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Golf
PILLOLE DI GOLF/222: FRANCESCO MOLINARI PRIMO ITALIANO A TRIONFARE NEL PGA TOUR

L'azzurro stravince il Quicken Loans National a Potomac


POTOMAC (USA) - Non mi dirà più il mio caro amico Fabrizio: "Molinari è bravo, ma non abbastanza! È quasi sempre nelle prime posizioni, ma non è capace di tirare fuori le p.… e portare a casa una vittoria nel PGA". Mi facevano soffrire queste parole,...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/221: AIGG, DOPPIA TAPPA PIEMONTESE AL BOGOGNO

I due persorsi del circolo novarese ospitano i giornalisti


BOGOGNO (NO) - In questa vallata del contado novarese, terra un tempo devota a Diana, dea dei boschi, già possedimento dei Visconti, degli Sforza, dei Borromeo, il cui abitato è contornato di colline moreniche, c’è il Golf Bogogno, “Castrum Novum” che...continua

Golf
CAMPI DA GOLF/18: GOLF CLUB TRIESTE

Tra il Carso e il mare, lo storico campo del Friuli Venezia Giulia


TRIESTE - Trieste, città cosmopolita dallo spirito indomito, con qualche nostalgia dell’impero austroungarico, è città affascinante, punto cospicuo della struttura europea, adagiata sulla stretta striscia di territorio di quell’altopiano carsico a cavallo tra il...continua

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Si teme anche per l'uva, gli agricoltori studiano le difese

DOPO LA CIMICE, DALL'ASIA ORA LA MINACCIA MOSCERINO

Attaccate le ciliegie, danni per due milioni di euro


TREVISO - Un nuovo nemico dell’agricoltura è sbarcato dall’Oriente. Non bastavano zanzara tigre, cimice asiatica, vespa cinese, ora la minaccia si chiama Drosophila suzukii, una particolare specie di moscerino della frutta attestata dal 1916 nel Sud Est Asiatico e, a causa della globalizzazione, giunta da alcuni anni in Europa. Dopo aver mietuto i primi gravi danni alle coltivazioni di frutti rossi del Trentino Alto Adige, l’insetto è arrivato in Veneto, colpendo per prime le pregiate coltivazioni pedemontane di ciliegio: si stima una riduzione del 30% della produzione, con danni fino a 2 milioni di euro.
La pericolosità del moscerino orientale è dovuta alla capacita di deporre uova esponenzialmente più elevata rispetto al moscerino autoctono: le femmine depongono le uova in frutti sani che generano larve e causano danni irreparabili ai frutti.
Ma ora si teme per i vigneti. L’attacco, già sferrato ai grappoli del Trentino, potrebbe contagiare il Veneto. “Al momento le nostre armi sono spuntate, dobbiamo tutelare le colture attraverso lotta integrata e cattura massale, utilizzando esche e trappole”, spiega Fulvio Brunetta, presidente del Consorzio Agrario Treviso e Belluno.
Per essere pronti a fronteggiare questo insetto nel momento della maturazione dei frutti in estate, Consorzio e Condifesa Treviso hanno organizzato per giovedì 26 gennaio, dalle 15.30, nella sala riunioni della sede di via Feltrina 56, a Castagnole di Paese, un convegno sul tema: “Drosophila Suzukii, minaccia per la frutticoltura. E per la viticoltura?”. Interverranno vari esperti, tra cui il professor Nicola Mori, dell'università di Padova), uno degli studiosi che più ha seguito negli ultimi anni le ricerche sperimentali per il contenimento di questo insetto.