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Golf
PILLOLE DI GOLF/222: FRANCESCO MOLINARI PRIMO ITALIANO A TRIONFARE NEL PGA TOUR

L'azzurro stravince il Quicken Loans National a Potomac


POTOMAC (USA) - Non mi dirà più il mio caro amico Fabrizio: "Molinari è bravo, ma non abbastanza! È quasi sempre nelle prime posizioni, ma non è capace di tirare fuori le p.… e portare a casa una vittoria nel PGA". Mi facevano soffrire queste parole,...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/221: AIGG, DOPPIA TAPPA PIEMONTESE AL BOGOGNO

I due persorsi del circolo novarese ospitano i giornalisti


BOGOGNO (NO) - In questa vallata del contado novarese, terra un tempo devota a Diana, dea dei boschi, già possedimento dei Visconti, degli Sforza, dei Borromeo, il cui abitato è contornato di colline moreniche, c’è il Golf Bogogno, “Castrum Novum” che...continua

Golf
CAMPI DA GOLF/18: GOLF CLUB TRIESTE

Tra il Carso e il mare, lo storico campo del Friuli Venezia Giulia


TRIESTE - Trieste, città cosmopolita dallo spirito indomito, con qualche nostalgia dell’impero austroungarico, è città affascinante, punto cospicuo della struttura europea, adagiata sulla stretta striscia di territorio di quell’altopiano carsico a cavallo tra il...continua

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31 indagati, anche nelle province di Treviso, Padova e Rovigo

FRODE DELLA BENZINA, 400 MILIONI DI LITRI "ILLECITI"

Evasa l'Iva, maxi operazione della Guardia di Finanza


VENEZIA - Oltre 400 milioni di litri di benzina e gasolio immessi in modo illecito sul mercato, per un valore di circa 360 milioni di euro, con 31 persone indagate.
Sono i risultati dell'operazione “Light Fuel” attuata dalla Guardia di Finanza.
Dalle prime ore di mercoledì oltre cento finanzieri del Nucleo di Polizia Tributaria delle Fiamme gialle hanno eseguito decine di perquisizioni su delega del procuratore della Repubblica del capoluogo veneto, Carlo Nordio, nei confronti di distributori stradali e depositi di carburanti.
La delicata e complessa operazione odierna conclude una importante indagine in corso dal novembre del 2015 volta a disarticolare quattro organizzazioni criminali dedite alle frodi nel settore dei carburanti per autotrazione. Gli uomini della Finanza avevano verificato significative differenze di prezzo alla pompa tra gestore e gestore, non giustificabili con le normali dinamiche di mercato. I successivi controlli, con anche il pedinamento di autobotti, e la documentazione commerciale acquisita petroliferi hanno completato il quadro.
Ingentissimi i danni alla corretta attività di mercato. A fronte degli oltre 400 milioni di litri carburante non regolari, sono stati sequestrati 18 milioni di litri che consentiranno, sostanzialmente, di recuperare le imposte finora evase pari a 23 milioni di Iva e 3 milioni di accise rispetto ad una base imponibile non dichiarata per oltre 120 milioni di euro.
Il complesso e vasto meccanismo fraudolento, ormai consolidato, è stato realizzato attraverso la classica interposizione di società “cartiere”, quelle cioè poste tra il fornitore ed il destinatario finale che, poi, non versano allo Stato l’Iva incassata. In altri casi la società interposta dichiarava di essere un esportatore abituale e, potendo acquistare carburanti senza l’applicazione della tassa, lucrava sulla differenza con l’imposta incassata in vendita e mai versata all’Erario.
In questo modo i sodalizi criminali potevano battere ogni concorrente, offrendo il carburante a prezzi inferiori, irraggiungibili dagli operatori onesti. Sono stati, infine, notificati avvisi di garanzia nei confronti di 31 indagati in varie località italiane, in particolare, Roma, Milano, Napoli, Como, Varese, Perugia, Piacenza, Treviso, Padova e Rovigo. I reati contestati, vanno dall’associazione per delinquere, all’omessa presentazione della dichiarazione, dalla presentazione di dichiarazione infedele alla sottrazione al pagamento dell’accisa, dalla ricettazione all’occultamento della documentazione contabile.
I soggetti coinvolti nella frode rischiano, oltre ai sequestri accennati, condanne anche superiori ai sei anni di reclusione.

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