato prima”.

Secondo una ricerca a livello nazionale, le persone arrivano al matrimonio per l’attrazione reciproca. Dall'attrazione all'amore, al matrimonio: non punto d'arrivo, ma un cammino iniziato prima e che continua durante, un percorso con tappe da superare per comprendere appieno la relazione e continuare senza balzi indietro o traumi.

Difficile per due giovani anche solo progettare lo sviluppo armonico del rapporto senza aver scandagliato valori e difficoltà individuali. Serve un aiuto serio, capace di renderli consapevoli e di dare loro l'energia necessaria per continuare o per decidere diversamente. L'inizio della preparazione non poggia su un ideale da raggiungere, ma guarda alla situazione concreta, differente per ogni coppia con tappe di crescita da rispettare, proprio come un abito sartoriale costruito su misura, adattandolo alle esigenze della persona.

Un tempo erano sufficienti alcuni incontri col sacerdote, anche per il contesto sociale che offriva sicurezza. Non è più così: c'è bisogno di aiuto in ogni angolatura, da quella del rapporto a due, alla relazione sociale, alla cura dello spirito.

La relazione di coppia porta benessere in famiglia e nella società. Ma può portare sofferenza e divisione. E non può quindi essere soltanto un sacerdote, come guida spirituale con un ruolo di rilievo, a stare accanto alle coppie, ma ci deve essere per forza chi ha un'esperienza più specifica, come le coppie di tutor volontari che prendono per mano le coppie future, affiancati dallo psicologo: ‘imparare’ il matrimonio non è cosa semplice, ma oggi possibile prima e dopo il grande passo.

Per informazioni, 0422.582367, segreteria@centrodellafamiglia.eu e www.centrodellafamiglia.it