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Golf
PILLOLE DI GOLF/243: IN AUSTRALIA LA COPPA DEL MONDO A SQUADRE

Vince il Belgio, sesta la coppia azzurra Pavan - Paratore


MELBOURNE - Ancora nel clamore del trionfo di Francesco Molinari alla Race To Dubai, i giocatori azzurri sono chiamati a un altro importante appuntamento. A Melbourne, si gioca la 59ª edizione della Isps Handa Melbourne World Cup of Golf, la Coppa del Mondo a squadre che ha luogo al...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/242: SENZA SOSTA, L'EUROPEAN TOUR RIPARTE DA HONG KONG

La prima tappa della nuova stagione all'anglo-indiano Aaron Rai


HONG KONG - Ancora in aria il fragore per il successo di Francesco Molinari, l’European Tour riparte subito per la nuova stagione 2019, come di consueto in anticipo sull’anno solare. Riprende appena una settimana dopo la conclusione del precedente torneo a Dubai, dove Francesco Molinari...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/241: MOLINARI NUMERO UNO IN EUROPA

A Dubai conclusa la stagione del circuito continentale


DUBAI - Sul percorso dello Jumeirah Golf Estates, a Dubai, negli Emirati Arabi Uniti, si gioca l’ultima gara stagionale, il DP World Tour Championship, che va a concludere la “Race to Dubai”, con un montepremi di otto milioni di dollari. Sono ammessi i primi sessanta della...continua

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31 indagati, anche nelle province di Treviso, Padova e Rovigo

FRODE DELLA BENZINA, 400 MILIONI DI LITRI "ILLECITI"

Evasa l'Iva, maxi operazione della Guardia di Finanza


VENEZIA - Oltre 400 milioni di litri di benzina e gasolio immessi in modo illecito sul mercato, per un valore di circa 360 milioni di euro, con 31 persone indagate.
Sono i risultati dell'operazione “Light Fuel” attuata dalla Guardia di Finanza.
Dalle prime ore di mercoledì oltre cento finanzieri del Nucleo di Polizia Tributaria delle Fiamme gialle hanno eseguito decine di perquisizioni su delega del procuratore della Repubblica del capoluogo veneto, Carlo Nordio, nei confronti di distributori stradali e depositi di carburanti.
La delicata e complessa operazione odierna conclude una importante indagine in corso dal novembre del 2015 volta a disarticolare quattro organizzazioni criminali dedite alle frodi nel settore dei carburanti per autotrazione. Gli uomini della Finanza avevano verificato significative differenze di prezzo alla pompa tra gestore e gestore, non giustificabili con le normali dinamiche di mercato. I successivi controlli, con anche il pedinamento di autobotti, e la documentazione commerciale acquisita petroliferi hanno completato il quadro.
Ingentissimi i danni alla corretta attività di mercato. A fronte degli oltre 400 milioni di litri carburante non regolari, sono stati sequestrati 18 milioni di litri che consentiranno, sostanzialmente, di recuperare le imposte finora evase pari a 23 milioni di Iva e 3 milioni di accise rispetto ad una base imponibile non dichiarata per oltre 120 milioni di euro.
Il complesso e vasto meccanismo fraudolento, ormai consolidato, è stato realizzato attraverso la classica interposizione di società “cartiere”, quelle cioè poste tra il fornitore ed il destinatario finale che, poi, non versano allo Stato l’Iva incassata. In altri casi la società interposta dichiarava di essere un esportatore abituale e, potendo acquistare carburanti senza l’applicazione della tassa, lucrava sulla differenza con l’imposta incassata in vendita e mai versata all’Erario.
In questo modo i sodalizi criminali potevano battere ogni concorrente, offrendo il carburante a prezzi inferiori, irraggiungibili dagli operatori onesti. Sono stati, infine, notificati avvisi di garanzia nei confronti di 31 indagati in varie località italiane, in particolare, Roma, Milano, Napoli, Como, Varese, Perugia, Piacenza, Treviso, Padova e Rovigo. I reati contestati, vanno dall’associazione per delinquere, all’omessa presentazione della dichiarazione, dalla presentazione di dichiarazione infedele alla sottrazione al pagamento dell’accisa, dalla ricettazione all’occultamento della documentazione contabile.
I soggetti coinvolti nella frode rischiano, oltre ai sequestri accennati, condanne anche superiori ai sei anni di reclusione.

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